Flc Cgil sui fatti al liceo di Sulmona: scuola argine contro ogni deriva neofascista

Flc Cgil sui fatti al liceo di Sulmona: scuola argine contro ogni deriva neofascista

La Flc Cgil della provincia dell’Aquila interviene sui gravi fatti avvenuti in un liceo di Sulmona, dove alcuni studenti hanno esposto simboli nazisti durante il Giorno della Memoria. Un episodio che il sindacato definisce inquietante e inaccettabile, richiamando con forza il ruolo della scuola come presidio democratico e baluardo contro ogni deriva neofascista.

“La CGIL e la FLC CGIL della provincia dell’ Aquila apprendono con sgomento che l’episodio  avvenuto presso un liceo di Sulmona, dove alcuni studenti hanno girato e postato dei filmati in cui esponevano la bandiera nazista e facevano il saluto romano, potrebbe non essere un episodio isolato, ma parte di uno scenario più ampio e più preoccupante, così come emerge dalle prime indagini della magistratura.  

L’episodio che ha dato il via all’inchiesta e che ha portato la Dirigente Scolastica a dichiarare che sarà avviato un procedimento disciplinare nei confronti degli studenti coinvolti, è avvenuto il 27 Gennaio 2026, Giorno della Memoria, durante un’assemblea di classe. Ci sgomenta che questo episodio, triste esempio dei tempi che corrono, sia avvenuto proprio a Sulmona, capoluogo della Valle Peligna così fortemente connotata dai valori della Resistenza che, proprio in quei luoghi, furono rappresentati dalla gloriosa Brigata Majella.

E’ sempre inaccettabile che si inneggi al nazismo, ma è aberrante che lo si faccia con sfregio proprio il giorno in cui la Memoria della disumana e scientifica crudeltà del regime nazista diventa dolore di tutti e tutte 

La CGIL e la FLC CGIL della provincia dell’Aquila ribadiscono che la scuola pubblica, presidio di uno Stato nato dalla lotta al nazi fascismo, luogo di esercizio di democrazia e di trasmissione dei valori della nostra Costituzione deve essere maggiormente presidiata e deve alzare lo scudo contro ogni deriva nazi fascista. La scuola pubblica italiana deve rappresentare un argine alla possibilità che quel buio, che ancora non ci siamo lasciati alle spalle, possa insinuarsi tra gli studenti e le studentesse. Va ricordato forse con più forza e senza indugi che il popolo italiano ha scelto nel 1945 dove vuole stare e lo ha fatto con il sacrificio e con il sangue, anche dei partigiani e delle partigiane della Brigata Majella.

Siamo a fianco della comunità scolastica che sicuramente saprà rispondere con gli strumenti propri dell’educazione e della formazione a quanto avvenuto, affinché non si ripeta e ci auguriamo che studenti e studentesse abbiamo la forza e la determinazione di urlare ai loro stessi compagni e compagne che quelle idee di morte e di odio razziale non passeranno”.


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