MONTESILVANO – La cocciniglia tartaruga continua a minacciare il patrimonio arboreo di Montesilvano, mettendo a rischio la storica pineta e numerosi pini presenti sul territorio comunale. A lanciare nuovamente l’allarme è il Conalpa, Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio ETS, che denuncia la lentezza degli interventi da parte degli enti competenti, nonostante le ripetute segnalazioni trasmesse negli ultimi mesi.
Secondo l’associazione ambientalista, il parassita starebbe progressivamente compromettendo la salute delle alberature, provocando un deterioramento delle chiome e mettendo in pericolo uno degli elementi più caratteristici del paesaggio cittadino.
Una situazione che suscita crescente preoccupazione tra i residenti, costretti ad assistere al progressivo degrado di un patrimonio naturale che rappresenta anche una componente importante dell’identità e della qualità ambientale della città.
Le segnalazioni da luglio e gli interventi ritenuti insufficienti
Il Conalpa riferisce di aver avviato già nel mese di luglio una serie di comunicazioni ufficiali agli enti responsabili della tutela e della gestione del verde pubblico, attraverso l’invio di PEC e successivi solleciti.
L’obiettivo era richiamare l’attenzione sulla diffusione della cocciniglia tartaruga e sulla necessità di adottare tempestivamente misure di contenimento.
A distanza di mesi, tuttavia, l’associazione ritiene che sia stato fatto troppo poco per contrastare l’infestazione, mentre il parassita continuerebbe a diffondersi, aggravando le condizioni degli esemplari colpiti.
La preoccupazione riguarda non soltanto la sopravvivenza dei singoli alberi, ma anche le conseguenze che una perdita significativa di pini potrebbe determinare sull’ecosistema urbano, sul paesaggio e sulla qualità della vita dei cittadini.
La preoccupazione dei residenti e la richiesta di un piano d’azione
La situazione, secondo quanto denunciato dal Conalpa, starebbe alimentando sentimenti di rabbia e sconforto tra i cittadini, preoccupati per il futuro della pineta e delle altre alberature presenti a Montesilvano.
Al centro delle critiche vi è soprattutto la distanza tra la rapidità con cui l’infestazione si diffonde e i tempi delle risposte amministrative.
«Quanto hanno preso davvero a cuore questa situazione le istituzioni? E soprattutto, quando adempiranno finalmente al loro dovere prima che sia troppo tardi?», sono gli interrogativi sollevati dall’associazione, che si fa portavoce delle preoccupazioni espresse dalla comunità.
Con l’avvicinarsi della stagione invernale, cresce il timore che il trascorrere del tempo possa rendere sempre più difficile recuperare gli esemplari maggiormente compromessi.
Il Conalpa chiede risposte alle istituzioni
L’associazione richiama quindi gli enti competenti alle proprie responsabilità, sollecitando un piano di intervento tempestivo e coordinato per contenere la diffusione del parassita e salvaguardare i pini ancora recuperabili.
La tutela della pineta, sottolinea il Conalpa, non riguarda esclusivamente la conservazione del verde pubblico, ma interessa un patrimonio ambientale e paesaggistico che appartiene all’intera collettività.
Resta da chiarire quali iniziative siano state finora adottate dalle amministrazioni e dagli organismi competenti e se siano previsti ulteriori interventi per affrontare l’emergenza fitosanitaria.
Intanto, l’appello degli ambientalisti è quello di non perdere altro tempo: ogni ulteriore ritardo, secondo il Conalpa, potrebbe aggravare una situazione già particolarmente critica per il patrimonio arboreo di Montesilvano.
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