di Marianna Gianforte
“Ma che piccola storia ignobile mi tocca raccontare”: così cantava in una struggente canzone del 1976 Francesco Guccini, parole che, ci perdonerà il grande cantautore, prendiamo in prestito per commentare una piccola storia ignobile che ha fatto capolino nella placida estate aquilana negli ultimi giorni; un fatto, purtroppo, non insolito e neppure banale. La storia è quella di un lauto pranzo in un costoso ristorante romano, che i vertici dell’Ater dell’Aquila hanno consumato alla modica cifra di 700 euro per cinque commensali in tutto.
Nulla da dire se ognuno avesse pagato di tasca propria, in fondo i soldi propri ognuno li spende come vuole. Epperò così non è andata, poiché è rimbalzato alle cronache nazionali prima, locali poi, il racconto della vicenda svelata dal “Fatto Quotidiano” sul pranzo luculliano a base di pesce, annaffiato da un ottimo vino francese e chiusura in bollicine, con fattura intestata all’azienda territoriale per l’edilizia residenziale dell’Aquila.
Ma che piccola storia ignobile sono venuti a raccontare, perché il presidente dell’Ater Quintino Antidormi, di Fratelli d’Italia, ha dichiarato che nulla sapeva, è caduto dalle nuvole, anzi al quotidiano diretto da Marco Travaglio ha risposto che a sbagliare è stato il ristoratore nel momento in cui ha addebitato la fattura, in quanto il pranzo lo ha pagato il direttore Alterio con la sua carta di credito: nomen omen.
A metterci una pezza, che però sembra peggiore del buco, ci ha pensato proprio il direttore dell’Ater Giancarlo Alterio, sempre in quota Fdi, il quale ha dichiarato: “Il pranzo l’ho offerto io. I due ospiti erano miei amici incontrati lì per caso. La fattura? Un errore del ristorante nell’addebito all’Ater”. Quindi le responsabilità sono altrui.
Incontri casuali a parte: se si paga con la propria carta non si esige fattura, oppure, se la si esige è per ottenere una qualche detrazione.
Ma la mente corre e la vicenda la si potrebbe raccontare così: il direttore ha pagato per tutti, anche per i due illustri ospiti, che vengono mantenuti sotto copertura (chi sono costoro, forse esponenti politici?), e dietro la sua richiesta il ristorante ha intestato all’Ater la fattura, necessaria per avere il rimborso della spesa.
L’aver reso pubblico il fatto, poi, è un grido di aiuto proveniente dagli uffici dell’Ater: chi vi lavora sa che coprire o assecondare situazioni che lasciano adito ai dubbi può comportare rischi a se stessi e probabilmente i dipendenti hanno da vigilare su comportamenti non consoni alle leggi, ai regolamenti dell’ente e anche alla morale pubblica.
Intanto la fattura è protocollata al 6 agosto 2025 con il numero E-2025-0005933 con l’intestazione “Ater L’Aquila” come scrive il giornale online “Marsica Live”.
Sì, davvero un piccola/grande storia ignobile che, se passerà in cavalleria, sarà il segno che il fondo del barile è stato toccato, con buona pace dei cittadini e delle cittadine che si alzano la mattina, accudiscono i propri cari e vanno a lavorare con onestà e sacrificio; che poi sono coloro che con le proprie tasse alimentano proprio i pranzi luculliani da 700 euro con ostriche e champagne.
Se tutto ciò non induce il Consiglio regionale ad alzare la voce e a prendere i provvedimenti del caso, vuol dire che la democrazia, sta conoscendo il suo crepuscolo.
Abruzzo Sera è anche su Whatsapp.
Iscriviti al nostro canale per essere sempre aggiornato.
In primo piano
Elezioni 27, Persichetti (FdI): "Serve continuità". Di Nardo (Aduc Preturo): "Con unità e rinnovamento vittoria del centrosinistra"
Dallo stato delle frazioni al bilancio dell’amministrazione Biondi, passando per L’Aquila Capitale italiana della Cultura: il confronto all'Avvocato del Diavolo tra Katia Persichetti e Valentina Di Nardo con le elezioni comunali alle porte.
Binotto a 1927 «Il mio lavoro è recuperare più palloni possibili. La classifica non la guardavamo prima e neanche adesso»
Il primo anno nel calcio dei grandi, l’occasione colta nel derby col Teramo e un posto a centrocampo da conquistare ogni giorno. Jacopo Binotto, under classe 2007 dell’Aquila, racconta il suo percorso.
ADHD, a L’Aquila una giornata tra sanità, scuola e famiglie
A L’Aquila il 6 novembre una giornata formativa sull’ADHD promossa dalla ASL 1 Abruzzo. Al centro la collaborazione tra sanità, scuola e famiglie.







