E’ sera quando Pablo Ezequiel Banegas, detto da tutti il Pocho, saluta L’Aquila.
Un addio commosso, ma che comunque fa male. Il 10 rossoblù, da due anni e mezzo in città, con i suoi quasi 40 gol, è stato uno dei bomber più prolifici della storia rossoblù. Insomma non se ne va uno come gli altri, anche se questa stagione è stata complicata sin dall’inizio per l’argentino.
Il Pocho sceglie di salutare la città con un video, in cui ammette che quello che è successo qui col pubblico e con la città – che ha fatto nascere una figlia e cresciuto un’altra – è stato qualcosa di speciale, ma “è una questione tecnica” aggiunge, “la società ha fatto di tutto per farmi rimanere”, rivela, “ma non mi sento più al centro del progetto”. Banegas da oggi è un giocatore del Fasano.
In studio, ancora ignari dell’addio del Pocho – il giornalista Stefano Castellani e l’esterno Alessandro Pomposo, contento per il suo esordio, in cui i rossoblù hanno ritrovato la vittoria in trasferta dopo il tonfo in casa contro l’Atletico Ascoli.
“Mi sono trovato bene , il mister e i compagni mi hanno aiutato – afferma il classe 2007 di origini pescaresi – nello spogliatoio ci crediamo tutti, vogliamo rimontare“.
“Senza sottovalutare nessuno, a partire da domenica prossima contro il Castelfidardo – le parole del giornalista de Il Messaggero Castellani – ora verranno per L’Aquila cinque match alla portata, in cui provare a fare un filotto di vittorie se si vuole davvero recuperare punti dalla vetta. Nel mercato qualcosa si è fatto per rafforzare il centrocampo, aspettiamo un’altra prova per valutare bene”.
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