Incendi all’Aquila, Tinari contro Fratoianni: «Basta sciacallaggio politico, si rispetti chi ha lavorato tra le fiamme»

Incendi all’Aquila, Tinari contro Fratoianni: «Basta sciacallaggio politico, si rispetti chi ha lavorato tra le fiamme»
08 Ago 2026

L’AQUILA – Dura presa di posizione dell’assessore comunale Roberto Tinari dopo le dichiarazioni del leader di Alleanza Verdi Sinistra, Nicola Fratoianni, sulla gestione degli incendi che hanno interessato il territorio aquilano. Tinari respinge le critiche e difende l’operato di Vigili del Fuoco, Protezione civile, istituzioni e operatori impegnati nell’emergenza, parlando di un «ennesimo tentativo di sciacallaggio politico».

«Assordanti quando dovrebbero tacere, assenti quando servirebbe pragmatismo», esordisce Tinari, contestando in particolare la richiesta di Fratoianni di fare chiarezza «su quanto poteva essere fatto meglio» e le osservazioni sul mancato impiego dei Canadair.

Secondo l’assessore, tali affermazioni finirebbero per mettere indirettamente in discussione il lavoro di quanti hanno coordinato e condotto le operazioni di spegnimento, a partire dai Vigili del Fuoco e dai DOS, i Direttori delle Operazioni di Spegnimento.

Tinari parla di un attacco «becero, infamante e profondamente ingeneroso», sottolineando la preparazione e la professionalità delle donne e degli uomini impegnati sul campo.

«Parliamo di persone qualificate, preparate fisicamente e tecnicamente, la cui immensa competenza si può apprezzare solo vedendole operare sul campo», afferma, ricordando le difficili condizioni nelle quali hanno lavorato. L’assessore rivendica inoltre il coordinamento tra Prefettura, Protezione civile, Vigili del Fuoco, Regione, Comune e gli altri enti coinvolti, sostenendo che ogni intervento sia stato pianificato con rigore.

Al centro della replica c’è anche la questione delle ripercussioni sul turismo. Secondo Tinari, le polemiche e la rappresentazione allarmistica dell’emergenza starebbero provocando conseguenze economiche per la città, inducendo alcuni turisti a cancellare prenotazioni. Una preoccupazione che, riferisce l’assessore, sarebbe stata manifestata anche dal rappresentante di Federalberghi Francesco Palmisano.

Tinari insiste quindi sulla presunta origine dolosa degli incendi, attribuendola all’azione di una «mano incendiaria e delinquenziale». Si tratta, nel comunicato, di una valutazione politica dell’assessore, che invita a concentrare l’attenzione sull’individuazione dei responsabili anziché sulle polemiche relative alla gestione dell’emergenza.

«È contro questi criminali che la politica locale e nazionale dovrebbe puntare il dito in modo unito, anziché cercare visibilità polemizzando e offendendo lo sforzo di chi gestisce, lavora e coordina l’emergenza», sostiene.

La conclusione è ancora indirizzata a Fratoianni: «Il silenzio, a volte, sarebbe davvero un atto miracoloso e non è da tutti. Soprattutto per chi ha dimostrato, ancora una volta, di preferire la sterile e inutile polemica alla reale e costruttiva soluzione».


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