Il silenzio dei politici sull’isolamento dell’Aquilano: La galleria del Gran Sasso e le nuove sfide per la mobilità
L’Aquila si trova oggi ad affrontare una nuova e grave difficoltà: l’introduzione del senso unico alternato nella galleria del Gran Sasso, situata lungo l’autostrada A24. Questa decisione, resa necessaria dalle indagini geognostiche ordinate dal Commissario straordinario per la sicurezza del sistema idrico, Pierluigi Caputi, avrà un impatto notevole sulla mobilità e sull’isolamento della regione. Nella giornata di ieri, primo giornata di senso alternato, si sono registrati tempi di percorrenza tra l’Aquila e Teramo di oltre due ore e mezza.
La galleria, essenziale per i collegamenti tra Roma, L’Aquila e Teramo, sarà parzialmente chiusa per 45 giorni, con il traffico regolato da un impianto semaforico. Nonostante le rassicurazioni del gestore Strada dei Parchi sulla sicurezza della gestione del traffico, il primo giorno ha già evidenziato i problemi che erano facili da prevede con tempi di percorrenza triplicati rispetto al normale.
Questa situazione mette in luce un problema più profondo: l’isolamento della città dell’Aquila e dei suoi abitanti. La lentezza dei collegamenti stradali e le difficoltà di accesso alle zone circostanti possono compromettere non solo la vita quotidiana dei residenti, ma anche le attività economiche locali, già duramente colpite dagli anni del post-terremoto e dalle difficoltà ataviche del tessuto economico delle aree interne.
Il senso unico alternato limita ulteriormente la mobilità in un’area già vulnerabile.
In questo contesto, il silenzio dei politici locali e nazionali è inquietante. La mancanza di un chiaro impegno o di una dichiarazione pubblica a sostegno della città e delle misure per mitigare questi disagi è allarmante. Le autorità sembrano ignorare l’importanza di mantenere una comunicazione aperta e trasparente con i cittadini, lasciando la popolazione dell’Aquila a gestire da sola un ulteriore isolamento. È necessario interrogare il ministro delle infrastrutture, Matteo Salvini, su quali interventi intenda promuovere per garantire la mobilità e la sicurezza della zona.
Pur essendo le indagini necessarie per garantire la sicurezza idrica della regione, è fondamentale che le autorità considerino anche le esigenze di mobilità e accessibilità per evitare di aggravare un isolamento già percepito da molti. La sfida per L’Aquila non è solo quella di ripristinare la sicurezza, ma anche di garantire che la città rimanga connessa, viva e operativa. L’assenza di un dialogo proattivo da parte dei politici non fa che aumentare un senso di abbandono, proprio in un momento in cui la città avrebbe bisogno di maggiore sostegno e attenzione.
E’ urgente che i rappresentanti politici, e in particolare il ministro Salvini, si facciano avanti per affrontare e risolvere queste criticità, dimostrando concretamente la loro vicinanza ai cittadini e alle loro necessità. Solo così L’Aquila potrà superare questa ennesima sfida senza compromettere il suo futuro e il benessere dei suoi abitanti.
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