ASL 1 Abruzzo, NurSind attacca sulla gestione dei turni: «Un modello organizzativo disorganico»

ASL 1 Abruzzo, NurSind attacca sulla gestione dei turni: «Un modello organizzativo disorganico»
13 Ago 2026

L’AQUILA – Duro intervento del NurSind L’Aquila sull’organizzazione della ASL 1 Abruzzo, con particolare riferimento alla gestione dei turni del personale sanitario. In una nota datata 13 agosto, il sindacato parla di un modello gestionale che risponderebbe «a logiche di anarchia, piuttosto che di sistema» e denuncia quella che considera l’ennesima dimostrazione di una organizzazione «disorganica».

Al centro della presa di posizione c’è l’Unità Operativa delle Professioni Sanitarie, servizio in staff alla Direzione generale che, secondo quanto riferisce NurSind, sarebbe attualmente privo del proprio direttore. Il sindacato sostiene inoltre che l’unico dirigente attualmente in servizio nell’Unità Operativa non avrebbe «i requisiti minimi per partecipare al concorso da Direttore».

La contestazione riguarda soprattutto la redazione dei turni di servizio del personale. Secondo quanto riportato nella nota sindacale, il dirigente avrebbe stabilito, sostenendo di agire con l’avallo della Direzione generale, che tale compito debba spettare ai primari dei reparti, invitandoli anche a partecipare a un corso di aggiornamento finalizzato all’elaborazione elettronica dei turni.

Una scelta che NurSind contesta apertamente. Per il sindacato, infatti, affidare ai primari questo tipo di incombenza significherebbe sottrarre tempo alle loro funzioni più propriamente sanitarie e assistenziali.

«I Primari anziché andare in Sala Operatoria o al letto degli ammalati per diagnosi e terapia ovvero per eseguire prestazioni specialistiche ambulatoriali – si legge nella nota – dovrebbero […] spendere ore e ore per redigere i turni di servizio del personale», occupandosi anche di ferie, permessi, sostituzioni e reperibilità.

NurSind evidenzia quindi quella che considera una contraddizione nell’organizzazione aziendale. Secondo il sindacato, infatti, nell’area Trasparenza della ASL aquilana la responsabilità della gestione del personale sanitario risulterebbe attribuita proprio all’Unità Operativa delle Professioni Sanitarie, che dipende direttamente dalla Direzione generale.

Da qui l’affondo del sindacato, che paragona la situazione non a una vera «delega di poteri», ma a un più semplice «scarica barili».

La nota si chiude con un giudizio fortemente critico sul funzionamento complessivo della sanità: «E qualcuno ancora continua a chiedersi come mai la Sanità non funziona più come una volta!!! Cosa aggiungere?».

Il documento porta la firma del segretario provinciale NurSind L’Aquila, Antonio Santilli. Al momento, le contestazioni riportate rappresentano la posizione espressa dal sindacato nella nota e resta da conoscere l’eventuale replica della ASL 1 Abruzzo.


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