La memoria non può morire

La memoria non può morire
05 Apr 2025

di Alessandra Prospero

Ad Avezzano sentimento popolare di un tempo che fu voleva che, dopo il terremoto del 1915, essendo venute giù tutte le case, i superstiti, una volta cresciuti, si fossero affezionati agli alberi, unici elementi secolari che fungessero da riferimento. Affezione che portò peraltro al grande dispiacere comune derivante dal taglio degli alberi in piazza del mercato, avvenuto nel 2019.

Mantenere viva la memoria del passato è essenziale per dare valore alle esperienze vissute. In quegli alberi forse gli avezzanesi di allora vedevano la testimonianza storica di un patrimonio umano che altrimenti sarebbe andato perduto, così come la trasmissione orale funse nelle antiche civiltà da conservazione e salvaguardia del patrimonio culturale.

Il terremoto del 6 aprile 2009 che ha colpito duramente la città dell’Aquila e le zone circostanti ha generato, nella sua cruda e sofferta cogenza, un’imponente mole di documentazione di ogni tipo. Emergeva con forza la necessità di conservare la memoria di quanto accaduto.

Il flusso di dolore e di emozioni, scaturito da quell’emergenza recepita a livello mondiale, ha rotto gli argini e si è espresso in articoli, immagini, dibattiti, testimonianze, riflessioni, denunce, polemiche, progetti, studi, realizzazioni, sopralluoghi, dossier, raccolte, sillogi e documentari.

È così che è nato Sisma.org,   dall’imponente lavoro della Deputazione di Storia Patria negli Abruzzi, che ha reso  facilmente raggiungibili e fruibili la maggior parte dei prodotti informativi e documentari relativi al grave evento che ha colpito L’Aquila e l’Abruzzo interno.

 

Così come gli alberi nel 1915 per gli avezzanesi, il Progetto S.I.S.M.Aq. (Servizio Informativo sul Sisma Memoria L’Aquila), è un importante riferimento a salvaguardia del nostro patrimonio storico e culturale di aquilani, ma non solo per gli aquilani: il progetto, attivato dal Polo dei Servizi Culturali nel novembre 2010, è un database destinato a costituire una delle più importanti banche dati di quell’evento sconvolgente e totalizzante che è stato il sisma del 6 aprile di 16 anni fa.Nel database, oltre alla doverosa sezione per le 309 vittime, vi è lo spazio dedicato alla rassegna stampa, l’area multimediale, le informazioni varie e un’importante e congrua area bibliografica.

SismAq – Area Bibliografica

Nell’Area “Bibliografia” di SismAq viene offerto l’elenco delle pubblicazioni sul tema del terremoto dell’Aquila raccolte dalla Deputazione di Storia Patria negli Abruzzi nel corso degli anni dal 2009 al 2018.

L’elenco è stato predisposto in tre differenti formati in maniera da incontrare meglio le possibili esigenze dell’utenza:

Pagine importanti che ci restituiscono il sentimenti del momento, che ci ricordano chi non c’è più ed è diventato parte del nostro tessuto collettivo e il solco che abbiamo tracciato come comunità, dal 2009 ad oggi; il carattere, il dolore e la ripresa del popolo aquilano dalla devastazione al riconoscimento di “Capitale italiana della Cultura” 17 anni dopo il baratro.

Se è dunque vero, come diceva lo scrittore Aldous Huxley che “la memoria di ogni uomo è la sua letteratura privata”, sarà dunque necessario e conseguente che “la memoria di una comunità è la sua letteratura pubblica”.


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