Se c’è una riunione che gli aquilani ricorderanno per sempre è quella del 31 marzo 2009 della Commissione Grandi Rischi, da cui seguì un processo che terminò dolorosamente con la condanna del vice Capo della Protezione Civile Bernardo De Bernardinis e l’assoluzione degli altri scienziati condannati in primo grado.
Al di là delle rilevanze penali, quella commissione, in quella riunione, non fece bene il proprio lavoro e fu convocata dall’allora Capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, per rassicurare gli aquilani. Pochi giorni dopo il terremoto del 6 aprile fece 309 vittime. C’era stato un cortocircuito tra scienza e potere politico che in realtà toccava dei temi – come quello della comunicazione del rischio e della relazione tra scienza e potere appunto – divenuti sempre più centrali nei giorni nostri.
Oggi è stato appena nominato alla Presidenza della Commissione Grandi Rischi il professore Eugenio Coccia, marchigiano, ma aquilano d’adozione in quanto ha guidato per sei anni, fino al 2009, i laboratori del Gran Sasso ed ha poi contribuito a dar vita al Gran Sasso Science Institute, la seconda università d’eccellenza del capoluogo abruzzese, di cui poi è divenuto Rettore fino al 2022. Molto noto in città, Coccia ha sempre dato l’impressione di un grande scienziato capace anche di stare tra la gente e di coniugare l’interesse scientifico con quello sociale.
Per questo il suo nuovo incarico, conferito dal Ministro per la Protezione civile, Nello Mosumeci, ha il sapore di qualcosa che ha che fare con le conseguenze del Karma, per un territorio che nel 2009 sente di aver subito un torto da quella commissione, da cui ormai è passato molto tempo e dalla quale, nel Paese, è cambiato radicalmente il modo di comunicare il rischio per esempio durante uno sciame sismico.
Con la scelta di Coccia a capo di quella stessa commissione, sembra quasi che lo Stato voglia finalmente riparare al proprio errore del 2009. Uno scienziato come lui infatti, fino a prova contraria, non da proprio l’impressione di potersi piegare al volere del potere di turno, e tanto più non potrebbe farlo come aquilano d’adozione per quello che è successo all’Aquila, a partire da quella Commissione.
Oltre a quello sismico gli altri tipi di rischio di cui si occupa la commissione grandi rischi sono quello vulcanico, idrogeologico e idrico; meteorologico e climatico; derivato da incendi boschivi o da deficit idrico; chimico tecnologico industriale e dai trasporti ; ambientale e igienico sanitario.
“Rivolgo al professor Eugenio Coccia le più vive e sentite congratulazioni per la nomina a presidente della Commissione Grandi Rischi”, ha dichiarato il Sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi.
“Ho frequentemente avuto modo di confrontarmi con lui negli anni trascorsi alla guida del Gran Sasso Science Institute dell’Aquila – continua il sindaco -apprezzando ogni volta le sue competenze, conoscenze e capacità. Elementi che sono certo lo continueranno ad accompagnare nel prestigioso e complesso incarico che l’attende al vertice di un organismo strategico per il Paese. È, inoltre, un motivo di vanto che la scelta effettuata dal ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, sia ricaduta su una personalità che ha contribuito alla crescita scientifica e culturale di questo territorio e conferma la straordinaria vocazione di questa città nel campo dell’alta formazione e della conoscenza”.
Ale. Tett.
Abruzzo Sera è anche su Whatsapp.
Iscriviti al nostro canale per essere sempre aggiornato.
In primo piano
Crescere Insieme, 10 anni di impegno sociale
L’Aquila, inaugurata la mostra su Piersanti Mattarella. Giovanni Grasso: il racconto di una vita, non soltanto di una morte
Giovanni Fontana, una vita oltre la pagina: all’Aquila il Premio alla carriera “Arte e Umanità” 2026
L’Aquila, inaugurata la mostra su Piersanti Mattarella. Giovanni Grasso: il racconto di una vita, non soltanto di una morte
Al Palazzo dell’Emiciclo circa 150 fotografie, molte delle quali inedite, ripercorrono la vicenda umana, familiare e politica del presidente della Regione Siciliana assassinato dalla mafia nel 1980. L’esposizione sarà visitabile gratuitamente fino al 31 ottobre.
Giovanni Fontana, una vita oltre la pagina: all’Aquila il Premio alla carriera “Arte e Umanità” 2026
Il 24 ottobre al Palazzetto dei Nobili il riconoscimento nell’ambito del Premio Hombres Itinerante. Poliartista, poeta, performer e teorico della poesia epigenetica, Fontana è tra i protagonisti della ricerca poetica italiana e internazionale dagli anni Sessanta.
Case Ater L'Aquila, inquilini infuriati: vertice cruciale domani con il Difensore civico
Domani vertice tra Sunia, coordinamento ERP e il Difensore civico per sbloccare la ricostruzione dei 114 alloggi Ater all'Aquila.
