Con gli artigli sulla vetta: L’Aquila vince 3-2 la battaglia col Foligno. Andreucci: «Il carattere non si compra al supermercato»

Con gli artigli sulla vetta: L’Aquila vince 3-2 la battaglia col Foligno. Andreucci: «Il carattere non si compra al supermercato»
25 Ott 2026

di Alessandro Tettamanti

Un’altalena di emozioni di quelle che non si vedevano da tempo. Il secondo 3-2 consecutivo, arrivato stavolta contro il Foligno, la squadra più quadrata vista finora all’Aquila, capace di riprendere i rossoblù per ben due volte. Poi il primo gol stagionale di Campagna e, soprattutto, quello di Chiarella al 91′, che scatena il tumulto del Gran Sasso. Quel suono di un territorio che ha, sportivamente, voglia di riscatto.

Dopo metà girone di andata, L’Aquila resta prima, da sola, a 23 punti, con il Teramo che insegue a un passo, a quota 22. Poi il vuoto, con l’Ancona terza a sei lunghezze dalla vetta.  Una vetta che per qualche minuto è sembrata sfuggire di mano e che i rossoblù si sono ripresi con gli artigli, grazie alla determinazione di un gruppo che continua a crescere.

C’è la voglia di non arrendersi, il carattere di chi trova ancora le energie per vincere quando la partita sembra ormai finita. E c’è la mano di Antonio Andreucci, un allenatore capace di gestire il gruppo e di leggere i momenti della gara, trovando anche nella panchina le risorse per cambiarne il destino. «Il carattere non si compra al supermercato», dirà a fine partita. Una frase che racconta bene questa L’Aquila, ancora imperfetta, a tratti vulnerabile, ma capace di reagire ogni volta che viene messa alle corde. E se Sparacello e Curatolo non segnano non fa niente, si trasformano in assist man.

Sembrava una domenica più tranquilla di quella che poi sarebbe stata quando, al 17′, Gasperoni, servito da Curatolo, decide di lasciar partire una fucilata sotto il sette che vale il suo secondo gol stagionale e il vantaggio rossoblù, destinato a durare fino all’intervallo.

Nella seconda parte del primo tempo, però, il Foligno mette sotto la squadra di Andreucci, che si lascia schiacciare senza comunque correre troppi rischi. Se non fosse per un certo Sylla, che ci prova due volte: prima al 21′, di testa, con il pallone che sfila di poco a lato; poi al 27′, quando si gira al limite  dell’ area e lascia partire una conclusione di collo pieno che termina appena sopra la traversa.

È soprattutto l’attaccante umbro a cambiare il volto della partita. Velocità, forza fisica, capacità di puntare l’uomo: Sylla diventa un problema costante per la retroguardia aquilana. Ogni volta che riceve palla sembra poter creare qualcosa, costringendo i rossoblù ad abbassarsi e a rincorrere. È il protagonista di una prestazione individuale di altissimo livello, che finirà per trovare il meritato coronamento nella ripresa.

Il Foligno tiene il pallino del gioco, mentre L’Aquila fatica a ripartire con Sparacello che resta piuttosto isolato.

La ripresa si apre con un’occasione clamorosa per i rossoblù proprio con  Sparacello che al 50’ approfitta di un errore di Sensi, si presenta solo davanti a Stomeo e prova a superarlo con un pallonetto che termina di poco alto. È il primo segnale di un secondo tempo nel quale L’Aquila, pur continuando anche a soffrire il dinamismo del Foligno, troverà maggiori spazi per colpire.

Al 58′ Curatolo cerca il palo lontano con una conclusione precisa, ma Stomeo si distende e devia in angolo. Andreucci prova a dare nuove energie al centrocampo inserendo Vascotto al posto di Binotto al 62′.

