L’Aquila. Comitato scuole sicure: “Chiediamo di rivedere la localizzazione delle scuole e potenziare gli scuolabus”

L’Aquila. Comitato scuole sicure: “Chiediamo di rivedere la localizzazione delle scuole e potenziare gli scuolabus”
25 Mar 2025
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del Comitato Scuole Sicure
L’intervento del Sindaco dell’Aquila alla conferenza “L’Aquila Città Universitaria” che si è tenuto giovedì 20 marzo è stato molto rivelatore per conoscere la visione del Primo Cittadino in merito al ruolo dei centri storici, alla funzione della scuola ed al trasporto pubblico scolastico oggi.
Sui centri storici, il Sindaco ha detto che per ogni attività che chiude nel centro storico, ne aprono quattro altrove, e che la desertificazione dei centri storici è in corso in tutta Italia (… e quindi non possiamo farci niente?). Per questo anche portare le scuole in centro storico per rivitalizzarlo non ha senso perché “non c’è più la concezione del figlio che esce da scuola e va gioiosamente sotto i portici”, che è una visione “arcaica”. Anche perché, per il Sindaco, le scuole non sono più attrattori economici, cioè capaci di far nascere attività commerciali intorno a loro. E il Sindaco aggiunge anche che un tempo c’era la scuola di quartiere, adesso non più.
Sul trasporto pubblico scolastico il Sindaco esprime la sua idea: anni fa si andava a scuola con l’autobus, oggi i figli a scuola devono subire di “essere accompagnati in auto”, senza speranza di alternative.Non condividiamo affatto il pensiero del Sindaco. Molte città in Italia e nel mondo stanno seguendo altre linee di sviluppo, più umane e più vicine alla comunità.
Una scuola di prossimità – nel centro storico ma vale anche per le periferie e le frazioni – ha l’effetto di  “avvicinare i luoghi alla collettività e all’individuo”. E’ il paradigma che stanno ad esempio seguendo a Parigi – e in altre città nel mondo – con “la città dei 15 minuti”: luoghi – e anche la scuole – raggiungibili in pochi minuti a piedi, inserite nel tessuto cittadino, e non relegate ai margini (es. “il polo scolastico di Collemaggio”).

Non condividiamo neanche la visione del Sindaco che la presenza della scuola sia solo un valore economico: sembra che l’unico parametro di valutazione sia l’indotto di nuove attività commerciali. Ma la scuola è prima di tutto un servizio, per i bambini e per la famiglie. Crea poi rete sociale. E infine riteniamo che porti anche richiesta di servizi commerciali.

In ultimo, non condividiamo che il Sindaco si sia rassegnato a “i figli andranno accompagnati a scuola in auto”, tanto più che come Sindaco avrebbe tutti i poteri per potenziare il Trasporto Pubblico Locale, compreso quello scolastico (scuolabus). Esiste un’ampia letteratura scientifica che evidenzia come sia fondamentale per un bambino acquisire l’autonomia andando a scuola da solo.

Con un impegno di progettazione, pianificazione e una volontà politica, diventa fattibile raggiungere le scuole a piedi o con il trasporto pubblico (scuolabus se studenti di infanzia, primarie e medie). Ma servono appunto  progettazione, pianificazione e una volontà politica.

Chiediamo quindi al Sindaco, e a tutte le forze politiche, di credere nell’importanza delle scuole di prossimità e della possibilità di raggiungerle in autonomia da parte degli studenti. Chiediamo quindi di rivedere la localizzazione delle scuole e di potenziare il trasporto scolastico pubblico, compresi gli scuolabus.

Nella tavola rotonda L’Aquila Città Universitaria è stata anche affermata l’importanza dei tavoli di discussione con l’Amministrazione Comunale. Noi come comitati – che crediamo in scuole vere, sicure, che possano fornire esperienze di autonomia per gli studenti – rinnoviamo la nostra disponibilità a essere coinvolti dall’Amministrazione Comunale sul tema delle scuole.


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