Poetry Slam, il lido Miramare Corfù è pronto a diventare polveriera poetica

Poetry Slam, il lido Miramare Corfù è pronto a diventare polveriera poetica
Il Lido Miramare Corfù di Pineto (TE) è pronto a diventare polveriera poetica, infatti il 23 agosto alle 18 avrà luogo una sfida tra poeti inserita nel circuito del Poetry Slam Italia.
A Pineto questa è la seconda edizione del Poetry Slam che ha visto il  suo esordio il 4 settembre 2023 a Villa Filiani.
Maestro di cerimonie (MC) è stata e sarà di nuovo il 23 agosto la poetessa Margherita Bonfilio che ha il compito di condurre la sfida iniziando con un sacrifice poetico che consiste nella declamazione di un proprio testo, tanto per rompere il ghiaccio. Il tutto dopo aver ricordato quali sono le regole del gioco, perché di fatto di un gioco si tratta, e aver organizzato il succedersi dei poeti ed aver individuato la giuria popolare. Il contesto è il Lido Miramare Corfù tra la rigogliosa pineta e il mare, luogo ideale per trascorrere una serata piacevole gustando infine un aperitivo insieme e festeggiando il vincitore del Poetry Slam.
Il vincitore parteciperà alla finale  il 21 settembre al Parco Trotter di Milano. 
Abbiamo intervistato la conduttrice, poetessa e scrittrice dal talento versatile, molto nota nell’ambiente poetico nazionale.
“Il poetry slam si potrebbe definire una gara fra poeti,  una vera e propria battaglia all’ultimo verso, ma forse la definizione è riduttiva – spiega Bonfilio -. Si potrebbe pensare a una semplice declamazione poetica da parte degli autori ma in verità questo tipo di evento richiede una vera capacità performativa che coinvolge la gestualità, il movimento di tutto il corpo, la modulazione della voce, il tutto per dare corpo al testo poetico che deve assolutamente colpire il pubblico che diventa così non solo un ascoltatore ma parte attiva dell’evento stesso.”
In Italia questo tipo di competizione è arrivata circa  20 anni fa, dopo aver fatto il suo esordio  negli Stati Uniti negli anni Ottanta grazie a Marc Kelly Smith, un ex-operaio e poeta dall’età di 19 anni, che nel 1984 e nel 1986 propose delle serate di lettura di poesia con performance. Gli artisti erano invitati a esibirsi presentando un testo scritto di proprio pugno e poi dovevano declamarlo con trasporto e con lo stile recitativo che ritenevano più opportuno.
“Di fatto ha lanciato un nuovo modo di fare spettacolo facendo della poesia la regina della serata. La diffusione di questo tipo di competizione ha poi avuto un esordio ufficiale con l’organizzazione e realizzazione della  prima National Poetry Slam, la principale competizione di slam poetry che anche oggi  si tiene ogni anno negli Stati Uniti.”
Poetry slam, come si svolge la gara
“Si tratta di una gara tra poeti – prosegue Bonfilio -, in cui si recitano versi di fronte al pubblico e a una giuria di cinque persone, scelte a caso fra chi assiste. Inizialmente le poesie venivano accolte e votate da applausi, se erano piaciute, o fischi, se no. Adesso il pubblico dei poetry slam esprime i proprio apprezzamento o il suo contrario in modo più composto pur facendo ricorso a battimani, fischi e urli di approvazione. Anche se c’è da dire che il pubblico mantiene un ruolo chiave nelle competizioni perché, nonostante vi siano dei giudici eletti fra loro, le persone che assistono possono comunque esprimere la loro opinione, che in genere è poi il trend della serata.”
Ma cosa ha reso così popolare questo nuovo modo di fare poesia?
“Certamente  la schiettezza, l’accessibilità, i mille temi e la capacità che ha di parlare direttamente a chi ascolta. Per chi ascolta è come avere sul palco un amico dalle mille maschere, a volte allegro altre triste o addirittura addolorato se non arrabbiato e che a modo proprio cerca di entrare in contatto col pubblico catturandone l’interesse e facendogli dimenticare l’idea della poesia come qualcosa di noioso e poco comprensibile.”
Per quanto riguarda le regole della competizione, sono molto semplici:
– tre minuti sul palco per poeta o gruppo, in cui recitare uno o più pezzi propri;
– 5 i giurati che possono cambiare ad ogni manche e ciascuno di essi esprime un voto da 1 a 10;
– nel conteggio complessivo vengono tolti il migliore e il peggiore dei voti, per ottenerne uno il più oggettivo possibile dalla somma dei restanti tre.
– Il tutto si ripete solitamente per due round.
– Chi ottiene il punteggio più alto vince.
“Il fascino di questa forma poetica sta nel colpire senza intermediari. Durante l’esibizione nulla si frappone tra l’autore e l’uditore, tranne la poesia, poesia che obbligatoriamente deve essere proposta da chi ha scritto il testo. L’attenzione del pubblico è tutta rivolta al modo in cui il testo viene interpretato, dando fondamentale importanza alla dimensione dell’oralità e della recitazione. Il contenuto è rilevante quanto l’esibizione, infatti nelle competizioni vengono valutati sia il contenuto sia gli aspetti performativi. E qui sta sicuramente l’aspetto innovativo che fa della poesia un nuovo modo di fare spettacolo non trascurando per questo la profondità e l’autenticità dei versi poetici.”
Per iscriversi alla slam è sufficiente inviare la propria biografia e 2 testi poetici all’indirizzo margherita.bonfilio@gmail.com

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