TERAMO – Oltre 300 racconti inediti e numerose raccolte edite sono arrivati per la XLVII edizione del Premio Teramo, confermando l’interesse per uno degli appuntamenti letterari storici della città. Si apre ora la fase di lettura e valutazione delle opere, mentre il concorso amplia il proprio programma con incontri con scrittori, laboratori di scrittura creativa per gli studenti e un’iniziativa aperta a tutta la cittadinanza.
Promossa dal Comune di Teramo con il sostegno della Fondazione Tercas e la direzione artistica di Silvio Araclio, l’edizione 2026 punta a rafforzare il legame tra letteratura e territorio, coinvolgendo pubblici diversi e trasformando la scrittura in un’occasione di partecipazione culturale.
A valutare i racconti sarà una giuria presieduta da Maria Grazia Calandrone e composta da Loredana Lipperini, Elena Polidori, Massimo Fusillo e Simone Gambacorta. La proclamazione dei vincitori è prevista per venerdì 11 dicembre, quando saranno assegnati il Premio Teramo per un racconto inedito e il Premio Teramo Mario Pomilio per una raccolta edita di racconti.
Da Dacia Maraini a Marco Lodoli: gli incontri con gli scrittori
Il programma affianca al concorso un ciclo di appuntamenti dedicati alla narrativa contemporanea, intitolato “Tre passi nella letteratura”. Tre incontri offriranno al pubblico l’opportunità di dialogare con autori affermati e approfondire temi, percorsi e linguaggi della scrittura.
Il primo appuntamento è fissato per giovedì 15 ottobre, alle ore 18, alla Biblioteca Melchiorre Delfico, dove sarà ospite Marco Lodoli, scrittore, poeta, giornalista e insegnante. Nella stessa sede, venerdì 30 ottobre, sempre alle 18, arriverà Dacia Maraini, tra le voci più importanti della letteratura italiana contemporanea. Entrambi gli incontri saranno condotti da Simone Gambacorta.
Il ciclo si concluderà venerdì 6 novembre, alle ore 18, nella Sala Tesi dell’Università degli Studi di Teramo, con una conversazione sul tema “Del racconto”. Protagonisti saranno Matteo Nucci, finalista del Premio Strega 2026, Massimo Fusillo, ordinario di Letterature comparate alla Scuola Normale Superiore di Pisa, e Simone Gambacorta.
Tutti gli incontri sono a ingresso libero.
Un laboratorio di scrittura creativa per gli studenti
Il Premio guarda anche alle nuove generazioni, con un workshop dedicato agli studenti delle scuole superiori. Il 12, il 19 e il 20 ottobre si svolgerà “Scrivere un racconto”, laboratorio condotto da Alessio Romano, scrittore e docente della Scuola Holden di Torino.
I partecipanti avranno l’opportunità di confrontarsi direttamente con un autore e sperimentare le diverse fasi della costruzione di un racconto, partendo da un’idea per arrivare alla sua realizzazione sulla pagina.
L’iniziativa mira ad avvicinare i ragazzi alla scrittura creativa attraverso un’esperienza pratica, nella quale la lettura e la riflessione sul linguaggio si affiancano al lavoro individuale. A novembre, in una data ancora da definire, è prevista la restituzione dei testi prodotti durante il percorso.
L’attenzione agli studenti rappresenta uno degli elementi centrali dell’edizione 2026, con l’obiettivo di favorire un rapporto diretto con la letteratura e stimolare nuove forme di espressione.
“Racconti minimi diffusi”, Teramo diventa una storia da scrivere
La scrittura esce dalle pagine dei libri e incontra i luoghi della città con “Racconti minimi diffusi”, progetto realizzato in collaborazione con il Patto per la Lettura e aperto alla partecipazione di tutti.
L’iniziativa invita i cittadini a comporre un racconto brevissimo, di massimo 300 parole, ispirato ad alcuni luoghi di Teramo meno conosciuti, ma significativi per il loro valore storico, culturale o sociale.