Ma dopo i due gol mangiati, in particolare quello di Sparacello, arriva il pareggio umbro. Al 66′ Sylla prende palla sulla sinistra, punta la difesa rossoblù, si libera degli avversari con uno slalom e conclude in rete. È l’1-1, il premio a una prestazione straordinaria dell’attaccante del Foligno, che per oltre un’ora ha messo sotto pressione quasi da solo la retroguardia aquilana.

La partita, a quel punto, cambia ancora. Il Foligno sembra poter approfittare dell’inerzia favorevole, ma L’Aquila reagisce immediatamente un po’ come aveva fatto con la Santegidiese. Al 69′ Sparacello sfrutta un’altra incertezza della difesa ospite e si ritrova a tu per tu con Stomeo. Cerca di piazzare la conclusione con la porta di nuovo spalancata, ma il portiere salva con una gamba stavolta compiendo un autentico miracolo.

È però il preludio al nuovo vantaggio rossoblù. Al 70′ Sparacello sfonda sulla sinistra e mette un pallone rasoterra al centro dell’area, dove Campagna anticipa Stomeo e firma il 2-1. Per il centrocampista è il primo gol stagionale, una rete che sembra poter indirizzare definitivamente la partita.

Ma il Foligno non ha alcuna intenzione di arrendersi. Di Loreto cambia tre uomini al 73′, inserendo anche Babbi, e appena tre minuti dopo viene premiato. Al 76′ Khribech trova spazio per il cross e proprio Babbi, di testa, supera Inturri. È il 2-2, il secondo pareggio degli umbri.

Il Gran Sasso trattiene il fiato. La partita è ormai diventata una battaglia, e inizia anche un certo nervosismo tra le due compagini con le energie che cominciano a mancare e ogni pallone conteso come fosse quello decisivo. L’inerzia sembra favorevole al Foligno e forse L’Aquila potrebbe accontentarsi del pareggio, visto che partite del genere si possono anche perdere, come già successo in passato.

Andreucci ha già mandato in campo Chiarella al posto di Gasperoni al 75′ e inserisce anche De Santis per Campagna all’80’. Il Foligno, però, continua a essere pericoloso. All’83’ è ancora Sylla a provarci dalla distanza, costringendo Inturri a una deviazione in angolo, ma proprio sul tiro si infortuna e pochi minuti dopo è costretto a lasciare il campo. In tribuna qualcuno lo applaude, forse anche con un po’ di sollievo per non vederlo più nel rettangolo di gioco.

Quando il pareggio sembra ormai scritto, è proprio la freschezza dei nuovi entrati a fare la differenza. Chiarella ha ancora la gamba per accelerare, la lucidità per puntare l’uomo e la determinazione per cercare qualcosa che agli altri, dopo novanta minuti di battaglia, sembra ormai impossibile.

Al 91′ prende palla, parte in percussione, entra in area e batte Stomeo: Game, set, match: con il suo primo gol stagionale fa esplodere il Gran Sasso per tre punti che valgono la vetta per un altra settimana. Prima di scendere in campo a Mosciano contro il Notaresco, sarà un mese di alta quota.

ANDREUCCI: «UNA PARTITA FOLLE, MA IL CARATTERE NON SI COMPRA AL SUPERMERCATO. DECISIVI I RAGAZZI ENTRATI DALLA PANCHINA»

«È stata una partita un po’ folle. Quando sembrava che potessimo chiuderla, siamo stati raggiunti sul pareggio. Nel secondo tempo abbiamo avuto diverse occasioni che avremmo potuto sfruttare meglio. Credo però che riuscire a conquistare un risultato come questo dimostri che in questa squadra ci sono valori importanti».

Antonio Andreucci analizza così la vittoria per 3-2 contro il Foligno, arrivata al termine di una partita combattutissima e decisa al 90′ dalla rete di Chiarella. Il tecnico rossoblù riconosce le difficoltà incontrate, ma rivendica soprattutto la capacità della sua squadra di reagire nei momenti più complicati.

