Targa a Ramelli, il Pd: “da Biondi comportamento indecente, si occupi dei problemi veri”

Targa a Ramelli, il Pd: “da Biondi comportamento indecente, si occupi dei problemi veri”
21 Lug 2023

“Indecente. Non troviamo altra parola per definire la nota diffusa dal sindaco Pierluigi Biondi che, perennemente assente al Consiglio comunale e silente su questioni decisive per il futuro del territorio – si pensi soltanto allo stato disastroso in cui versa la sanità pubblica – prosegue invece, con particolare veemenza, la battaglia per l’apposizione in città di una targa in memoria di Sergio Ramelli che il suo partito, con CasaPound, sta portando avanti in tutta Italia”.

Così in una nota il Partito democratico aquilano commenta gli ultimi sviluppi sulla vicenda della targa a Sergio Ramelli in città.

“Evidentemente – continua la nota che riportiamo di seguito per intero – per Biondi sono queste le vicende di cui una amministrazione comunale deve occuparsi. E poco importa se persino la commissione Tonomastica del Comune dell’Aquila abbia bocciato con parole chiare la proposta, suggerendo – come avevano già fatto le forze di opposizione – a ricordare tutte le vittime della violenza terroristica”.
“Biondi intende ‘tirare dritto’ – prosegue il comunicato –  con la sua indole insofferente alle opinioni diverse dalle sue e alle regole democratiche, col suo piglio di comando, forte su questioni marginali e debolissimo sui problemi veri che attanagliano la città e il territorio; Biondi intende ‘tirare dritto’, ligio al diktat di Fratelli d’Italia che, intorno alla figura di Ramelli, sta provando a scucirsi di dosso una storia che è impressa a fuoco nel suo simbolo, con la fiamma tricolore”.
“Chiediamo ai membri della Commissione: non vi sentite delegittimati? – si chiedono i Dem aquilani -. La vicenda di Ramelli sta dentro un fenomeno storico complesso, controverso, caratterizzato da eccessi di violenza, sia da una parte che dall’altra; è una storia che andrebbe studiata, approfondita, spiegata, a partire dalla stagione dello stragismo, di dimostrata matrice neofascista, avviata con la bomba di Piazza Fontana e che fece da premessa alla drammatica escalation di quegli anni”.
“Provare a decontestualizzare il singolo episodio, per farne occasione di rivalsa, di rivincita – continua l nota del Pd – è un’operazione inaccettabile che sta dentro, tra l’altro, al tentativo ossessivo della destra post-fascista di riscrivere la storia, inseguendo una vana egemonia culturale, ad ogni livello. Così non si fa altro che soffiare sul fuoco della contrapposizione ideologica. Ancora più inaccettabile è la proposta di portare nelle scuole questo approccio agli anni della violenza terroristica: la scuola deve restare fuori da queste operazioni squallide di uso politico della storia. In questo senso, riponiamo fiducia nei confronti della Direzione scolastica regionale che di certo non consentirà che le nostre aule vengano trasformate in tribune politiche”.
“La smetta Biondi – conclude il Partito Democratico – e ricordi di essere il sindaco di tutte e tutti, di aver giurato sulla nostra Costituzione antifascista. Siamo stufi di questi teatrini, delle sue uscite fuori luogo, dei suoi festival politicizzati finanziati con fondi pubblici, siamo stufi di leggere dell’Aquila sui quotidiani nazionali per la scelta di Fratelli d’Italia di rendere la nostra città una sorta di laboratorio della destra italiana.Piuttosto, si occupi dei problemi veri che cittadine e cittadini soffrono sulla loro pelle, a partire dal diritto alla salute oramai negato”.

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