UnivAQ, l’edificio Coppito 2 intitolato a Edoardo Alesse

UnivAQ, l’edificio Coppito 2 intitolato a Edoardo Alesse
08 Ott 2026

L’Università degli Studi dell’Aquila ha intitolato a Edoardo Alesse l’edificio del polo universitario di Coppito, in via Vetoio, conosciuto fino a oggi come “Coppito 2”. La cerimonia si è svolta questa mattina, 8 ottobre, a un anno dalla scomparsa dell’ex rettore, avvenuta l’8 ottobre 2025.

A segnare ufficialmente l’intitolazione è stata la scopertura di due targhe, una collocata all’esterno dell’edificio e una nell’atrio. Alla cerimonia hanno partecipato il rettore dell’UnivAQ Fabio Graziosi, il direttore generale Pietro Di Benedetto, il vicesindaco dell’Aquila Raffaele Daniele e i familiari del professor Alesse.

Presenti anche la prorettrice vicaria Maria Grazia Cifone, i direttori dei sette dipartimenti dell’ateneo, l’ex rettrice UnivAQ e attuale rettrice del Gran Sasso Science Institute Paola Inverardi e l’ex rettore dell’Università La Sapienza Luigi Frati, amico e collega di Alesse.

Anche la CRUI, Conferenza dei rettori delle università italiane, ha voluto partecipare alla cerimonia con un videomessaggio della presidente Laura Ramacciotti, rettrice dell’Università di Ferrara.

Un nome per le generazioni future

L’intitolazione è stata presentata come un segno della volontà della comunità universitaria di mantenere viva la memoria di Alesse e di valorizzarne il percorso umano, scientifico e istituzionale.

Nel corso della cerimonia, il rettore Fabio Graziosi ha sottolineato il significato che il nome di Alesse potrà assumere per le generazioni che frequenteranno l’edificio in futuro.

«Intitolare questo edificio al prof. Alesse non significa solo ricordare una persona. Significa inserire il suo nome nella vita futura dell’istituzione», ha dichiarato Graziosi.

Il rettore ha immaginato gli studenti, i ricercatori e i docenti che negli anni entreranno nell’edificio senza aver conosciuto personalmente Alesse, ma che potranno interrogarsi sull’origine di quel nome.

«Per loro, il suo nome sarà inizialmente soltanto quello dell’edificio nel quale seguiranno una lezione, incontreranno un docente, lavoreranno in un laboratorio. Poi, si domanderanno chi fosse. E quella domanda avrà valore», ha aggiunto.

Per Graziosi, infatti, i nomi attribuiti agli spazi universitari raccontano alle generazioni successive quali persone una comunità ha scelto di ricordare e quali valori ha deciso di riconoscere come propri.

«Una memoria che continua a vivere»

L’intitolazione dell’edificio, secondo il rettore, non deve rappresentare un modo per cristallizzare il ricordo di Alesse nel passato, ma per mantenerlo all’interno di un luogo destinato a essere vissuto dalle future generazioni.

«Da oggi, Edoardo Alesse entrerà stabilmente nella geografia quotidiana della nostra università», ha affermato Graziosi, sottolineando come l’edificio continuerà a essere uno spazio nel quale nasceranno nuove idee, si produrranno conoscenze e verranno affrontate sfide diverse da quelle conosciute dalla comunità accademica di oggi.

«È così che un’università conserva davvero la propria memoria: non trasformandola in qualcosa di immobile, ma affidandola a chi verrà dopo», ha concluso il rettore.

Con l’intitolazione di Coppito 2, il nome di Edoardo Alesse entra quindi stabilmente negli spazi dell’Università degli Studi dell’Aquila, come segno della sua esperienza accademica e istituzionale e del contributo lasciato alla comunità universitaria.


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