di Antonio Massena*
Sfumata l’euforia per la riapertura del Teatro San Filippo al seguito del completamento dei lavori post sisma, condivido alcune considerazioni, accompagnate da dati, mai veramente emerse nelle molteplici comunicazioni del che si sono succedute in quei giorni.
Riflessioni dettate dalla necessità di ristabilire la verità al fine di conservare la reale memoria storica del “Teatro San Filippo”, che nessuno dovrebbe poter cancellare.
La Chiesa di San Filippo è stata trasformata in Teatro solo ed esclusivamente grazie all’idea concepita e alla conseguente progettazione tecnica e realizzazione operata dal Teatro L’Uovo. Se così non fosse stato, lo scorso 17 aprile sarebbe stata riaperta, forse, una Chiesa e non un Teatro.
Il 23 luglio 1986 il Teatro L’Uovo sottoscrisse la prima convenzione con il Comune dell’Aquila che all’art. 3 recitava “L’Uovo si impegna alla redazione dei progetti e alla realizzazione, previo assenso del Comune, delle opere necessarie per la ristrutturazione, l’attrezzatura e l’adeguamento alle vigenti norme di sicurezza per le sale di pubblico spettacolo accollandosi l’onere delle spese relative. Tale onere di spesa sarà ammortizzato attraverso la gestione del San Filippo”.
Il 7 novembre 1987 fu inaugurato il Teatro San Filippo nella forma che tutti ricordano.
Alla prima convenzione seguirono quella del 1998, del 2008 e lo schema definitivo del gennaio 2009 per il rinnovo fino al dicembre 2028. Procedimento amministrativo interrottosi a causa del sisma.
Nel periodo 1986 – 2009, L’Uovo ha investito in tale opera un totale di € 1.678.667,03, cifra che è accuratamente documentata e che è stata convertita in euro tenendo conto della rivalutazione del costo del denaro. Tale somma è la risultante della iniziale ristrutturazione in sala teatrale e degli interventi di adeguamento e di manutenzione ordinaria delle strutture teatrali e straordinaria delle apparecchiature tecnologiche effettuati da L’Uovo.
Nessun ente o organismo di spettacolo in questa città e regione ha mai compiuto una tale impresa creativa ed economica.
Fino al 6 aprile 2009 il Teatro San Filippo è stato gestito e programmato da L’Uovo, accogliendo sul palcoscenico produzioni proprie e delle più prestigiose compagnie teatrali nonché artisti nazionali e internazionali.
Dopo lo sgombero dei materiali recuperabili, tecnici e d’archivio, avvenuto il 10 maggio 2009, L’Uovo e Antonio Massena in prima persona hanno seguito le fasi di progettazione teatrale e recupero dell’immobile fino al 30 settembre 2019, in stretta collaborazione con la Direzione regionale per i Beni culturali e le imprese impegnate nei lavori.
I lavori effettuati da L’Uovo nel periodo 1987-2009 sono stati essenziali per trasformare il San Filippo in un teatro con tutte le dotazioni del caso, lo conferma anche l’intervento di ricostruzione post sisma: l’impianto attuale di riscaldamento a pavimento della sala e il sistema di ricircolo dell’aria sono gli stessi predisposti da L’Uovo (fatto salvo il cambio delle caldaie); le uscite di sicurezza, compresa quella appositamente creata su Via degli Scardassieri, sono le stesse progettate e realizzate da L’Uovo; i servizi igienici e la loro collocazione sono i medesimi (ovviamente riammodernati); così come gli uffici, la predisposizione dei camerini, le porte di accesso e di uscita.
Ritengo sia doveroso ricordare quanto riportato finora nel rispetto di un’autentica memoria storica del Teatro San Filippo e di chi lo ha concepito e realizzato – leggi L’Uovo (vedi le fotografie allegate) – e anche per esprimere sincera gratitudine ai 1.200 firmatari della petizione per l’installazione di una targa commemorativa.
Una targa fino a oggi negata che, attraverso un QR code collegato a una pagina web, potrebbe raccontare la storia del San Filippo e la sua evoluzione da luogo di culto, a magazzino, a teatro, fino alla sua ricostruzione. Una targa che, oltre a ricordare l’operato de L’Uovo, recherebbe un doveroso ringraziamento agli enti, organizzazioni e iniziative che hanno reso possibile il recupero e restauro dell’edificio e includerebbe, naturalmente, tutti i loghi delle istituzioni coinvolte.
I numeri del Teatro San Filippo 1987/2009
Alcuni numeri per dare almeno in parte la misura del contributo alla vita culturale cittadina del Teatro San Filippo gestito da L’Uovo. In 22 anni di attività il San Filippo ha ospitato 2.000 recite di spettacoli di prosa rappresentati da 350 compagnie professionali nazionali e internazionali per oltre 370.000 spettatori; 300 concerti di musica classica con 65.000 spettatori; 55 concerti di musica contemporanea con 14.000 spettatori e 40 spettacoli di danza alla presenza di 6.000 spettatori. In totale 2.395 eventi di spettacolo dal vivo per oltre 455.000 spettatori.
*Direttore de L’Uovo fino al 31.12.2014
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