L’incendio che da oltre due settimane sta devastando il territorio montano tra Lucoli e Roio continua a destare forte preoccupazione. A sollevare dubbi sulla gestione dell’emergenza è il consigliere regionale del Partito Democratico, Pierpaolo Pietrucci, che in una nota traccia un bilancio critico delle operazioni di spegnimento e bonifica.
Secondo il consigliere, fin dalle prime battute l’impiego dei Canadair è risultato “insufficiente e discontinuo”, sintomo di una presunta sottovalutazione della reale portata del rogo che sta colpendo le alture dell’aquilano.
La situazione sul campo, stando alle testimonianze raccolte da Pietrucci attraverso chi opera in prima linea, evidenzierebbe gravi lacune organizzative. Tra le voci ascoltate dal consigliere figurano quelle dei volontari locali, tra cui il professor Enrico Perilli, attivo nelle operazioni di bonifica, e del consigliere comunale aquilano Stefano Palumbo, impegnato a mantenere i contatti con il coordinamento della Protezione Civile.
Il quadro delineato è allarmante: attualmente mancherebbero squadre antincendio specificamente dedicate alla delicata fase di bonifica. A fronteggiare i focolai residui e a cercare di arginare l’avanzamento delle fiamme sarebbero rimasti soltanto una decina di volontari.
“Altro che situazione sotto controllo”, sottolinea Pietrucci, avvertendo che l’assenza di un intervento di bonifica profondo rischia di vanificare anche il sollievo temporaneo portato dalle precipitazioni previste per le prossime ore.
Il nodo centrale della questione, per l’esponente dem, risiede nell’efficienza del sistema di coordinamento e gestione degli incendi boschivi in capo alla Regione Abruzzo. Pietrucci richiama alla memoria precedenti emergenze, come i vasti roghi di Monte Pettino e San Giuliano, dove si sarebbero registrate dinamiche simili, con volontari lasciati spesso senza una chiara guida operativa.
Nel suo intervento, il consigliere torna a criticare la storica soppressione del Corpo Forestale dello Stato, una riforma che, a suo dire, ha disperso un patrimonio inestimabile di competenze specifiche nella prevenzione e nel contenimento degli incendi.
Non manca, tuttavia, un sincero ringraziamento ai Vigili del Fuoco e a tutti gli operatori e volontari che stanno operando sul territorio. “Il problema non riguarda il loro impegno – chiarisce Pietrucci – ma un coordinamento e una gestione che meritano un’attenta riflessione”.
La chiosa è un appello diretto alle istituzioni regionali: l’invito alla Regione Abruzzo è quello di aprire tempestivamente una verifica interna sul funzionamento della macchina antincendio, ascoltando gli operatori sul campo e correggendo le criticità, per evitare che ulteriori porzioni del patrimonio boschivo aquilano vadano in fumo.
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