Il Sindaco di Gagliano Aterno, Luca Santilli, in una lettera inviata al Ministro per il Sud e la Coesione territoriale, Giuseppe Foti, esprime preoccupazione riguardo alla visione di “spopolamento irreversibile” delineata nella bozza del Piano Strategico Nazionale per le Aree Interne, come presentato recentemente in Commissione alla Camera dei Deputati.
Gagliano Aterno, piccolo comune montano dell’Abruzzo interno, che negli ultimi anni si è contraddistinto per progettualità innovative legate ai servizi, al neo-popolamento ed allo sviluppo economico, ha sempre lottato contro l’emorragia demografica; la sua comunità è fermamente convinta che la sfida dello spopolamento non debba essere vista come una condanna irreversibile, bensì come una questione politica e culturale da affrontare con risorse, visione e determinazione.
“Non possiamo accettare che le aree interne vengano considerate come il passato dell’Italia”, ha dichiarato il Sindaco Santilli. “Se domani dovessero scomparire gli abitanti che curano e conservano le nostre montagne, i boschi, i fiumi, i laghi, le aree urbane subirebbero un impatto negativo. Il nostro impegno quotidiano dimostra che non tutto è perduto. Nuove attività, nuovi abitanti, servizi innovativi e reti di collaborazione sono la prova che, con il giusto supporto, le aree interne possono essere fucina di progettualità ed innovazione sociale”.
La lettera, condivisa all’unanimità dai partecipanti all’assemblea cittadina di Gagliano Aterno, invita il Ministro a un dialogo aperto sul futuro delle aree interne. L’assemblea, composta da amministratori, cittadini, attivisti e operatori locali, si è unita nel rifiuto di una visione fatalista e nel richiamo alla necessità di politiche che incoraggino la speranza e la crescita nelle zone marginali.
Il Sindaco ha inoltre invitato il Ministro Foti a visitare Gagliano Aterno per conoscere di persona gli sforzi che la comunità sta facendo per combattere lo spopolamento e costruire un futuro migliore.
“Le aree interne non sono solo un tema da trattare a livello teorico. Sono una parte viva e dinamica del nostro Paese, e vogliamo che il Governo nazionale lo riconosca con azioni concrete”, ha concluso Santilli.
Riportiamo di seguito la lettera in maniera integrale
Oggetto: Gagliano Aterno – considerazioni sul Piano Strategico Nazionale per le Aree Interne e il concetto di “spopolamento irreversibile”
Egregio Ministro Foti,
le scrivo in qualità di Sindaco di Gagliano Aterno, un piccolo comune montano dell’Abruzzo, che da anni si impegna attivamente per contrastare quel fenomeno che nella bozza di Piano strategico nazionale per le aree interne, così come presentato in Commissione alla Camera dei Deputati, avete definito “irreversibile”: lo spopolamento.
Quanto scritto ci ha colpito profondamente. Non solo perché sembra sancire una rassegnazione di fronte a un problema che riguarda migliaia di comunità in tutto il Paese, milioni di abitanti, ma anche perché rischia di scoraggiare l’impegno quotidiano di amministratori, cittadini, associazioni e nuovi abitanti che, con fatica ma anche con speranza, stanno riportando vita nei territori considerati marginali.
Per questo, ho ritenuto importante portare il documento all’attenzione dell’assemblea cittadina del mese di giugno 2025 (che si riunisce dal 2021). In quella sede, i partecipanti – vecchi e nuovi abitanti, attivisti, operatori locali – hanno convenuto all’unanimità di condividere il contenuto di questa lettera e di trasmetterla formalmente.
Partiamo da un punto fermo: questo tema ci riguarda tutti. Riguarda la Nazione nella sua interezza, ed è per questo che non intendiamo restare in silenzio. Se domani dovessero scomparire gli abitanti che ogni giorno curano e conservano le cd. aree interne – che poi altro non sono che le montagne, i boschi, i fiumi, i laghi ed pascoli – pensate davvero che questo non avrà risvolti negativi sulle aree cd. urbane?
Siamo consapevoli delle difficoltà legate alla crisi demografica e alla carenza di servizi nelle aree interne, ma riteniamo pericoloso e ingiusto definirne il declino come un destino già scritto.
Noi crediamo che lo spopolamento non sia un processo irreversibile, ma una sfida politica e culturale. E come ogni sfida, può essere affrontata e vinta – a condizione che si agisca con visione, risorse e coraggio.
Nel nostro piccolo, lo stiamo già dimostrando: nascono nuove attività, arrivano nuovi abitanti, si attivano servizi innovativi e reti di collaborazione. Qui si mette in pratica la transizione ecologica, energetica e digitale. Non accettiamo che tutto ciò venga ignorato o sminuito.
È per questo che ci aspettiamo da chi governa il Paese parole e azioni che alimentino speranza, non rassegnazione. Le aree interne, soprattutto quelle del sud, non sono il passato dell’Italia, ma una parte viva e possibile del suo futuro, soprattutto di fronte alle tante crisi del nostro tempo che attanagliano le aree metropolitane.
Resto a disposizione per un confronto diretto e, se vorrà, saremo lieti di accoglierLa a Gagliano Aterno: per mostrarLe con i fatti che non tutto è perduto, e che proprio dai luoghi più piccoli può ripartire una nuova idea di Paese.
Con rispetto,
Luca Santilli
Sindaco di Gagliano Aterno
A nome dell’assemblea cittadina del 11/06/2025
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