Il Sit in dell’Unione degli Universitari (UDU) è iniziato alle 10:00 di fronte la Ex Caserma Campomizzi. l’UDU Nazionale infatti aderisce alla campagna nazionale dal titolo: “Vorrei un futuro qui!”
Il sit-in di oggi ha avuto scopo di portare all’attenzione la situazione della residenzialità pubblica nella città de L’Aquila e a livello nazionale, sottolineando come la gestione dei fondi PNRR non abbia sortito nessun miglioramento per tutte le studentesse e gli studenti che vogliono usufruire del diritto allo studio.
Questi fondi sono stati usati da enti privati per creare posti letto messi poi sul mercato a prezzi molto più alti e rendendoli poco accessibili. Nonostante le dichiarazioni del governo, dove si diceva che i suddetti fondi sarebbero stati destinati soprattutto ad enti pubblici, sono stati favoriti solo i privati. Trovare casa a L’Aquila sta diventando sempre più complesso e l’unica struttura capace di ospitare un numero adeguato di studentesse e studenti era Campomizzi, che è stata chiusa andando a danneggiare in modo esorbitante la comunità studentesca aquilana. Rimangono ancora dei dubbi poi sull’attuale utilizzo della Campomizzi dove nei giorni scorsi è stato ospitato il Lazio Rugby ed è protagonista di altri progetti, tutti però che escludono gli studenti. L’UDU L’Aquila invita gli studenti e tutti coloro che volessero partecipare alla difesa di diritti fondamentali per gli universitari a prendere parte alla manifestazione.
La realtà locale secondo l’UDU “risulta disastrosa: posti letto diminuiti, sedicente ‘cittadella universitaria’ non vera, difficoltà a trovare una reale soluzione alle problematiche che ogni anno fanno scendere in piazza le studentesse e gli studenti universitari. E’ una situazione inaccettabile – dichiara il sindacato in un comunicato – anche alla luce dei problemi riguardanti i ritardi nella liquidazione delle borse di studio, che ormai arrivano sempre a fine anno accademico”.
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