Per quattro giorni il FLA cambia ancora una volta nome. Dal 2 al 5 ottobre torna a Pescara il FLAP – Festival di Libri, Altrecose e Poesia, la rassegna dedicata alla poesia contemporanea che quest’anno arriva alla quinta edizione e anticipa di un mese il FLA – Festival di Libri e Altrecose, in programma dal 5 all’8 novembre.
Quattro giorni, quattro poeti e quattro luoghi che normalmente fanno tutt’altro. Gli incontri del FLAP 2026 saranno infatti ospitati nelle attività storiche di Pescara: negozi che negli anni sono cambiati insieme alla città, mantenendo però una continuità familiare e una storia riconoscibile. Una scelta che parte dal tema di questa edizione, “La poesia è un affare di famiglia che si nutre del tempo”, e porta versi e conversazioni tra vetrine, banconi, occhiali, strumenti musicali e dolci.
Nato da un’idea della direttrice artistica Barbara Giuliani, il FLAP è uno dei progetti del FLA e ogni anno aggiunge una “P” al nome del festival per costruire uno spazio interamente dedicato alla poesia. Dopo aver attraversato nelle precedenti edizioni luoghi e temi diversi – nel 2025 gli incontri erano entrati nei luoghi del lavoro – quest’anno il festival mette in relazione la scrittura poetica con un’altra forma di permanenza: quella delle attività che attraversano generazioni, cambiano senza perdere le proprie radici e continuano a far parte della vita quotidiana della città.
Ad aprire il programma sarà venerdì 2 ottobre alle 18.30 Vincenzo Ostuni, ospite di Dolci Sport, in via Roma 64, in dialogo con Matteo Auciello. Nato a Roma nel 1970, Ostuni è poeta ed editor: dal 2008 lavora alla narrativa e alla saggistica di Ponte alle Grazie, di cui è co-responsabile editoriale. Il suo Faldone, pubblicato integralmente dal Saggiatore nel 2025 dopo un lavoro sviluppato nel corso di molti anni, è entrato nella cinquina del Premio Strega Poesia 2026.
Sabato 3 ottobre, sempre alle 18.30, il FLAP si sposta da Ottica Servadio, in via Venezia 12/9, per l’incontro con Stefania Lai, in dialogo con Maria Giovanna Palermo. Poeta, artista multidisciplinare e arteterapeuta, Lai lavora sul confine tra parola, arti visive, materia e paesaggio. Nella sua ricerca la poesia può uscire dalla pagina e diventare segno fisico, libro d’artista, installazione o “land poetry”. Nel 2026 ha pubblicato per Ensemble la raccolta Rimettersi al mondo.
Il terzo appuntamento è domenica 4 ottobre alle 18.30 al Bar del Sole, in viale John Fitzgerald Kennedy 12, con Patricia Peterle, che converserà con Michele Paladino. Poeta e traduttrice di origine italo-brasiliana, Peterle insegna Letteratura italiana all’Universidade Federal de Santa Catarina di Florianópolis, in Brasile. Alla scrittura poetica affianca da anni il lavoro di studiosa e traduttrice della letteratura italiana: tra gli autori di cui si è occupata figurano Andrea Zanzotto, Giorgio Caproni, Valerio Magrelli, Antonella Anedda e Maria Grazia Calandrone.
A chiudere il FLAP sarà lunedì 5 ottobre alle 18.30 Alessandra Racca, ospite di Bruno Carota strumenti musicali, in via Venezia 51, in dialogo con Francesco Coscioni. Autrice di versi e prose, Racca lavora da anni sulla poesia anche come pratica collettiva, attraverso laboratori rivolti ad adulti, bambini e ragazzi. Collabora con la Scuola Holden, è tra i fondatori della LIPS ed è fondatrice e curatrice dei festival Metronimìe e Fonema. Tra le pubblicazioni più recenti, Di pancia (e altri organi vitali) e Alberi di parole.
Tutti gli appuntamenti cominceranno alle 18.30 e saranno a ingresso libero. Il FLAP arriva a un mese esatto dalla ventiquattresima edizione del FLA – Festival di Libri e Altrecose, che dal 5 all’8 novembre tornerà a occupare teatri, musei e numerosi altri spazi di Pescara.
Per quattro giorni, però, prima dei libri e delle altrecose viene la poesia. Basta aggiungere una P.
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