«Oggi giocavamo uno scontro diretto. Il Foligno i punti che ha conquistato finora non li ha ricevuti in regalo, se li è guadagnati sul campo. È una squadra forte. Noi siamo partiti molto bene, soprattutto nei primi venti minuti, fino al gol. Poi loro hanno dato grande ritmo alla partita e ci hanno costretto ad abbassarci. Credo però che negli ultimi venti minuti del primo tempo siamo stati bravi a non rischiare quasi nulla».

La lettura dell’allenatore evidenzia un andamento quasi paradossale della gara: nel primo tempo L’Aquila ha sofferto l’iniziativa degli umbri pur mantenendo il vantaggio, mentre nella ripresa, proprio quando ha trovato maggiori spazi e costruito le occasioni più importanti, ha subito due reti.

«Nel secondo tempo, quando loro hanno cominciato ad allungarsi, abbiamo avuto le occasioni migliori, ma abbiamo anche subito delle ripartenze. Il calcio a volte offre questi paradossi. Dobbiamo rivedere i gol subiti per capire se potevamo fare meglio. Io credo di sì, che in quelle situazioni avremmo potuto fare qualcosa di diverso. Però gli episodi accadono e quello che conta è come reagisci. Da questo punto di vista abbiamo un gruppo che reagisce sempre. Il carattere non si compra al supermercato. Questa squadra ha dimostrato fino a oggi di avere grande temperamento».

Andreucci si sofferma anche sulla distribuzione dei gol, arrivati contro il Foligno da Gasperoni, al secondo centro stagionale, e da Campagna e Chiarella, entrambi alla prima rete in campionato. Il tecnico respinge l’idea di una squadra eccessivamente dipendente dalle realizzazioni di Curatolo e Sparacello, sottolineando il contributo dei due attaccanti anche quando non vanno a segno.

«Non ci siamo mai sentiti dipendenti dai gol di Curatolo o Sparacello. Anche oggi hanno dato un contributo importante. Curatolo ha servito Gasperoni in occasione del primo gol, mentre Sparacello ha avuto le sue opportunità e ha fornito l’assist per Campagna. Sono attaccanti che hanno il gol nelle loro caratteristiche, ma nel gioco di squadra ci sono momenti in cui bisogna anche servire il compagno meglio posizionato. Contiamo molto sui gol degli altri ragazzi, che hanno sempre dimostrato di poter segnare. Campagna, per esempio, è un centrocampista che in carriera ha sempre realizzato delle reti. Mi auguro che anche gli altri acquisiscano sempre maggiore consapevolezza della possibilità di incidere sulle partite attraverso i gol».

Rispondendo a una domanda di Abruzzo Sera sul secondo successo consecutivo per 3-2, sulle reti nuovamente incassate e sulla capacità di trovare le energie per vincere una partita che sembrava destinata al pareggio, Andreucci riconosce il ruolo determinante dei giocatori subentrati. In particolare, la freschezza atletica di Chiarella, entrato al 75′ e autore del gol decisivo, si è rivelata fondamentale contro una difesa umbra ormai affaticata.

«È normale che chi entra possa avere qualcosa in più dal punto di vista fisico rispetto ai compagni che hanno giocato gran parte della partita. Non si può pensare che tutti riescano a mantenere la stessa intensità per novanta minuti. Chiarella quando lo inserisci negli ultimi trenta minuti può diventare determinante».

La prestazione dell’attaccante, al primo gol stagionale, non ha sorpreso il tecnico, che aveva già colto segnali positivi durante gli allenamenti.

«Già in settimana lo avevamo visto molto bene. Mi ero accorto che stava bene fisicamente e lo avevo spronato a dare il meglio di sé. Oggi è riuscito a farlo e sono molto contento».

Ma Andreucci allarga il riconoscimento anche agli altri subentrati, individuando proprio nella capacità della panchina di incidere una delle chiavi della vittoria.

