Non è fatta di pietra e mattoni per respingere i barbari, ma di silicio e acciaio per sfidare la crisi climatica. La Cina ha acceso i cantieri di una titanica “Grande Muraglia” energetica nel cuore del deserto di Kubuqi, nella regione autonoma della Mongolia Interna: una striscia di pannelli solari lunga ben 400 chilometri e larga circa 5 chilometri.
Un’infrastruttura colossale che sta già ridisegnando la geografia del territorio, tanto da risultare nitidamente visibile anche dallo spazio attraverso le immagini satellitari, dove distese di celle fotovoltaiche prendono via via il posto delle dune di sabbia spoglie. Il progetto non ha solo una valenza record sul fronte della produzione di energia — la capacità a regime toccherà l’incredibile quota di 100 gigawatt — ma persegue un duplice obiettivo strategico e ambientale. Da un lato, la muraglia fotovoltaica serve a bloccare l’avanzata della sabbia e a contenere l’erosione del deserto, creando una barriera fisica che protegge le aree circostanti. Dall’altro, si inserisce in un sistema ibrido e integrato che unisce l’energia solare, quella eolica, centrali a carbone di supporto e avanzati sistemi di accumulo (storage), garantendo stabilità alla rete elettrica.
L’opera si candida a diventare il simbolo di come le grandi potenze possano ripensare le infrastrutture energetiche su scala macroscopica, trasformando aree geograficamente ostili e improduttive in enormi hub di transizione ecologica. La Cina dimostra ancora una volta di voler accelerare sui gigawatt verdi, fondando la propria sicurezza energetica su interventi radicali che fondono ingegneria, tutela del territorio e geopolitica delle rinnovabili.
Abruzzo Sera è anche su Whatsapp.
Iscriviti al nostro canale per essere sempre aggiornato.
In primo piano
Pietrucci a L'Avvocato: «Pronto a candidarmi, ma l'unità viene prima»
Il consigliere regionale del PD inaugura la nuova stagione dell'Avvocato del Diavolo. Dalla scelta del candidato sindaco alle strategie del centrosinistra, fino alle critiche all'amministrazione comunale e alle priorità per il futuro della città.
Falstaff 2027, il Montepulciano d’Abruzzo tra le eccellenze: due vini raggiungono 94 punti
La nuova selezione internazionale premia le eccellenze vitivinicole regionali. Ottimi risultati anche per Masciarelli, Valori e Feudo Antico, mentre cresce l'attenzione per i rosati ottenuti da uve Montepulciano.
L’Aquila, Inturri a 1927: «Quando la porta resta inviolata è merito di tutta la squadra»
Roberto Inturri racconta così il suo avvio con L’Aquila. Ospite della trasmissione “1927”, il portiere classe 2008 mette al centro il lavoro del gruppo, la fiducia dello staff e la voglia di crescere in una squadra che, al momento dell’intervista, guida la classifica con 17 punti.
Fiume Giovenco, oltre 2.300 firme in dieci giorni contro il progetto idrico da 32 milioni: la Valle si mobilita
Sono 1.207 le firme raccolte su carta e 1.135 quelle online per difendere il corso d'acqua. I cittadini chiedono garanzie sulla salvaguardia dell'ecosistema, mentre tre Comuni hanno presentato ricorso al Consiglio di Stato. Oggi a Ortona dei Marsi la conferenza stampa dei promotori della mobilitazione.
Pietrucci a L'Avvocato: «Pronto a candidarmi, ma l'unità viene prima»
Il consigliere regionale del PD inaugura la nuova stagione dell'Avvocato del Diavolo. Dalla scelta del candidato sindaco alle strategie del centrosinistra, fino alle critiche all'amministrazione comunale e alle priorità per il futuro della città.
Falstaff 2027, il Montepulciano d’Abruzzo tra le eccellenze: due vini raggiungono 94 punti
La nuova selezione internazionale premia le eccellenze vitivinicole regionali. Ottimi risultati anche per Masciarelli, Valori e Feudo Antico, mentre cresce l'attenzione per i rosati ottenuti da uve Montepulciano.
L’Aquila, Inturri a 1927: «Quando la porta resta inviolata è merito di tutta la squadra»
Roberto Inturri racconta così il suo avvio con L’Aquila. Ospite della trasmissione “1927”, il portiere classe 2008 mette al centro il lavoro del gruppo, la fiducia dello staff e la voglia di crescere in una squadra che, al momento dell’intervista, guida la classifica con 17 punti.
Fiume Giovenco, oltre 2.300 firme in dieci giorni contro il progetto idrico da 32 milioni: la Valle si mobilita
Sono 1.207 le firme raccolte su carta e 1.135 quelle online per difendere il corso d'acqua. I cittadini chiedono garanzie sulla salvaguardia dell'ecosistema, mentre tre Comuni hanno presentato ricorso al Consiglio di Stato. Oggi a Ortona dei Marsi la conferenza stampa dei promotori della mobilitazione.

