di Alessandro Tettamanti
“Qualche piccolo cambiamento e un po’ di entusiasmo” e’ ciò che il nuovo Mister rossoblù, Luigi Durastante, che martedì ha condotto il suo primo allenamento, vuole dare a quella L’Aquila che, lo scorso 6 aprile, ha perso malamente in casa contro la Vigor Senigallia.
Succeduto a Michele De Feudis, al mister aquilano, il quarto allenatore della stagione della squadra del capoluogo, spettano quattro gare terribili (play off esclusi), a partire dalla trasferta di Isernia, con una situazione da gestire evidentemente non facile: “I ragazzi hanno visto quattro mister quest’anno, qualcosa di raro nel calcio anche se può succedere, quindi io sono l’ultimo che vedranno questa stagione – dice come per calmare le acque -. Avrei sperato di cominciare contro una squadra meno in salute come l’Isernia che viene da tre vittorie, ma devo dire che ho trovato uno spogliatoio in salute e una squadra forte che ha raccolto meno di ciò che merita”.
Durastante non vuole stravolgere quanto “ben fatto da De Feudis“, ma vuole comunque inserire come dicevamo “qualche piccolo cambiamento”, in quanto e’ vero che anche lui e’ abituato al 4-3-3 ma “il vestito giusto da mettere alla squadra dipende dai giocatori che hai a disposizione”, afferma.
Il nuovo tecnico, che si dice “onorato di sedersi sulla panchina dell’Aquila”, lo ricordiamo, e’ stato il secondo sia di Epifani nel campionato vinto di Eccellenza, che di Cappellacci, nella rincorsa al Campobasso che ha visto sfumare di poco il primo posto l’anno scorso.
“Tutta la squadra deve sia difendere che attaccare” confida parlando ai giornalisti Durastante, che da Cappellacci e’ rimasto colpito per il gioco con la difesa molto alta.
Elementi questi che, insieme a quel “vestito fatto dalla caratteristiche dei giocatori”, potrebbero far propendere a un cambio di di modulo, dal 4-3-3 a un possibile 4-2-3-1 che consentirebbe di schierare insieme Banegas, Giampaolo e Belloni, certo con una formazione quindi molto offensiva.
Vederemo quale L’aquila scenderà in campo in terra molisana, soprauttto se maggiormente motivata dal cambio di allenatore o ancora scarica come vista nelle ultime partite.
Questo Durastante lo sa: dove dovrà più provare a incidere e’ nella testa dei giocatori. D’altronde si sà, e’ da li che parte tutto.
Le vibrazioni che il mister aquilano dà alla vigilia di questo nuovo inizio sembrano positive.
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