ROMA – Sigfrido Ranucci ha scelto RaiNews24. Dopo la controversa rimozione dalla conduzione di Report, il giornalista ha comunicato alla Rai la decisione di assumere l’incarico di vicedirettore della testata all news, con delega agli approfondimenti. Una scelta che segna il ritorno nella redazione in cui aveva lavorato per sette anni, prima di approdare al programma d’inchiesta di Rai3.
La decisione arriva al termine di settimane segnate da tensioni con i vertici dell’azienda e da una vicenda giudiziaria ancora aperta. La Rai aveva prospettato a Ranucci tre possibili destinazioni professionali: il Tg3, un incarico come corrispondente dall’estero, in particolare dal Cairo, oppure RaiNews24.
Il giornalista ha optato per quest’ultima soluzione, ritrovando una realtà professionale che aveva contribuito a costruire nei suoi primi anni di attività giornalistica.
A comunicare pubblicamente la decisione è stato lo stesso Ranucci attraverso un post sui social, nel quale ha ripercorso alcuni passaggi della propria carriera e ricordato il rapporto con Roberto Morrione, storico direttore di RaiNews24, e con Milena Gabanelli, che lo aveva chiamato a collaborare con Report dopo le sue inchieste sull’impiego del fosforo bianco a Falluja.
«Dopo giorni tormentati ho scelto di tornare a Rainews», ha scritto il giornalista, definendo la testata il luogo dal quale era partito prima della lunga esperienza nel giornalismo investigativo televisivo.
La scelta della nuova destinazione non mette però fine al contenzioso con la Rai.
Ranucci aveva presentato un ricorso d’urgenza al Tribunale del lavoro di Roma per ottenere il reintegro alla conduzione di Report, ma la richiesta è stata respinta.
Secondo quanto emerso dal provvedimento, la decisione aziendale di rimuovere il giornalista era stata motivata dalla necessità di affrontare le tensioni interne sviluppatesi in seguito al clamore mediatico suscitato dall’inchiesta sull’attentato.
Il procedimento giudiziario proseguirà comunque nel merito, lasciando ancora aperta la questione della legittimità della rimozione.
Il giornalista ha inoltre impugnato la sospensione disciplinare di dieci giorni disposta nei suoi confronti dopo una valutazione del Comitato etico della Rai, che aveva ritenuto alcuni suoi comportamenti contrari alle regole aziendali.
L’approdo a RaiNews24 rappresenta anche un ritorno alle origini professionali. Ranucci aveva lavorato nella redazione dal 1999 al 2006, ottenendo nel 2001 la qualifica di inviato speciale e realizzando importanti reportage e inchieste.
Nel febbraio 2022 era stato assegnato alla Direzione Approfondimento della Rai con l’incarico di vicedirettore ad personam.
Il nuovo ruolo lo riporterà dunque all’interno di una struttura giornalistica che conosce bene, ma in un contesto profondamente diverso rispetto a quello in cui aveva iniziato la propria attività.
Nel frattempo, Report si prepara a tornare in onda l’8 novembre, senza il giornalista che ne ha guidato la conduzione negli ultimi anni.
La vicenda continua a sollevare interrogativi sul rapporto tra autonomia giornalistica, organizzazione aziendale e tutela delle professionalità all’interno del servizio pubblico radiotelevisivo.
Per Ranucci si apre una nuova fase professionale, mentre resta ancora da definire l’esito giudiziario del confronto con la Rai.
Abruzzo Sera è anche su Whatsapp.
Iscriviti al nostro canale per essere sempre aggiornato.
In primo piano
L’Aquila, studenti di quattro Paesi europei protagonisti di DebateCiti: il confronto diventa educazione alla cittadinanza
Si è concluso nel capoluogo abruzzese il Transnational Project Meeting del progetto Erasmus+, dedicato al pensiero critico, alla lotta alla disinformazione e alla cultura del dialogo. Coinvolti circa 36 studenti e 15 tra docenti e organizzatori.
UdU L'Aquila sul caso-Marinangeli: "Modalità di confronto sbagliata, ma l'Ateneo cosa pensa del genocidio?"
Gli universitari: "Quanto accaduto riporta al centro un tema più generale di responsabilità politica e istituzionale che non può essere elusa: quella dell’Ateneo, di fronte a quella che la Corte Internazionale di Giustizia riconosce come genocidio. Su temi tanto delicati non possono esserci zone d'ombra".
L’Aquila, una rimonta da capolista: sotto 2-0 dopo sette minuti, vince 3-2 a Recanati
L’Aquila conserva così il primato e l’imbattibilità con una vittoria importantissima, da grande squadra che non si dà per vinta, come forse mai sarebbe stata capace di fare in trasferta negli scorsi anni.
L’Aquila, studenti di quattro Paesi europei protagonisti di DebateCiti: il confronto diventa educazione alla cittadinanza
Si è concluso nel capoluogo abruzzese il Transnational Project Meeting del progetto Erasmus+, dedicato al pensiero critico, alla lotta alla disinformazione e alla cultura del dialogo. Coinvolti circa 36 studenti e 15 tra docenti e organizzatori.
UdU L'Aquila sul caso-Marinangeli: "Modalità di confronto sbagliata, ma l'Ateneo cosa pensa del genocidio?"
Gli universitari: "Quanto accaduto riporta al centro un tema più generale di responsabilità politica e istituzionale che non può essere elusa: quella dell’Ateneo, di fronte a quella che la Corte Internazionale di Giustizia riconosce come genocidio. Su temi tanto delicati non possono esserci zone d'ombra".
L’Aquila, una rimonta da capolista: sotto 2-0 dopo sette minuti, vince 3-2 a Recanati
L’Aquila conserva così il primato e l’imbattibilità con una vittoria importantissima, da grande squadra che non si dà per vinta, come forse mai sarebbe stata capace di fare in trasferta negli scorsi anni.


