L’Aquila 2026: oltre 33 mila visitatori per Raffaello, la mostra prorogata al 3 novembre

L’Aquila 2026: oltre 33 mila visitatori per Raffaello, la mostra prorogata al 3 novembre

Di Nunzia Masci

L’AQUILA – La Visitazione di Raffaello Sanzio rimarrà esposta all’Aquila per un altro mese. Il Museo Nacional del Prado di Madrid ha accordato la proroga del prestito, estendendo fino al 3 novembre 2026 la permanenza del capolavoro rinascimentale nelle sale del Museo Nazionale d’Abruzzo (MuNDA). La decisione giunge a coronamento di uno straordinario riscontro di pubblico, con oltre 33.957 visitatori che ad oggi hanno già ammirato l’opera all’interno del programma per L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026, promossa dal Comune nell’ambito del Programma Restart 2.

L’estensione della mostra segna l’ultimo tassello di un articolato percorso istituzionale. L’iniziativa era stata annunciata inizialmente nel mese di febbraio 2026 per poi approdare alla presentazione ufficiale alla stampa del 27 giugno scorso, nelle sale del Castello Cinquecentesco. In quella circostanza, segnata dall’arrivo del quadro scortato dai Carabinieri a quasi quattro secoli dalla vendita alla Spagna nel 1655, l’evento aveva suscitato profonda emozione ponendo per la prima volta a confronto la tela raffaellesca con la Visitazione di Pontormo. Una sinergia nata dalla collaborazione tra Ministero della Cultura, Museo del Prado, Ambasciata spagnola, MuNDA e Comune dell’Aquila, affiancati dall’Archivio di Stato diretto da Marta Vittorini per i documenti sulla commissione di Giovanni Battista Branconio e dal supporto di Monsignor Antonini per i contatti con la Spagna.

Accogliendo la notizia della proroga, il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, ha sottolineato come la decisione del Prado rappresenti un segnale di grande valore per l’intera città e un riconoscimento al lavoro svolto. Nel ringraziare l’istituzione spagnola per la disponibilità, il primo cittadino ha evidenziato come gli oltre 33 mila ingressi dimostrino la forza della cultura nel «rafforzare l’identità di una comunità e, al tempo stesso, di generare attrattività e partecipazione, nel percorso attraverso L’Aquila 2026».

Sentimenti di profonda gratitudine al direttore del Prado, Miguel Falomir Faus, sono stati espressi anche dalla direttrice del MuNDA, Federica Zalabra, la quale ha ricordato come la decisione risponda appieno al valore simbolico che la pala d’altare riveste per il territorio. La direttrice ha spiegato che la permanenza prolungata permetterà a cittadini e studenti di godere ancora dell’opera, aggiungendo che per l’occasione il museo ha studiato un allestimento speciale pensato per «ricreare l’intimità originaria tra l’opera e l’osservatore, così come concepita da Raffaello». A supporto dell’esposizione, dal 28 settembre prenderà il via un ciclo di incontri del lunedì con Tom Henry e la stessa Zalabra, affiancato dalla distribuzione nelle scuole dell’albo illustrato La Visitazione va in città.

L’eccezionalità dell’operazione trova riscontro nell’affluenza di pubblico al museo e ai siti ad esso collegati, nettamente superiore a quella dello scorso anno, quando la sede era collocata provvisoriamente dell’ex Mattatoio e la città non era ancora Capitale della Cultura. Nel 2026, con il ritorno al Castello e l’effetto volano delle celebrazioni, le presenze cumulative sono salite a 8.635 a giugno, 12.103 a luglio e ben 21.236 ad agosto. Nel trimestre estivo 2025 gli ingressi, sempre cumulativi, avevano toccato quota 4.221 a giugno, 4.666 a luglio e 14.064 ad agosto. Questi indicatori storici rimangono un parametro prezioso per misurare la straordinaria crescita di interesse verso L’Aquila e per comprendere quanto le proposte espositive di altissimo profilo organizzate in questo anno stiano trasformando la città in un polo di attrazione culturale di rilevanza internazionale.


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