«Anche gli altri ragazzi che sono entrati hanno fatto molto bene. De Santis, sulla sinistra, ha contribuito ad allargare la difesa avversaria. Vascotto, in mezzo al campo, è stato molto importante perché è un ragazzo che dal punto di vista dinamico può darci tanto. Chi è entrato ha dato un contributo fondamentale».

Il tecnico torna quindi sulla natura imprevedibile della gara e sui margini di miglioramento della squadra, consapevole che il carattere, da solo, non può sempre compensare gli errori. «Sono d’accordo sul fatto che sia stata una partita un po’ folle. Riuscire a mantenere sempre l’equilibrio, alla lunga, ti dà dei vantaggi. Ci sono però partite che, per le dinamiche di gioco, non riesci a gestire con l’equilibrio che vorresti. Credo comunque che la squadra abbia risposto con grande temperamento. Poi dovremo rivedere alcune situazioni, perché questa squadra ha ancora margini di miglioramento molto importanti».

Infine, Andreucci dedica un pensiero al pubblico del Gran Sasso, che ha accompagnato la squadra in una partita ricca di emozioni, fino all’esplosione di entusiasmo per la rete di Chiarella al 90′.

«Oggi il sostegno dello stadio è stato un crescendo. Questi ragazzi, per il cuore che ci mettono, se lo meritano. Con il loro carattere hanno dimostrato ancora una volta la propria forza».

DI LORETO: «MERITAVAMO ALMENO UN PUNTO. COMPLIMENTI ALL’AQUILA, MA SONO ORGOGLIOSO DEI MIEI RAGAZZI»

C’è rammarico nelle parole dell’allenatore del Foligno, Di Loreto, al termine della sconfitta per 3-2 contro L’Aquila. Il tecnico umbro rivendica la prestazione dei suoi, capaci di recuperare due volte lo svantaggio, e ritiene che il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto.

«Abbiamo disputato un primo tempo straordinario. Nel secondo abbiamo commesso qualche incertezza, regalando qualcosa all’Aquila. Entrambe le squadre volevano vincere e noi siamo riusciti per due volte a trovare il pareggio. Il gol del 2-1 ci ha tagliato le gambe, anche perché secondo me c’era un fallo nell’azione. Nonostante tutto, siamo riusciti a rialzarci: abbiamo inserito un attaccante in più e continuato a giocare con due punte. Peccato per il gol subito nel finale, perché credo che un punto lo avremmo meritato».

Di Loreto si sofferma anche sulla preparazione tattica della partita e sulla capacità del Foligno di mettere in difficoltà la formazione di Andreucci, soprattutto attraverso il gioco sulle fasce.

«Sapevamo che L’Aquila è una squadra molto forte davanti, ma avevamo visto che potevamo metterla in difficoltà attraverso i cross laterali. Nel primo tempo non siamo riusciti a sfruttare questa soluzione come avremmo voluto, mentre nel secondo abbiamo fatto meglio. Credo che questa prestazione dimostri che siamo una squadra in crescita e che possiamo affrontare qualsiasi avversario. Faccio i complimenti ai miei ragazzi».

Tra i protagonisti della partita spicca Sylla, autore del primo pareggio umbro e costante pericolo per la difesa rossoblù. Il tecnico ne sottolinea le qualità, individuando nella fiducia nei propri mezzi il principale margine di miglioramento.

«L’uno contro uno è una delle caratteristiche più importanti di Sylla. Oggi ha disputato una partita straordinaria. È un ragazzo che, se riuscirà a credere maggiormente in sé stesso, potrà fare davvero ottime cose».

Infine, non mancano i complimenti agli avversari e un riconoscimento al valore della cornice del Gran Sasso: «Faccio i complimenti all’Aquila, che è una grande squadra, in uno stadio importante. È un onore giocare qui».

