L’Aquila Rugby, 90 anni di storia in un libro

L’Aquila Rugby, 90 anni di storia in un libro
30 Set 2026

L’AQUILA – C’è una storia fatta di scudetti, campioni, partite indimenticabili e soprattutto di un legame profondissimo con la città. È la storia della Polisportiva L’Aquila Rugby, tornata protagonista ieri nella Sala Giovanni Paolo II del rinnovato Palazzo Spaventa con la presentazione del volume “L’Aquila Rugby tricolore – neroverdi tra cronaca e storia”, edito da Geo Edizioni di Empoli.

Una serata che ha riunito vecchie glorie, dirigenti, istituzioni e appassionati, trasformando la presentazione di un libro in un vero viaggio nella memoria del rugby aquilano.

A moderare l’incontro è stato il giornalista e scrittore Angelo De Nicola, affiancato da una nutrita rappresentanza istituzionale e sportiva: il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, il vicesindaco Raffaele Daniele, il consigliere comunale Livio Vittorini, il presidente della Federazione Italiana Rugby Andrea Duodo, il presidente della Polisportiva L’Aquila Rugby Gino Troiani e il vicepresidente Serafino Ghizzoni.

Tra il pubblico non potevano mancare alcuni dei protagonisti che hanno scritto le pagine più importanti della storia neroverde. Presenti, tra gli altri, Rosamaria Fattori, nipote di Tommaso Fattori, pioniere del rugby aquilano, il campione Antonio Di Zitti, oltre agli ex presidenti e atleti Paolo Mariani, Francesco Aloisio e Vincenzo De Masi.

Un libro per non perdere la memoria

Commissionato dalla Polisportiva L’Aquila Rugby con la collaborazione del Museo Rugby Club L’Aquila – Vecchio Cuore Neroverde, il sostegno del Comune dell’Aquila e il patrocinio della FIR, il volume ripercorre la storia del sodalizio attraverso testimonianze, cronache, risultati, scudetti, coppe, partite e fotografie.

Numeri importanti per un’opera che vuole essere soprattutto un archivio della memoria: 464 pagine, 1.700 tabellini e 200 fotografie, in bianco e nero e a colori, per raccontare la storia della palla ovale aquilana a partire dal 1936, anno indicato come quello della nascita ufficiale del movimento cittadino.

Un anniversario particolarmente significativo, visto che proprio quest’anno la Polisportiva celebra gli 80 anni dalla sua fondazione.

«Per L’Aquila il rugby è molto più di uno sport. È parte della nostra identità, una storia e un patrimonio di valori che attraversa le generazioni», ha sottolineato il sindaco Pierluigi Biondi, ricordando come il volume restituisca alla città la memoria di una tradizione sportiva fatta di grandi campioni e di un forte senso di appartenenza.

E il rugby aquilano, come ha evidenziato il primo cittadino, non guarda soltanto al passato. Il prossimo 10 ottobre, infatti, lo stadio Tommaso Fattori ospiterà il triangolare Under 21 femminile tra Italia, Scozia e Galles, con la collaborazione delle società rugbistiche cittadine.

La FIR: “L’Aquila è una delle grandi capitali del rugby italiano”

Alla serata ha partecipato anche il presidente della Federazione Italiana Rugby Andrea Duodo, che ha definito l’appuntamento un’occasione per celebrare «un Club che ha scritto pagine importanti nella storia del nostro sport».

Duodo ha ricordato il particolare rapporto tra L’Aquila e il rugby e ha rivolto un ringraziamento alla Polisportiva e al presidente Gino Troiani per aver promosso un evento capace di valorizzare la storia del club.

Una ricerca iniziata nel 1990

Dietro il volume c’è un lavoro di ricerca durato decenni. Gli autori Lorenzo Allegretti, Tommaso Cantalini, Antonio Di Muzio e Paolo Pacitti hanno ricostruito la storia del club attraverso documenti, testimonianze e materiali raccolti nel corso degli anni.

«È un lavoro iniziato nel 1990», ha raccontato uno degli autori, ricordando anche figure importanti che non ci sono più, tra cui Lorenzo Sebastiani e Ruggero Canocchi.

Cantalini ha invece raccontato le difficoltà incontrate nella ricostruzione soprattutto dei campionati di Serie C, resa possibile anche grazie all’aiuto di numerosi appassionati che negli anni hanno contribuito a recuperare risultati e informazioni.

Di Muzio ha scelto un momento simbolico della storia neroverde: la finale del 1959 contro le Fiamme Oro, una sconfitta che, secondo il suo racconto, rappresentò comunque un passaggio decisivo verso l’ingresso dell’Aquila tra le grandi del rugby italiano.

Allegretti ha infine raccontato il valore personale dell’esperienza, che gli ha permesso di conoscere ancora più da vicino una squadra seguita per anni dagli spalti.

Una storia che continua

La presentazione si è inserita nel programma del Prix Italia Rai “Play Human”, in programma all’Aquila dal 28 settembre al 2 ottobre sotto l’Alto Patrocinio del Presidente della Repubblica.

Il libro, almeno in questa prima fase, è stato stampato per finalità promozionali. Entro ottobre sarà invece disponibile per l’acquisto online e nelle principali librerie aquilane.

Un volume che non vuole essere soltanto un racconto sportivo, ma una fotografia di una città che nel rugby ha trovato, per generazioni, una parte della propria identità. Perché a L’Aquila il neroverde, prima ancora di essere un colore, è una storia.


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