Diciassette associazioni ambientaliste e animaliste hanno avviato un confronto con i Carabinieri Forestale per rafforzare le azioni di contrasto agli avvelenamenti della fauna selvatica nell’area del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. L’iniziativa nasce dopo i recenti e gravi episodi che hanno colpito la biodiversità appenninica, suscitando forte preoccupazione tra le organizzazioni impegnate nella tutela dell’ambiente.
L’incontro si è svolto tra i rappresentanti delle associazioni e i vertici dei Carabinieri Forestale, guidati dal Colonnello Giuseppe Lopez e dal Colonnello Nicolò Giordano. Nel corso del confronto è stato ribadito il massimo impegno delle forze dell’ordine nel contrastare il fenomeno, mentre le indagini sui casi registrati restano in corso.
Particolare attenzione è stata dedicata alla prevenzione e alla sensibilizzazione. Le associazioni hanno proposto l’organizzazione di incontri pubblici nei territori interessati e campagne informative rivolte ai cittadini per favorire la conoscenza dei rischi legati ai bocconi avvelenati e delle corrette procedure di segnalazione.
Tra le iniziative future, spazio anche al coinvolgimento delle unità cinofile specializzate e alla realizzazione di materiale divulgativo. I Carabinieri Forestale hanno inoltre invitato cittadini, escursionisti e frequentatori delle aree naturali a collaborare segnalando tempestivamente situazioni sospette ai numeri di emergenza.
L’incontro ha confermato la volontà comune di rafforzare la collaborazione tra istituzioni e associazioni per proteggere fauna, ecosistemi e biodiversità dell’Appennino, contrastando una minaccia che continua a mettere a rischio il patrimonio naturale del territorio.
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