Intervista a Federica Francesca Pastore sul valore del progetto Attiva: «Lo sport è uno strumento educativo anche nei contesti più complessi»
Da un decennio in prima linea nella gestione di strutture di accoglienza per minori e nella promozione di progetti di inclusione sul territorio, l’impresa sociale Crescere Insieme, considerata un’autentica eccellenza del settore, compie un nuovo e significativo passo in avanti. Questa volta l’attenzione si sposta all’interno dell’istituto penitenziario minorile, dove prende il via il progetto “Attiva“. L’iniziativa, nata da una stretta e sinergica collaborazione con la struttura detentiva, punta a offrire ai ragazzi reclusi reali momenti di crescita educativa, utilizzando i percorsi ludico-sportivi e il movimento come canali privilegiati per abbattere le barriere dell’isolamento.
A spiegarne il valore profondo e le finalità è la dottoressa Federica Francesca Pastore, assistente sociale di Crescere Insieme, che sottolinea con forza la capacità di questa iniziativa di incidere positivamente sulla quotidianità dei giovani detenuti. «ATT.I.V.A. è un progetto che dimostra come lo sport e il movimento possano diventare strumenti educativi capaci di creare relazione, inclusione e benessere anche nei contesti più complessi», spiega la dottoressa Pastore, evidenziando il valore educativo e sociale dell’attività motoria all’interno delle mura carcerarie.
Il cuore dell’intervento non si limita alla semplice attività fisica, ma punta a ricostruire un tessuto di valori e di fiducia che spesso i ragazzi hanno smarrito nel loro percorso di vita. «Attraverso attività ludico-motorie e cooperative, il progetto offre ai ragazzi uno spazio positivo di espressione, crescita e condivisione, valorizzando il rispetto delle regole, il lavoro di squadra e la fiducia in sé stessi», aggiunge l’assistente sociale, tracciando le linee guida di un lavoro quotidiano basato sul confronto e sulla collaborazione.
L’ingresso dello sport all’interno dell’istituto penitenziario si configura così come una vera e propria svolta nella gestione del tempo della reclusione, trasformando i momenti vuoti in occasioni di maturazione. Secondo la dottoressa Pastore, infatti, «nel contesto dell’IPM, ATT.I.V.A. rappresenta un’importante occasione educativa e relazionale, capace di trasformare il tempo ricreativo in un’esperienza di partecipazione attiva e di sviluppo personale». Una visione che rimette al centro la dignità del minore e la funzione riabilitativa della pena.
La scommessa di Crescere Insieme si basa su un pilastro pedagogico ben preciso, condiviso ormai da anni dagli esperti del settore, che vede lo sport come un alleato fondamentale delle istituzioni. «Il progetto conferma il valore dello sport come strumento di inclusione sociale e supporto ai percorsi educativi e rieducativi dei minori», conclude l’assistente sociale di Crescere Insieme, ribadendo che «ATT.I.V.A. nasce dalla convinzione che il movimento, il gioco e la relazione possano contribuire concretamente al benessere psicofisico dei ragazzi e alla costruzione di dinamiche positive all’interno dell’istituto».
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