riceviamo e pubblichiamo
Mi presento. Sono un cittadino aquilano. Mi chiamo Riccardo Alfonsi e la mia unica colpa è quella di risiedere in una frazione del Comune dell’Aquila. Una frazione di quel Comune che dovrebbe essere la Città Territorio. Nei fatti invece io e la mia famiglia, cosi come i miei compaesani viviamo una condizione di subalterni rispetto ai “ fasti “ o presunti tali della città territorio. La mia frazione,il mio paese, il luogo dove insieme alla mia famiglia ho deciso di vivere, si chiama Aragno. Nella mia frazione è divenuto un lusso viverci. I cittadini di Aragno che altro non sono che cittadini dell’Aquila, non hanno diritto allo stesso livello di servizi essenziali, che ancorché scarsi anche dentro le mura, ad Aragno divengono chimera.
Siamo oramai continuamente in apprensione poiché quello che dovrebbe essere un diritto di tutti i cittadini, nella frazione è lasciato al caso, al fato, alla fortuna insomma.
Mi riferisco al servizio pubblico di trasporto. Come tanti cittadini i miei figli per recarsi a scuola usufruiscono dei “preziosi” servizi della partecipata Ama. Usufruiscono, in verità, è un termine molto lontano dalla realtà.
Nei fatti, ai confini della roboante e festeggiante città dell’Aquila, i servizi essenziali, o non esistono, o qualora fossero programmati spesso rimangono tali. In effetti le programmate corse ancorché scolastiche, quindi essenziali, del servizio di Trasporto Pubblico, assumono la caratteristica della possibilità. La possibilità o probabilità che le stesse non vengano effettuate o rese ai cittadini sta divenendo una costante.
Saltano le corse che dalla Città ritornano al contado al fine dell’orario delle lezioni, saltano anche quelle che dal contado al mattino dovrebbero portare i giovani cittadini di Aragno verso la conoscenza. Inutile interrogare le funzioni dell’azienda partecipata. Avranno sempre una giustificazione. Pochi e malandati mezzi. Ovviamente al contado quelli malandati sono destinati.
Nessuno interviene. Soluzioni non ne vediamo. I cittadini del contado meritano solo pari pressione fiscale.
Riccardo Alfonsi
Cittadino residente ad Aragno, confine estremo della decenza
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Condivido in pieno le lagnanze del concittadino di Aragno, e rappresento gli stessi problemi anche per la frazione di San Gregorio, dove abito con la mia famiglia, ultima frazione dell’Aquila in direzione est. A San Gregorio, però, si aggiunge una beffa. La beffa è che, nonostante sulla SS17 passino diverse decine di autobus della Tua che vengono dai paesi della zona est, gli stessi non si fermano, per politiche commerciali, infatti, non è loro permesso di far salire passeggeri nel territorio del Comune dell’Aquila. Bello eh? Mia figlia, si vede passare i bus della Tua davanti e noi siamo costretti ad usare l’automezzo. E pensare che sono decenni che a Pescara e Chieti esiste solo l’azienda unica regionale TUA, che ha acquisito le aziende di trasporto municipali, ed esiste un biglietto unico, ma li sono civili. Chiudo con la stessa frase del Sig. Riccardo Alfonsi di Aragno: Nessuno interviene. Soluzioni non ne vediamo. I cittadini del contado meritano solo pari pressione fiscale.