Crisi L’Aquila 1927: l’ora delle scelte per Baiocco, cosa farà il presidente?

Crisi L’Aquila 1927: l’ora delle scelte per Baiocco, cosa farà il presidente?
12 Nov 2025

I riflettori sono puntati sul presidente Stefano Baiocco. A seguito dell’acquisizione del 49% delle quote da parte della sua Baiocco Holding S.p.A., formalizzata nel dicembre 2024, i patti sottoscritti hanno affidato la gestione sportiva del club al gruppo romano. Da questa intesa sono scaturite la delega sportiva al vicepresidente Andrea Selvaggio, la nomina del DS Rossini e la scelta dell’allenatore Pocheschi.

È proprio su questo fronte, quello della delega sportiva, che si è accesa la miccia della crisi: la squadra sembra aver smarrito la rotta, e la pazienza della piazza è finita. La pressione sulla dirigenza è ormai massima. Come anticipato dal nostro Alessandro Tettamanti durante la puntata odierna di 1927 e ribadito successivamente da un comunicato della società, domani Stefano Baiocco interverrà pubblicamente per esprimere la sua posizione sulla delicatissima situazione. L’ultima sconfitta in trasferta a Teramo ha fatto tracimare la frustrazione. La squadra, pur navigando in zona play-off, è lontanissima dal primo posto e preceduta da ben quattro squadre (Ostia, Ancona, Teramo e Notaresco) che appaiono al momento in una forma decisamente superiore, rendendo le ambizioni di vertice sempre più un miraggio. Domenica sera, al rientro della squadra, la tifoseria ha fatto sentire la sua voce in modo inequivocabile, contestando la squadra e chiedendo a gran voce le dimissioni del Direttore Sportivo Rossini. Sui social, il termometro della piazza aquilana, anche la posizione del vicepresidente Andrea Selvaggio appare pericolosamente in bilico.

In questi mesi il gruppo aquilano ha continuato a lavorare nell’ombra per garantire la solidità economica del club e la sua piena operatività. Questa componente societaria, artefice della rifondazione e dei successi recenti (vittorie in Promozione ed Eccellenza, l’avvincente secondo posto in D a soli due punti dal Campobasso, e la piazza d’onore nell’ultima stagione), ha sempre saputo muoversi con competenza e discrezione. Il loro impegno è costante nel reperire le risorse economiche necessarie. Non solo: va sottolineato che il presidente Baiocco sta onorando gli impegni presi e, insieme alla componente aquilana, sta già provvedendo a coprire l’extra budget che si è prodotto in questi mesi. Questo dimostra che, sul piano finanziario e gestionale, la serietà è massima. Tuttavia, i dirigenti aquilani hanno fatto un passo di lato sulla gestione sportiva per non invadere il terreno dei nuovi soci, lasciando la scena ai romani, come dimostrato dalla loro presenza già alla presentazione in piazza Chiarino.

Stefano Baiocco, seppure neofita nel mondo del calcio, non può ignorare l’evidenza: i risultati non arrivano e la responsabilità ricade, in ultima analisi, sulla testa del club. Adesso è chiamato alle sue prime, pesanti, decisioni da quando ha assunto l’incarico. L’investimento c’è stato, l’impegno è manifesto, ma la delega sportiva concessa al gruppo romano non sta portando i frutti sperati, anzi, sta creando una frattura con la piazza.

La situazione attuale è di profondo empasse. Siamo ancora a novembre, con due terzi del campionato ancora da disputare, e l’obiettivo di riportare L’Aquila nel calcio che conta è ancora raggiungibile, come dimostra la storia recente del club che ha sempre saputo inseguire i traguardi anche quando tutto sembrava perduto. È urgente che il Presidente individui una strategia chiara per uscire dalla fase di stallo, dovendo decidere se continuare con i suoi attuali uomini, procedere con un cambio ai vertici sportivi, oppure aprire una nuova fase di gestione condivisa e integrata con il socio locale anche nella delicata area tecnica. La città attende scelte chiare e definite per rimettere in corsa la macchina rossoblù.


Abruzzo Sera è anche su Whatsapp.
Iscriviti al nostro canale per essere sempre aggiornato.

In primo piano

L’Aquila spreca, l’Atletico Ascoli resta tabù: 0-0 al Gran Sasso

Un punto, quello di oggi, che porta L’Aquila a quota 7 dopo tre giornate, alle spalle della Vigor Senigallia a punteggio pieno e insieme al Teramo.

16 Set 2026
Addio a Ruggero, L’Aquila si stringe nel dolore

L’Aquila piange Ruggero Canocchi, 16 anni, morto dopo il grave incidente in minicar sulla via Mausonia. Cordoglio di Comune e Rugby Experience.

16 Set 2026
Scuola Abruzzo 2026/2027, Nardocci: «Governare il calo demografico e puntare sulla qualità»

Con 154.905 studenti e una dispersione scolastica al 5,2%, la scuola abruzzese affronta il calo demografico puntando su assunzioni, più tempo pieno e nuove Indicazioni nazionali.

15 Set 2026

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *