Il futuro dello studentato di via Gran Sasso: Chieti si prepara a una nuova sfida

Il futuro dello studentato di via Gran Sasso: Chieti si prepara a una nuova sfida
24 Ago 2025

Con l’annuncio dell’accesso libero alla facoltà di Medicina a partire dall’anno accademico 2025/2026, l’Università “G. d’Annunzio” si prepara ad accogliere un numero significativo di nuovi studenti. Questo imminente afflusso mette in luce un’esigenza urgente: quella di offrire alloggi e servizi adeguati a una popolazione studentesca in crescita. Al centro del dibattito c’è lo studentato di via Gran Sasso, una struttura la cui destinazione d’uso è diventata un tema cruciale per il futuro della città.

Il sindaco di Chieti, Diego Ferrara, ha lanciato un appello per un’azione immediata, sottolineando che un confronto trasparente e documentato è ormai non più rimandabile. L’obiettivo è istituire un tavolo tecnico e strategico che riunisca Regione, Ater, Università, ADSU e altre parti interessate, con lo scopo di risolvere la questione del vincolo di destinazione d’uso e di riattivare la struttura.

La discussione non riguarda solo un edificio, ma l’identità stessa di Chieti come “città universitaria”. Rilanciare lo studentato di via Gran Sasso, in linea con la normativa e la sua funzione originaria, è visto come un passo fondamentale per sostenere il diritto allo studio e contrastare lo spopolamento del centro storico. L’amministrazione comunale ritiene che investire nei servizi per gli studenti possa stimolare l’economia locale, supportando le attività commerciali storiche e creandone di nuove.

L’iniziativa del sindaco si inserisce in un contesto più ampio di sforzi congiunti. L’Ateneo sta già investendo sul proprio campus e cercando sinergie con la città, come dimostra la recente decisione di aprire la facoltà di Medicina senza il test d’ingresso nazionale. Questo nuovo approccio rende ancora più impellente la necessità di soluzioni abitative.

Il tavolo tecnico proposto dal sindaco Ferrara non si limiterà a discutere dello studentato. L’obiettivo è quello di creare una sinergia virtuosa tra tutti i soggetti coinvolti, includendo anche Provincia e Prefettura, per affrontare in modo coordinato le diverse criticità legate all’edilizia universitaria.

La richiesta di un’azione rapida riflette la consapevolezza che la città deve essere pronta ad accogliere i nuovi iscritti. Lo studentato di via Gran Sasso, se riattivato, potrebbe diventare un pilastro di questo piano, offrendo agli studenti non solo un alloggio, ma un vero e proprio punto di riferimento per la loro vita a Chieti. La soluzione della sua “sorte” è vista come un’opportunità da cogliere subito per garantire che la città non solo riceva gli studenti, ma sia anche in grado di farli sentire a casa.


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