Claudio Bastoni è un cantante, chitarrista e compositore di origini viterbesi. Classe 1986, prima ancora che per la sua musica, colpisce, a livello umano, per la sua grande educazione. Sotto il porticato del Palazzo dell’Emiciclo ripassa i brani che sta per suonare a un volume sommesso; la sua compagna lo osserva e lo supporta.
Si esibirà alle ore 19:30 di venerdì 30 agosto proprio nello splendido piazzale dell’istituzionale palazzo regionale per la manifestazione “Sulle Tracce del Drago”, patrocinata dall’associazione L’Aquila che rinasce.

Alle 19:30 di venerdì molti stanno tornando a casa e molti, pur avendo deciso di rimanere in centro, si sono allontanati alla ricerca di una cena da consumare in maniera itinerante o stanziale.
Claudio Bastoni però è un professionista e sale sul palco con convinzione e con la sua fedelissima chitarra.
E pian piano si compie la magia: il cantautore inizia a suonare i suoi brani e lo fa dialogando tra un pezzo e l’altro con le persone presenti, chiosa sulla canzone appena terminata e illustra quella che seguirà. È bravo, molto bravo, musicalmente parlando, ed è empatico, parla con il suo pubblico.
A fine esibizione ha incantato la Villa Comunale e gli spettatori che nel frattempo si sono moltiplicati.
- Sei stato tra i più talentuosi ed eclettici musicisti che si sono esibiti nell’edizione 2024 della manifestazione “Sulle Tracce del Drago”. Da quanto dura il connubio tra Claudio Bastoni e il contesto fantasy?
La mia avventura è cominciata del 2015, quando partecipai ad un evento a tema “Trono di Spade”, riproducendo alcuni dei brani più famosi della serie TV con chitarra acustica ed elettrica. Da quel momento in poi la mia musica è sempre andata di pari passo con l’evoluzione del mondo del fantasy, anche se in realtà sono un avido lettore del mondo fantasy fin da quando sono piccolo; quindi, per me unire la mia passione letteraria e cinematografica con il mondo musicale ha significato dare una svolta fondamentale alla mia carriera.
- Quando hai conosciuto la manifestazione aquilana?
Ho conosciuto “Sulle tracce del drago” lo scorso anno, e mi piacque così tanto che cercai di trovare un posticino, anche se ormai era tardi per la scorsa edizione. Per fortuna sono riuscito a trovare uno spiraglio per questa del 2024.
- Durante i tuoi concerti si riescono a individuare influenze e contaminazioni che svelano una grande cultura musicale. Quali sono le tue fonti d’ispirazione?
Non nascondo il fatto che mi piace ascoltare davvero di tutto, quindi per ogni brano cerco di trovare il genere giusto che meglio si addica al tema trattato. Quindi, ad esempio, per brano “Inferis”, ispirato all’Inferno di Dante, ho attinto al genere più tendente al rock/metal, mentre per “Nella tana del Bianconiglio”, ispirato ad Alice nel Paese delle Meraviglie, ho preferito una ballad di stampo irish.
- Il tuo pubblico è trasversale a livello anagrafico, come riesci ad avere un linguaggio universale per il pubblico più giovane e quello più maturo?
Credo che i motivi siano principalmente due: il primo è collegato al discorso precedente, perché abbracciando molti generi riesco ad attirare l’attenzione degli ascoltatori di ogni età, il secondo è che il fantasy è un linguaggio davvero universale e, proprio per questo, non ha età.
- Hai già all’attivo degli album, parlaci della tua carriera discografica e dei tuoi imminenti progetti.
Dopo il mio primo Ep “Il cowboy dal Mondo Esterno”, ho realizzato altri due album; uno di questi in particolare, “Ai confini del destino”, è un concept album sul tema del viaggio. Oltre a questo ho realizzato anche colonne sonore per programmi e serie web, che potete trovare nella mia pagina Spotify. Per quanto riguarda il futuro, sto nuovamente cercando di tornare alle origini della mia musica, fuori dal mondo cartoon che mi aveva un po’ inglobato negli ultimi anni. Vedremo cosa ci riserverà questo ritorno a casa.
- Un messaggio di saluto ai lettori abruzzesi.
Sono davvero felice di questa esperienza e di aver conosciuto questo stupendo e caloroso pubblico. Spero di ritornare prestissimo da voi!

Chi è Claudio Bastoni
Classe 1986, Claudio Bastoni è un cantante, chitarrista e compositore di origini viterbesi. Il suo progetto “music and fantasy” nasce nel 2015, con l’idea di creare un nuovo filone musicale suonato totalmente in acustico ispirato al mondo fantastico della letteratura, del cinema, delle serie tv e dei fumetti. Questo suo personale stile musicale gli è valso gli appellativi quali “Il Bardo del fantasy”, “Il musico dei 7 Regni” ed “Il cantautore nerd”. Dopo i primi riarrangiamenti tratti dalla serie tv “Il Trono di Spade” suonati nel dicembre del 2015 all’evento War of Thrones di Firenze, nascono i primi due album di inediti, “Il cowboy dal Mondo Esterno”, EP dedicato allo scrittore fantascientifico H.P. Lovecraft, e “Ai confini del destino”, concept album ispirato ai più grandi romanzi di viaggio della letteratura mondiale, come l’Odissea e la Divina Commedia. Ma è nel 2019 che, grazie all’album “Symphonia III” ed al relativo Tour, tocca le principali città italiane in una carrellata di eventi manga, cosplay e fantasy, come il ChiavarInCosplay, La Notte Nera di Suzzara (Mantova), L’Incanto del Trono a Grazzano Visconti (Piacenza), oltre a raggiungere la finale regionale del Sanremo Rock 2019. Dopo la pausa COVID, Claudio è tornato sui palchi fantasy, riportando i suoi nuovi brani creando un concept concert che racconta in musica le più belle storie della narrativa fantastica attraverso la voce di un nonno, spettacolo portato anche a “Sulle tracce del Drago” dell’Aquila.
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