Traforo del Gran Sasso: preoccupano i disagi per i pendolari e l’isolamento dell’Aquila

Traforo del Gran Sasso: preoccupano i disagi per i pendolari e l’isolamento dell’Aquila
21 Set 2024

In seguito alla riunione tecnica in Prefettura a Teramo, tenutasi nell’ambito del Comitato Operativo Viabilità, sono stati presentati i piani di gestione della viabilità provinciale in vista degli interventi programmati dal Commissario straordinario per la sicurezza del sistema idrico del Gran Sasso. Questi interventi, previsti a partire dal prossimo ottobre, riguarderanno le gallerie del traforo del Gran Sasso sull’autostrada A24 e comporteranno notevoli disagi per i pendolari, oltre a un sostanziale e parziale isolamento della città dell’Aquila.

Durante l’incontro, presieduto dal viceprefetto vicario, hanno partecipato, oltre alla dirigente della locale Sezione di Polizia stradale e al dirigente del COA di L’Aquila, anche i rappresentanti di Strada dei Parchi, Autostrade per l’Italia e ANAS. Strada dei Parchi ha chiarito che, durante i lavori della durata presumibile di 45 giorni, sarà aperta al traffico veicolare una sola galleria alla volta, utilizzabile su una sola corsia con senso unico alternato, regolato da un apposito impianto semaforico. Il transito sarà consentito per la durata di 5 minuti ogni 30 minuti circa in ciascun senso di marcia.

Questi provvedimenti rappresentano un serio problema per i pendolari che quotidianamente utilizzano il traforo del Gran Sasso per raggiungere i loro posti di lavoro o di studio. La riduzione del traffico a una sola corsia con senso unico alternato e i lunghi tempi di attesa previsti comporteranno ritardi significativi. Per chi deve rispettare orari stringenti, come medici, infermieri, studenti e lavoratori in genere, questi ritardi possono tradursi in una perdita di produttività e in stress aggiuntivo.

Ancora più preoccupante è il rischio di un sostanziale isolamento della città dell’Aquila. Il percorso alternativo proposto, che prevede l’uso della A14 in direzione sud fino all’innesto con la A25, e quindi la percorrenza della stessa A25 e poi della A24, è un tragitto lungo e tortuoso che aumenterà significativamente i tempi di percorrenza. Questo non solo avrà un impatto negativo sui residenti, ma anche sull’economia locale, che potrebbe risentire della ridotta accessibilità. L’Aquila, già colpita duramente dal terremoto del 2009, rischia di vedere ulteriormente compromessa la sua ripresa economica e sociale.

I provvedimenti in questione, sebbene motivati dalla necessità di interventi di sicurezza, porteranno inevitabilmente a disagi significativi per i pendolari e a un isolamento della città dell’Aquila. È fondamentale che le autorità competenti prendano in considerazione soluzioni alternative o compensative per mitigare questi effetti negativi, garantendo al contempo la sicurezza e la fluidità della circolazione stradale. In un momento in cui la coesione e il supporto alle comunità locali sono più importanti che mai, tali disagi non possono essere considerati accettabili soprattutto se vanno a colpire le aree interne della regione già alle prese con complesse dinamiche economiche e sociali.


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