- di Alessandro Tettamanti
“Una squadra da prendere con le molle”. Mister Michele De Feudis definisce così il Castel Fidardo nella consueta conferenza stampa pre gara, ricordando che gli avversari “vengono da tre risultati utili consecutivi”.
Ciò nonostante De Feudis, che insieme al suo vice Vincenzio Lambertini ha avuto per la prima volta un’intera settimana di allenamenti con la squadra, sa bene che è necessario vincere e dichiara senza esitazioni: “Faremo di tutto per arrivare ai tre punti”.
Torna al Gran Sasso L’Aquila, dopo settimane di peripezie iniziate dal derby pareggiato ad Avezzano, passando per la prima sconfitta in casa con il Fossombrone, le dimissioni di Pagliari, l’arrivo con qualche mugugno di De Feudis, il duro pareggio di Ancona.
“Siamo fiduciosi – insiste il nuovo mister rossoblù – vogliamo sfruttare l ‘incitamento della gente, veniamo da una settimana importante, ho visto i ragazzi applicarsi”. Parole che vogliono essere anche da sprone per una tifoseria che sa essere dura nei giudizi, quanto calda. Un po’ come il clima di questi giorni fatto di aria rigida e sole che scalda.
Per “scaldare” l’ambiente ora serve chiaramente un segnale dal campo, che possa rimettere la stagione sui binari giusti e compattare, con la domenica successiva in cui L’Aquila sarà attesa a Senigallia.
Intanto De Feudis non sembra voglia cambiare modulo rispetto ad Ancona, utilizzando più o meno gli stessi interpreti. Mantini però, dopo l’infortunio alla spalla allo stadio Del Conero, non si è allenato e difficilmente sarà recuperabile.
In settimana dal Roma city è arrivato Christian Barberini, un centrocampista centrale, capace di dare delle geometrie alla squadra e che potrebbe essere utilizzato da subito, sollevando Del Pinto da un ruolo non suo.
“Barberini fisicamente sta bene – conferma De Feudis – ha giocato tutte le partite ed è stato accolto bene dai compagni, perché questo è un gruppo sano in cui non si ha nessun problema di adattamento”.
Una L’Aquila che con le sue qualità di palleggio deve completare però il suo adattamento a questo campionato, molto livellato e dal gioco non spumeggiante, fatto di falli e concretezza, in cui ad avere la meglio è chi ha più voglia di vincere.
“Quando non puoi usare il fioretto usi la sciabola – conferma De Feudis -, ad Ancona ci siamo adattati perché abbiamo perso dei palloni e poi ci siamo messi a lanciare dal fondo mostrando determinazione anche se risultando brutti nel fraseggio”. Adattamento, appunto, una cosa in cui il nuovo mister rossoblù differisce anche dal suo mentore (gli è stato più e più volte vice) Cappellacci, più integralista del gioco palla a terra.
La probabile formazione (4-3-3): Michielin, Brunetti (k), Alessandretti, Gueli, Di Santo, Zuccherato, Barberini (Giandonato), Del Pinto, Giannini, Banegas, Belloni
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