Sarà LA TRAVIATA di Giuseppe Verdi, con la regia di Giorgio Pasotti e produzione del Teatro Stabile d’Abruzzo, a inaugurare la riapertura del Teatro Comunale dell’Aquila. Una scelta che affida a uno dei titoli più amati del repertorio operistico italiano il compito di accompagnare un momento di grande importanza per la città: il ritorno del pubblico in uno dei suoi luoghi storici più amati dedicati alla cultura.
“Allestire LA TRAVIATA, dice Giorgio Pasotti, significa tornare a fare teatro con un genere che è nel dna degli italiani. È un’opera che, a più di 170 anni dalla sua prima rappresentazione, continua a parlare al pubblico con una forza intatta. La vicenda di Violetta Valéry, del suo amore per Alfredo e del conflitto con le convenzioni della società conserva una dimensione profondamente contemporanea, fatta di sentimenti, scelte personali e rapporti umani. La mia regia pone al centro i personaggi e la loro dimensione umana, cercando un rapporto diretto tra la drammaturgia verdiana e la sensibilità dello spettatore contemporaneo, operazione che permea la mia idea di teatro.”
Il Direttore del Teatro Stabile d’Abruzzo si è confrontato con il grande repertorio operistico portando sul palcoscenico una lettura attenta alla dimensione teatrale e ai personaggi. Al centro della sua interpretazione c’è una donna che cerca di scegliere per sé, in un mondo nel quale le convenzioni e il giudizio degli altri non finiscano per condizionare le vite dei singoli.
La musica di Verdi, con le sue pagine celeberrime e la straordinaria capacità di raccontare gli stati d’animo dei protagonisti, sarà il filo conduttore di uno spettacolo pensato per restituire al pubblico l’esperienza piena del teatro, l’accesso a un mondo che la Città non ha avuto per 17 lunghi anni.
La riapertura del Teatro Comunale assume per L’Aquila un significato che va oltre l’appuntamento inaugurale. Il teatro torna a essere un luogo vissuto a lungo che torna a vivere attraverso la presenza del pubblico, degli artisti e delle maestranze, uno spazio nel quale incontrarsi, ascoltare, emozionarsi e condividere un’esperienza.
“Riaprire un teatro significa restituire alla città un luogo, ma soprattutto restituirle la possibilità di ritrovarsi”, è il senso dell’intervento del Sindaco Pierluigi Biondi alla ripartenza dei lavori di ricostruzione attivata dall’Amministrazione Comunale.
La riapertura del Teatro Comunale trova dunque nell’opera un momento inaugurale di spettacolare forza simbolica. È il gesto concreto con cui una città riafferma la centralità della cultura e dello spettacolo dal vivo nella propria identità.
Un importante ringraziamento per il supporto alle iniziative per la riapertura del Teatro Comunale va al main sponsor ENI, una collaborazione che nasce dalla volontà di essere al fianco della città che torna ad appropriarsi dei suoi luoghi più amati, nell’ambito di L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026.
Di seguito i protagonisti del melodramma in tre atti:
Libretto Francesco Maria Piave
dal dramma “La dame aux camélias” di Alexandre Dumas
Musica di Giuseppe Verdi
Regia Giorgio Pasotti
Direttore Cesare Della Sciucca
Scenografia Italo Grassi
Costumi Anna Biagiotti
Visual designer Luca Attilii
Disegno Luci Marco Palmieri
con
Violetta Valery Francesca Sassu
Alfredo Germont Valerio Borgioni
Giorgio Germont Michele Patti
Flora Bervoix Carlotta Vichi
Gastone, visconte di Letorières Benedetto Agostino
Il barone Douphol Alessandro Di Giovanni
Il marchese d’Obigny Andrea Zuccarini
Il dottor Grenville Davide Filipponi
Giuseppe Benedetto Agostino
Un domestico di Flora Alessio De Vecchis
Un commissionario Lucio Di Giovanni
Orchestra Sinfonica Abruzzese,
I Solisti Aquilani,
Conservatorio Statale di Musica “Alfredo Casella” L’Aquila,
con il sostegno della Società Aquilana dei Concerti “Bonaventura Barattelli”
Coro Ventidio Basso,
Maestro del coro Pasquale Veleno, altro Maestro del coro Luca Puglielli
Danzatori Associazione L’Etoile
Coreografie Simone Pergola
Aiuto regia Jesùs Noguera
Assistenti scenografi Franco Armieri, Francesca Tunno
L’allestimento è realizzato in collaborazione con la Fondazione Teatro Coccia di Novara.
Si ringrazia ZZIPP GROUP – Padova per la fornitura del ledwall e il Consorzio Vini d’Abruzzo
Così le note di regia di Giorgio Pasotti: “La vita come l’arte”, potrebbe sintetizzarsi in queste parole la nostra Traviata. La realtà come rappresentazione o la rappresentazione come realtà.
Il mondo dell’immaginario si unisce o si specchia in quello reale del pubblico, e questo ribadisce la forza estrema e l’impatto ancora potente e attuale del teatro.
L’impianto scenografico riporterà lo spettatore, come in una galleria di ricordi, all’avanzare del tempo, al tentativo dei protagonisti di svincolarsi dalla propria condizione sociale, alle contraddizioni dell’amore.
La vita come un’illusione, un sogno contraddetto dalla ragione ma un sogno può essere anche un nuovo inizio, un risveglio.
In un continuo dialogare, l’arte di un certo espressionismo, ci suggerisce come l’amore sia espressione di un naturale sentire, di una natura che irrompe nella vita di Violetta e Alfredo, come un testimone silenzioso ma presente.
In un alternarsi di momenti pacati e drammatici, la spirale dell’opera verdiana ci porta a conoscere e riconoscere. Ho cercato di lavorare per sottrazione facendo parlare l’opera, mettendomi al servizio di un testo musicale già ampiamente potente, di un autore che ho seguito ma un passo indietro, facendomi accompagnare da professionisti che hanno da subito compreso lo spirito con il quale sono solito lavorare. Uno spirito di complicità e semplicità. Ho preferito far parlare l’opera, la musica, gli artisti, in un fonderci continuo con il pubblico, sospesi continuamente tra sogno e realtà”.
Queste recite inaugurali diventano una festa per la città di L’Aquila e, insieme, un segnale di vitalità culturale vera: le luci della scena tornano ad accendersi e il Teatro Comunale torna a essere, nel senso più pieno e inclusivo possibile, un luogo di comunità.
I biglietti saranno in vendita dal portale www.ciaotickets.com da mercoledì 21 ottobre alle ore 15.
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