Chieti più verde, intesa tra WWF e sindaco Legnini

Chieti più verde, intesa tra WWF e sindaco Legnini
19 Ago 2026

Una città più verde, vivibile e resiliente di fronte agli effetti della crisi climatica. È questo l’obiettivo al centro dell’incontro tra una delegazione del WWF Abruzzo, Gruppo Chieti-Pescara, e il sindaco di Chieti Giovanni Legnini, ricevuta in Municipio nei giorni precedenti Ferragosto.

Al centro del confronto sono state le proposte dell’associazione per migliorare la qualità della vita in città, con particolare attenzione alla salute pubblica, alle ondate di calore, al verde urbano, alla mobilità, alla gestione dei rifiuti e alla tutela del suolo. Il WWF ha riproposto anche alcune delle richieste già avanzate durante la campagna elettorale agli allora candidati alla carica di sindaco, approfondendo ulteriori temi legati alla gestione del territorio.

La coordinatrice del Gruppo Chieti-Pescara e vicepresidente del WWF Abruzzo, Nicoletta Di Francesco, ha posto l’accento soprattutto sulla necessità di affrontare le conseguenze delle temperature sempre più elevate. Secondo il WWF, per contrastare le ondate di calore è fondamentale ridurre l’impermeabilizzazione del suolo, limitare il traffico privato attraverso un potenziamento del trasporto pubblico e aumentare il verde urbano, in particolare gli alberi, considerandoli una vera e propria infrastruttura necessaria per la città.

Su questi temi il sindaco Legnini ha espresso la propria condivisione, soffermandosi anche su due situazioni concrete. Per Piazza Garibaldi, il primo cittadino ha ribadito che il piano strada sarà destinato, come previsto, a un parco pubblico con una significativa presenza di verde. Condivise anche le osservazioni del WWF sul progetto di riqualificazione dell’area dei tempietti romani, dove le immagini esposte nel cantiere mostrano una presenza significativa di superfici cementificate.

Il sindaco ha spiegato di essere intervenuto per tutelare gli spazi verdi e permeabili presenti nell’area, che non dovranno essere eliminati. Sul tema di Piazza Garibaldi, la delegazione del WWF ha inoltre consegnato a Legnini un estratto di un lavoro realizzato tra il 1992 e il 1994 dagli alunni delle scuole Elementari di via Arniense. Gli studenti, insieme ai cittadini intervistati, chiedevano la realizzazione di un parco pubblico nell’area allora conosciuta come “la Villetta”.

Un altro tema affrontato è stato quello dei 5.000 alberi che il sindaco ha già pubblicamente dichiarato di voler piantare, anche nel programma elettorale. Il WWF ha espresso apprezzamento per l’obiettivo, sottolineando però che, per contrastare efficacemente le isole di calore, non è sufficiente aumentare il numero delle piante: è necessario individuare con attenzione le aree in cui inserirle e scegliere le essenze più adatte.

L’associazione ha quindi ribadito la necessità di adottare un Piano comunale del Verde, previsto dalle normative nazionali e comunitarie, dal quale dovrebbe derivare anche il relativo regolamento comunale. Secondo il WWF, una pianificazione di medio e lungo periodo, realizzata con competenze agronomiche, naturalistiche e urbanistiche, permetterebbe di collegare viali alberati e parchi pubblici attraverso corridoi ecologici verso le aree periurbane e rurali.

Una rete di spazi verdi e zone d’ombra potrebbe contribuire a contenere le temperature e migliorare la vivibilità urbana. La pianificazione, inoltre, consentirebbe una gestione più efficiente del patrimonio vegetale e delle risorse pubbliche rispetto a interventi occasionali.

Il WWF ha chiesto anche il potenziamento dell’ufficio comunale del verde, attraverso personale con competenze tecniche specifiche. L’obiettivo è garantire una gestione più efficace degli appalti e prevenire danni agli alberi e alle aree verdi durante gli interventi di scavo effettuati per lavori pubblici.

Durante l’incontro si è parlato anche di gestione dei rifiuti e decoro urbano. Il WWF ha segnalato il problema dei rifiuti lasciati dopo gli interventi di sfalcio lungo le strade e nelle aree pubbliche e private. Plastiche e altri materiali non biodegradabili vengono spesso triturati dalle attrezzature e dispersi sul territorio, contribuendo alla formazione di accumuli di rifiuti.

Tra le proposte avanzate dall’associazione c’è l’introduzione di una norma che imponga la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti prima delle operazioni di sfalcio.

Per migliorare il decoro e la salubrità della città, il WWF ha inoltre invitato l’amministrazione a rivedere i protocolli di spazzamento di strade e marciapiedi, prevedendo anche eventuali penalità per le ditte incaricate, una maggiore frequenza degli interventi e mezzi più efficienti, in grado di ridurre la produzione di rumore e polvere.

Al termine dell’incontro, la delegazione del WWF ha consegnato al sindaco una serie di documenti a supporto delle proposte presentate, confermando la disponibilità dell’associazione a collaborare con l’amministrazione comunale per contribuire alla costruzione di una Chieti più sana, verde e vivibile.


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