CHIARELLA E DE SANTIS: «UNA GIOIA IMMENSА. QUESTO GRUPPO E QUESTI TIFOSI MERITANO TUTTO»

La vittoria dell’Aquila contro il Foligno porta anche la firma della panchina. Marco Chiarella, entrato al 75′ e autore al 90′ del gol decisivo, e Mirko De Santis, subentrato nella fase finale della partita, raccontano le emozioni di un successo arrivato al termine di una battaglia sportiva, nella quale i rossoblù hanno saputo trovare le energie per conquistare tre punti pesantissimi.

Per Chiarella, al primo centro stagionale, la rete del 3-2 ha un significato particolare, che va ben oltre la soddisfazione personale.

«È stata un’emozione liberatoria. Non è facilissimo vivere certi momenti, ma al di là della gioia per il gol, la cosa più importante è aver contribuito alla vittoria. Sono felice soprattutto per lo sforzo compiuto dai miei compagni durante tutta la partita, per come hanno corso su ogni pallone. Vedere tutto questo mi rende orgoglioso. Dedico il gol a noi, al bellissimo gruppo che siamo diventati, e al nostro pubblico. Sentire lo stadio esultare è qualcosa che ti lascia dentro una sensazione bellissima».

Anche De Santis sottolinea il valore del contributo di chi parte dalla panchina, chiamato a portare nuove energie in una partita giocata a ritmi altissimi.

«Quando entro cerco sempre di dare il massimo. Sono un giocatore che punta molto sulla quantità e oggi forse si è visto più delle altre volte, anche perché ho avuto qualche minuto in più a disposizione. Sono contento per i tre punti che abbiamo portato a casa e per aver contribuito alla vittoria. Sono molto felice anche per il gol di Marco, perché se lo merita, soprattutto dopo il periodo difficile che ha attraversato».

Rispondendo a una domanda di Abruzzo Sera sulla capacità di incidere immediatamente sulla partita, Chiarella spiega come sia entrato in campo con l’obiettivo di sfruttare la maggiore freschezza atletica rispetto ai compagni, reduci da settantacinque minuti di grande intensità.

«È stata una partita complicata. Sapevamo che il Foligno sarebbe venuto qui per giocarsela e che sarebbe stato un avversario difficile da affrontare. D’altronde aveva subito soltanto sette gol in campionato. Abbiamo commesso qualche errore, che analizzeremo con il mister durante la settimana».

L’attaccante torna quindi sul proprio ingresso in campo e sulla rete che ha deciso l’incontro, ribadendo come il risultato collettivo venga prima di qualsiasi soddisfazione individuale. «Sono entrato per cercare di dare un po’ di freschezza e lucidità in più davanti, visto che i miei compagni avevano speso tantissimo. Alla fine il gol l’ho fatto io, ma avrebbe potuto farlo chiunque. La cosa fondamentale era portare a casa i tre punti. In questo momento è quello che conta di più, perché le squadre dietro di noi non si fermano. Dobbiamo continuare così: che sia 3-2 oppure 1-0, l’importante è vincere».

Anche De Santis, sollecitato sulla determinazione mostrata nei pochi minuti a disposizione, rivendica il proprio modo di interpretare la partita. «Ho giocato pochi minuti, ma ho cercato di sfruttare le mie caratteristiche per dare una mano alla squadra. I miei compagni avevano già speso tantissimo e io ho provato a contribuire nel modo che conosco meglio».

A chiudere le dichiarazioni è ancora De Santis, che dedica un pensiero ai sostenitori rossoblù, protagonisti di un finale di partita trascinante.

«I nostri tifosi non sono tifosi qualsiasi. Ci seguono ovunque, sempre in tanti, e cantano per tutta la partita. Per questo ci fa particolarmente piacere andare a esultare sotto la curva insieme a loro».

Un legame, quello tra squadra e pubblico, che trova nelle parole dei due giocatori la sintesi di una giornata in cui la vittoria è arrivata grazie alla capacità del gruppo di non arrendersi, anche quando il pareggio sembrava ormai inevitabile.


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