Certe progettualità non nascono da un singolo evento, ma prendono forma nel tempo, attraverso incontri, intuizioni, studio, relazioni umane e una visione condivisa capace di trasformare la memoria in futuro. È in questa prospettiva che da Ancona riparte oggi una delle più significative iniziative culturali promosse dall’Associazione Culturale “Corsa degli Zingari” di Pacentro: “La Via degli Angeli – la via che unisce. La via di Pace e di Perdono che unisce Loreto e Pacentro nel nome di Celestino V.”
La recente presentazione del volume La Via degli Angeli – La traslazione delle pietre della Santa Casa, di Fernando Frezzotti, svoltasi presso la Sala Consiliare del Comune di Ancona su iniziativa dell’Inner Wheel Club di Ancona e con il patrocinio del Comune, ha rappresentato molto più di un semplice appuntamento editoriale o culturale.
L’evento ha costituito infatti un momento di elevato interesse storico e identitario, offrendo al pubblico una rilettura originale e documentata di una delle vicende più affascinanti del Medioevo europeo: il percorso della Traslazione della Santa Casa da Oriente a Occidente, con particolare attenzione ai territori dell’Adriatico e ai legami che nei secoli hanno connesso comunità, popoli e tradizioni.
Particolarmente suggestiva appare la ricostruzione proposta dall’autore riguardo la fase conclusiva della Traslazione, nella quale trovano spazio riferimenti a Celestino V, a figure storicamente legate ai territori adriatici e agli antichi messaggeri definiti “angeli”, aprendo interessanti chiavi di lettura su possibili collegamenti storici e culturali che coinvolgerebbero anche il territorio abruzzese.
Ed è proprio all’interno di questo quadro che negli ultimi mesi ha progressivamente preso corpo il progetto “La Via degli Angeli”, promosso dall’Associazione Culturale “Corsa degli Zingari”, quale percorso ideale, storico e culturale in grado di creare un ponte tra Marche e Abruzzo, tra Loreto e Pacentro, tra memoria e progettualità contemporanea.
L’iniziativa intende valorizzare non soltanto aspetti storici e spirituali, ma anche elementi identitari profondamente radicati nelle comunità coinvolte: tradizioni popolari, cammini storici, percorsi di fede, patrimonio immateriale e relazioni territoriali.
In tale contesto emerge con particolare forza il legame ideale tra Angeli di Varano, Loreto e Pacentro, fino a richiamare direttamente la storica “Corsa degli Zingari”, manifestazione plurisecolare che rappresenta una delle più antiche tradizioni ancora vive del panorama nazionale.
La Corsa, con il suo straordinario carico simbolico e identitario, non costituisce soltanto un evento folkloristico o sportivo, ma una testimonianza vivente di memoria collettiva, appartenenza e continuità storica, capace di attraversare i secoli mantenendo intatta la propria autenticità.
Non appare casuale, sotto questo profilo, che proprio Ancona continui a rappresentare uno snodo significativo di questo percorso culturale.
Anche in occasione del recente appuntamento dedicato a “La Via degli Angeli”, l’Associazione Culturale “Corsa degli Zingari” è presente attraverso Mauro Marchegiani, intervenuto quale ideale “Ambasciatore” dell’Associazione, con il compito di rappresentare e promuovere il percorso culturale e progettuale avviato negli ultimi mesi, volto a rafforzare relazioni, dialogo e progettualità condivise tra territori e comunità.
Una presenza che assume un particolare significato poiché si inserisce in un percorso già avviato nei mesi precedenti.
Lo scorso 13 dicembre 2025, infatti, l’Associazione Culturale “Corsa degli Zingari” era stata ospite presso l’Aeroporto Internazionale di Ancona in occasione della tavola rotonda Storie, tradizioni e prospettive dei popoli di mare, importante momento di confronto dedicato ai temi dell’identità, della memoria e del dialogo culturale tra territori.
In quella circostanza il Presidente dell’Associazione, Giuseppe De Chellis, aveva richiamato con particolare efficacia il significato più profondo del progetto:
“Le tradizioni non devono essere considerate semplici testimonianze del passato, ma strumenti vivi attraverso i quali comunità diverse possono riconoscersi, dialogare e costruire prospettive comuni. La Corsa degli Zingari appartiene certamente a Pacentro, ma la sua storia, i suoi valori e il suo messaggio possono diventare patrimonio condiviso.”
Parole che oggi sembrano trovare una naturale continuità nella nuova tappa anconetana e nel percorso di crescita della progettualità “La Via degli Angeli – la via che unisce”.
Tra gli sviluppi futuri della progettualità rientra inoltre il percorso di avvicinamento ad una possibile iniziativa di gemellaggio tra i Comuni di Loreto e Pacentro, quale strumento concreto di cooperazione istituzionale e culturale capace di consolidare nel tempo rapporti tra comunità accomunate da radici storiche, spirituali e identitarie.
Un percorso che potrebbe svilupparsi attraverso iniziative condivise, eventi culturali, attività educative, valorizzazione dei patrimoni locali e forme di collaborazione territoriale capaci di generare ricadute positive anche sul piano turistico e sociale.
Nel necessario rispetto del dibattito storico e scientifico, il progetto “La Via degli Angeli” si propone dunque come un’occasione di studio e valorizzazione che supera i confini territoriali per assumere una dimensione più ampia: quella di un itinerario materiale e simbolico capace di mettere in relazione luoghi, persone e comunità.
Una via che unisce davvero.
Una via che attraversa luoghi, persone e secoli.
Una via che trasforma la memoria in un patrimonio comune e il patrimonio culturale in una concreta opportunità di crescita, dialogo e costruzione condivisa.
Gli universitari: "Quanto accaduto riporta al centro un tema più generale di responsabilità politica e istituzionale che non può essere elusa: quella dell’Ateneo, di fronte a quella che la Corte Internazionale di Giustizia riconosce come genocidio. Su temi tanto delicati non possono esserci zone d'ombra".
L’Aquila conserva così il primato e l’imbattibilità con una vittoria importantissima, da grande squadra che non si dà per vinta, come forse mai sarebbe stata capace di fare in trasferta negli scorsi anni.
Il gruppo guidato da Maccarone: "Vogliamo contribuire alla riconferma del centrodestra, puntando alla vittoria al primo turno e al raggiungimento di un traguardo storico: il terzo mandato di centrodestra alla guida del capoluogo di Regione".
Gli universitari: "Quanto accaduto riporta al centro un tema più generale di responsabilità politica e istituzionale che non può essere elusa: quella dell’Ateneo, di fronte a quella che la Corte Internazionale di Giustizia riconosce come genocidio. Su temi tanto delicati non possono esserci zone d'ombra".
L’Aquila conserva così il primato e l’imbattibilità con una vittoria importantissima, da grande squadra che non si dà per vinta, come forse mai sarebbe stata capace di fare in trasferta negli scorsi anni.
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