Parco Costa Teatina: Confindustria chiede un progetto aggiornato per le sfide dell’Abruzzo

Parco Costa Teatina: Confindustria chiede un progetto aggiornato per le sfide dell’Abruzzo
03 Set 2026

Pescara – Confindustria Abruzzo Medio Adriatico: “Tutela ambientale e sviluppo devono procedere insieme. Il territorio di oggi è profondamente diverso da quello immaginato all’inizio degli anni Duemila”

In merito al dibattito riapertosi sul Parco Nazionale della Costa Teatina a seguito della recente sentenza del TAR Abruzzo, Confindustria Abruzzo Medio Adriatico ritiene necessario avviare una riflessione approfondita sul futuro di un territorio che negli ultimi venticinque anni ha conosciuto trasformazioni economiche, produttive e infrastrutturali di straordinaria rilevanza.

La sentenza ha disposto la prosecuzione dell’iter amministrativo relativo al Parco, ma non ha affrontato il tema dell’attualità e dell’opportunità dello strumento rispetto alle esigenze del territorio e alle sfide che l’Abruzzo è chiamato ad affrontare oggi.

“Il punto non è essere favorevoli o contrari alla tutela ambientale”, dichiara il Direttore Generale di Confindustria Abruzzo Medio Adriatico, Luigi Di Giosaffatte. “La tutela del patrimonio naturale rappresenta un valore indiscutibile e condiviso. La vera questione è capire se un progetto concepito oltre venticinque anni fa risponda ancora alle priorità dell’Abruzzo del 2026.”

Nel frattempo il contesto territoriale è profondamente cambiato. L’area costiera interessa oggi asset strategici per lo sviluppo regionale: la ZES Unica del Mezzogiorno, i porti di Ortona e Vasto, il sistema logistico regionale, le infrastrutture di collegamento, il turismo della Costa dei Trabocchi e un importante tessuto produttivo che necessita di investimenti, innovazione e competitività.

“Le priorità dell’Abruzzo sono oggi il rafforzamento dell’industria, il sostegno al comparto automotive, lo sviluppo della portualità, l’attrazione di nuovi investimenti e la crescita dell’occupazione”, prosegue Di Giosaffatte. “È quindi doveroso interrogarsi sugli effetti che ulteriori vincoli e nuovi livelli autorizzativi potrebbero determinare su un territorio chiamato a competere e a crescere.”

Confindustria Abruzzo Medio Adriatico evidenzia inoltre come la Costa Teatina sia già interessata da un articolato sistema di tutele ambientali, paesaggistiche e naturalistiche che contribuiscono alla salvaguardia degli ecosistemi e del patrimonio ambientale.

“Non vorremmo che si riproponesse oggi una soluzione elaborata in un contesto completamente diverso da quello attuale”, conclude Di Giosaffatte. “Prima di assumere decisioni che avranno effetti duraturi sul territorio, è necessario verificare se gli strumenti individuati venticinque anni fa siano ancora adeguati agli obiettivi di sviluppo sostenibile, competitività e crescita che l’Abruzzo si è dato. Ambiente ed economia non devono essere contrapposti: devono essere messi nelle condizioni di crescere insieme.”

Confindustria Abruzzo Medio Adriatico auspica che la fase di confronto in corso consenta a istituzioni, enti locali, rappresentanze economiche e sociali di esprimere pienamente le proprie valutazioni, affinché ogni decisione sia assunta sulla base delle reali esigenze del territorio e delle prospettive future della regione.


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