Sembrava una storia destinata a diventare uno dei casi più clamorosi degli ultimi mesi: un Gratta e Vinci da 500mila euro regalato per l’8 marzo, una vincita improvvisa e poi la scomparsa della donna con il presunto bottino. Ma la realtà, emersa dalle verifiche ufficiali, è ben diversa.
La vicenda arriva da Carsoli, dove un uomo aveva regalato alla compagna un biglietto della lotteria istantanea. Dopo averlo grattato, la donna era convinta di aver centrato il premio massimo e, dopo aver mostrato il tagliando nel bar dove era stato acquistato, lo aveva depositato in banca per avviare la riscossione.
Da quel momento, però, la donna si era resa irreperibile, facendo scattare la denuncia e trasformando il caso in una vicenda mediatica seguita con grande attenzione. Si parlava di fuga, di contenzioso legale e di una possibile battaglia per la divisione della vincita.
A mettere fine a ogni ipotesi sono stati i controlli dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. L’analisi del biglietto ha infatti chiarito che non esisteva alcuna vincita: il numero interpretato come vincente era stato letto in modo errato. Quello che sembrava un “13”, associato al premio da 500mila euro, era in realtà un “43”, privo di valore.
Un errore di lettura, probabilmente dovuto a una verifica superficiale del tagliando, che ha completamente ribaltato la vicenda.
Con l’accertamento ufficiale, cade ogni presupposto legale: non essendoci alcuna vincita, non esiste alcun premio da rivendicare né contenzioso da sostenere. Resta però una storia emblematica, in cui un equivoco ha generato tensioni personali e un caso mediatico, salvo poi dissolversi davanti alla realtà dei fatti.
Una vicenda che dimostra quanto, soprattutto per vincite rilevanti, sia fondamentale affidarsi sempre alle verifiche ufficiali prima di trarre conclusioni.

Abruzzo Sera è anche su Whatsapp.
Iscriviti al nostro canale per essere sempre aggiornato.
In primo piano
Marsica Medioevale, Ovindoli rievoca il passaggio di Carlo I d’Angiò con “Le sorti di un Re”
Marsica Medioevale arriva a Ovindoli con “Le sorti di un Re”: il 19 agosto la rievocazione del passaggio di Carlo I d’Angiò, con corteo storico e la madrina Benedetta Rinaldi.
Ferragosto, controlli rafforzati dei Carabinieri all’Aquila e in provincia: più pattuglie su strade, località turistiche e aree montane
Ferragosto all’Aquila, controlli rafforzati dei Carabinieri: più pattuglie sul territorio per sicurezza stradale, prevenzione dei reati, incendi e tutela dei turisti.
Avezzano, ripristini stradali sotto accusa: «Basta rattoppi, si rispettino le regole»
Il Centro Giuridico del Cittadino torna sulla situazione all’angolo tra via La Marmora e via Roma. Di Bastiano: «Gli interventi sul suolo pubblico devono essere ripristinati correttamente»
L’Aquila verso il dopo-ricostruzione
La nuova sfida è trasformare gli investimenti straordinari in popolazione, servizi e lavoro duraturo.
Marsica Medioevale, Ovindoli rievoca il passaggio di Carlo I d’Angiò con “Le sorti di un Re”
Marsica Medioevale arriva a Ovindoli con “Le sorti di un Re”: il 19 agosto la rievocazione del passaggio di Carlo I d’Angiò, con corteo storico e la madrina Benedetta Rinaldi.
Ferragosto, controlli rafforzati dei Carabinieri all’Aquila e in provincia: più pattuglie su strade, località turistiche e aree montane
Ferragosto all’Aquila, controlli rafforzati dei Carabinieri: più pattuglie sul territorio per sicurezza stradale, prevenzione dei reati, incendi e tutela dei turisti.
Avezzano, ripristini stradali sotto accusa: «Basta rattoppi, si rispettino le regole»
Il Centro Giuridico del Cittadino torna sulla situazione all’angolo tra via La Marmora e via Roma. Di Bastiano: «Gli interventi sul suolo pubblico devono essere ripristinati correttamente»
L’Aquila verso il dopo-ricostruzione
La nuova sfida è trasformare gli investimenti straordinari in popolazione, servizi e lavoro duraturo.


