Crepe, ferri scoperti e intonaco che cade: le condizioni del cimitero di Sulmona

Crepe, ferri scoperti e intonaco che cade: le condizioni del cimitero di Sulmona
18 Apr 2026

di Melania Aio

Se il grado di civiltà di una comunità si misura anche da come vengono rispettati i luoghi della memoria, allora qui proprio non ci siamo. All’interno del cimitero di Sulmona, in diversi punti dei porticati, i solai si presentano gravemente deteriorati: l’ossidazione delle armature ha lasciato cadere il copriferro, l’intonaco si sgretola e le fessure attraversano travi e pilastri.

In alcune zone il distacco è così esteso da rendere visibile la struttura interna. Dal punto di vista tecnico, le condizioni osservabili rientrano tra le criticità tipiche segnalate nelle relazioni di manutenzione degli edifici pubblici. In base alle normative sulla sicurezza dei luoghi aperti al pubblico, in particolare il D.Lgs. 81/2008 per la tutela dell’incolumità e alle Norme Tecniche sulle Costruzioni del 2018, situazioni di questo tipo richiedono interventi tempestivi o, in alternativa, l’interdizione delle aree interessate.

In più punti si notano, inoltre, infiltrazioni e macchie di umidità, con porzioni di muratura ormai compromesse. Il quadro che emerge è quello di una manutenzione assente o comunque insufficiente da anni. Perché a questi livelli non ci si arriva in poco tempo. E viene spontaneo chiedersi: è normale che chi si reca a trovare i propri cari debba farlo passando sotto soffitti lesionati e strutture danneggiate? È questa la condizione accettabile per un luogo che dovrebbe garantire rispetto e sicurezza?

Lo stato attuale non sembra essere il risultato di un episodio isolato. I segni sono stratificati, diffusi, e raccontano una situazione che si è protratta nel tempo. Qua e là si intravedono interventi parziali, rattoppi, ma il quadro generale resta quello di un degrado non risolto.

Già nel 2025 si erano verificati episodi tutt’altro che marginali. Il distacco di un pezzo di cartongesso aveva costretto alla chiusura dell’obitorio per motivi di sicurezza. Nello stesso periodo erano emerse criticità strutturali tali da richiedere interventi urgenti. E ancora: un crollo in un’area del cimitero monumentale, con la conseguente necessità di ricorrere a container temporanei perfino per la gestione delle salme. Episodi che raccontano chiaramente come il problema non sia solo estetico, ma riguardi la sicurezza e la funzionalità stessa della struttura.

Nel frattempo, negli anni, annunci e promesse non sono mancati. Interventi previsti, lavori avviati, perfino la riapertura dell’ingresso principale dopo una lunga chiusura. Ma basta guardarsi intorno per capire che qualcosa non torna.
Alcune aree restano in condizioni precarie, altre risultano di fatto inagibili. Per gli interventi più consistenti si parla di fondi importanti, anche milionari, che però tardano ad arrivare o a tradursi in opere concrete. E così i cantieri restano a metà, i lavori si fermano, e il degrado continua ad avanzare. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: una gestione che appare lenta, frammentata, incapace di dare risposte definitive.

A tutto questo si aggiungono i problemi della gestione quotidiana. Negli ultimi tempi sono state segnalate situazioni difficili da accettare: auto e biciclette che circolano liberamente tra i viali, controlli praticamente assenti, una sbarra d’ingresso fuori uso che consente accessi senza alcuna regolamentazione.
C’è chi racconta di un ambiente che assomiglia più a un’area di passaggio che a un luogo sacro. Una situazione che manca di rispetto a chi si reca qui con discrezione e senso del luogo.


Abruzzo Sera è anche su Whatsapp.
Iscriviti al nostro canale per essere sempre aggiornato.

In primo piano

HIV: "In Abruzzo casi superiori a media nazionale"

Questo il quadro emerso nel corso del partecipato convegno nazionale “HIV clinical prAQtice", che si è tenuto sabato 10 ottobre presso il centro congressi dell’Ordine dei Medici, in via Giovanni Gronchi 16, nel capoluogo regionale.

12 Ott 2026
HIV: "In Abruzzo casi superiori a media nazionale"

Questo il quadro emerso nel corso del partecipato convegno nazionale “HIV clinical prAQtice", che si è tenuto sabato 10 ottobre presso il centro congressi dell’Ordine dei Medici, in via Giovanni Gronchi 16, nel capoluogo regionale.

12 Ott 2026
L’Aquila batte la Santegidiese 2-1 e resta in vetta. Andreucci: “Atteggiamento vincente”

La squadra di Andreucci consolida il primo posto nel Girone F, portandosi a 17 punti dopo sette giornate: cinque vittorie, due pareggi e nessuna sconfitta.

11 Ott 2026
Giornata nazionale per le vittime sul lavoro: in Abruzzo 7 morti nei primi 7 mesi del 2026

La sicurezza sul lavoro al centro della 76ª Giornata nazionale: in Abruzzo sette vittime, mentre l’Italia riflette su un’emergenza continua.

10 Ott 2026

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *