Forum Leader, più fondi UE ma serve accelerare la spesa

Forum Leader, più fondi UE ma serve accelerare la spesa
29 Ott 2026

L’AQUILA – Più risorse europee per lo sviluppo delle aree rurali nella programmazione 2028-2034, ma nel frattempo è necessario accelerare l’utilizzo dei fondi già disponibili. È il messaggio lanciato da Giuseppe Blasi, capo del Dipartimento delle politiche europee e internazionali e dello sviluppo rurale del Masaf, intervenuto alla seconda giornata di Forum Leader 2026, in corso a L’Aquila fino al 30 ottobre a Palazzo Spaventa.

«Non ci sono rischi di disimpegno dei fondi che i Gal hanno oggi a disposizione, ma tutte le risorse dovranno essere spese entro dicembre 2029, con una buona accelerazione», ha sottolineato Blasi, evidenziando il ruolo strategico dei Gruppi di azione locale nel coinvolgimento delle comunità e nella promozione dello sviluppo territoriale.

L’iniziativa, organizzata dal Gal Gran Sasso Velino, riunisce dirigenti ed esperti provenienti da tutta Italia, in rappresentanza di oltre 80 Gal. Questi partenariati pubblico-privati sostengono lo sviluppo socioeconomico delle aree rurali attraverso progetti e bandi finanziati dal programma europeo Leader, nell’ambito della Politica agricola comune.

Gal italiani, a disposizione 916 milioni di euro

Secondo i dati presentati durante il Forum, i 199 Gal italiani dispongono complessivamente di 916 milioni di euronell’ambito dell’attuale programmazione dei fondi Leader. Circa la metà delle risorse è già stata messa a bando, mentre l’11% è stato erogato. Gli investimenti riguardano soprattutto le filiere agroalimentari e l’offerta socioculturale e turistico-ricreativa.

Blasi ha definito questi dati in linea con le tempistiche tipiche dell’iniziativa Leader, che tende a partire con qualche ritardo. Un andamento che, secondo il rappresentante del Masaf, non mette a rischio le risorse, grazie alla possibilità di compensare la minore velocità di spesa del programma con quella di altre misure inserite nel quadro nazionale.

Al confronto hanno partecipato anche il sottosegretario all’Agricoltura Luigi D’Eramo, il vicepresidente della Regione Abruzzo con delega all’Agricoltura Emanuele Imprudente, il presidente del Gal Gran Sasso Velino Paolo Federico, il direttore Mario Di Lorenzo e la direttrice del Dipartimento Agricoltura della Regione Abruzzo, Elena Sico.

La nuova programmazione europea 2028-2034

Uno dei temi centrali del Forum riguarda il futuro dei Gal nella programmazione europea 2028-2034. Blasi ha anticipato l’ipotesi di un Piano unico nazionale, articolato in contenitori regionali e accompagnato da un fondo unico con maggiori risorse, la cui entità non è ancora stata definita.

Tra le novità prospettate figura anche il passaggio dal sistema di rendicontazione “n+2” a quello “n+10”. Secondo quanto illustrato da Blasi, il nuovo modello sarà orientato al raggiungimento dei target programmati, anziché alla verifica della spesa effettivamente realizzata entro il periodo previsto.

La nuova impostazione potrebbe inoltre favorire una maggiore integrazione tra le politiche agricole e quelle di coesione. Come spiegato da Elena Sico, i Gal potranno sviluppare interventi in sinergia con altre politiche europee, dalle infrastrutture rurali alla valorizzazione del territorio, fino al ricambio generazionale e alla diversificazione delle aziende agricole, in raccordo con la strategia nazionale per le aree interne.

Una rete che copre il 74% del territorio italiano

La rilevanza dei Gal emerge anche dalla loro diffusione sul territorio nazionale: operano in 5.340 Comuni, pari al 68% del totale, e coprono il 74% del territorio italiano, dove vivono 21,5 milioni di persone. I soggetti pubblici e privati coinvolti nei partenariati sono complessivamente 11.781.

Il programma di Forum Leader 2026 prosegue oggi, giovedì 29 ottobre, con i laboratori dedicati all’iniziativa “Effetto Leader”, alla possibile nascita di un’associazione nazionale dei Gal e al futuro del Forum.


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