Partecipare è semplice: sul sito www.premioteramo.it sono disponibili le schede video dedicate ai luoghi selezionati. Dopo aver scelto quello da cui trarre ispirazione, sarà possibile inserire il proprio testo nell’apposita sezione entro il 23 novembre.
I racconti saranno pubblicati sul sito dopo una verifica. Il Patto per la Lettura selezionerà quelli ritenuti più interessanti, che saranno successivamente letti dagli stessi autori.
L’obiettivo è creare un legame tra narrazione e identità urbana, invitando la comunità a osservare Teramo da prospettive nuove e a riscoprire luoghi che custodiscono storie, ricordi e tracce della vita collettiva.
Un viaggio nella memoria del Premio Teramo
Accanto alle nuove iniziative, l’edizione 2026 dedica spazio anche alla storia del Premio, nato nel 1959 grazie all’iniziativa di un gruppo di studenti universitari guidati da Giammario Sgattoni.
A partire da lunedì 19 ottobre, con cadenza settimanale, saranno pubblicate sui canali social, su YouTube e sul sito ufficiale le interviste ai segretari che si sono succeduti negli anni. Le testimonianze ripercorreranno esperienze, incontri e momenti significativi della manifestazione, restituendo uno spaccato della sua evoluzione e del rapporto con la città.
Al progetto si affiancherà un video dedicato alle origini e alla storia del Premio, con la voce narrante dell’attore teramano Giacinto Palmarini.
Un percorso che intende valorizzare la memoria della manifestazione e delle persone che hanno contribuito a costruirne l’identità nel corso dei decenni.
D’Alberto: «La cultura è valorizzare il patrimonio e le radici»
Il sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto, sottolinea il significato dei risultati raggiunti e il percorso di rilancio avviato dall’amministrazione.
«La straordinaria vitalità del Premio Teramo, confermata dai numeri, certifica la bontà del percorso di rilancio di questo importante appuntamento che abbiamo avviato come Amministrazione», afferma il primo cittadino.
Per D’Alberto, valorizzare la cultura significa mettere in relazione il patrimonio identitario con le sfide del presente, senza perdere il legame con le proprie origini. Il sindaco ha inoltre ringraziato la giuria e il direttore artistico Silvio Araclio per il contributo al progetto.
Sull’importanza del coinvolgimento delle nuove generazioni interviene anche l’assessore alla Cultura Stefania Di Padova, che evidenzia il ruolo della scrittura come strumento di partecipazione e crescita.
«Il coinvolgimento delle nuove generazioni è essenziale per il futuro della letteratura ed ha sempre rappresentato un valore aggiunto del Premio Teramo», sottolinea l’assessore, invitando gli studenti a partecipare al workshop e a considerare la possibilità di presentare un proprio racconto inedito alle prossime edizioni.
Il direttore artistico Silvio Araclio interpreta invece la partecipazione registrata come un segnale del rinnovato prestigio della manifestazione.
«Il rinnovato interesse e la numerosa partecipazione da tutta Italia testimoniano il prestigio ritrovato del Premio Teramo», dichiara, ricordando come il concorso rappresenti un elemento importante della memoria intellettuale cittadina. Accanto alla competizione letteraria, Araclio rivendica il valore del dialogo con gli autori, del lavoro con gli studenti e del recupero della storia del Premio.
La premiazione l’11 dicembre
La XLVII edizione si concluderà venerdì 11 dicembre a Teramo. Nel corso della serata saranno assegnati due riconoscimenti: il Premio Teramo per un racconto inedito, del valore di 5.000 euro, e il Premio Teramo Mario Pomilio per una raccolta edita di racconti, del valore di 3.000 euro.
Il programma della cerimonia e gli ulteriori dettagli organizzativi saranno comunicati prossimamente.
Con oltre 300 racconti ricevuti e un calendario che intreccia incontri letterari, formazione e partecipazione cittadina, il Premio Teramo si prepara così a vivere una nuova edizione, con l’ambizione di rafforzare il proprio ruolo nella vita culturale del territorio e avvicinare alla scrittura lettori, studenti e aspiranti autori.
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