Rebels Chieti in Serie B: promozione tra sacrificio e passione

Rebels Chieti in Serie B: promozione tra sacrificio e passione
04 Set 2026

di Giulia Guaglione

Una famiglia, ma con alle spalle un’organizzazione solida e un progetto che guarda lontano. La Polisportiva Abruzzo Rugby Rebels Chieti ha presentato la squadra che affronterà il campionato di Serie B, raccontando non soltanto il valore di un traguardo sportivo, ma soprattutto il percorso di passione, lavoro e sacrificio che lo ha reso possibile.

A fare gli onori di casa è stato Marco Trivellone, allenatore e vicepresidente della società, che ha presentato i componenti dell’organizzazione e dello staff tecnico. Un momento partecipato anche dall’amministrazione comunale, che ha espresso soddisfazione per la promozione e attenzione verso una realtà sportiva sempre più importante per la città.

La Serie B, per i Rebels, non è un punto d’arrivo da esibire, ma il risultato di anni costruiti con dedizione. «Non mi nascondo dietro un dito, siamo stati ripescati. Ma io sono fiero», ha detto Trivellone, rivendicando il valore di una squadra che non ha mai smesso di lavorare, anche quando il campo ha restituito delusioni e batoste.

Durante la stagione di Serie C, i Rebels hanno dovuto misurarsi anche con una questione regolamentare che la società considera centrale. In alcune gare, le squadre avversarie hanno potuto schierare giocatori provenienti dalla Serie A: atleti con esperienza, preparazione e abitudine a un livello competitivo differente. Una possibilità prevista dalle regole FIR che, però, secondo il club teatino, ha finito per rendere meno omogeneo il confronto in campo.

Per una realtà che sceglie di costruire la propria squadra con i ragazzi cresciuti nel territorio, senza ricorrere a innesti di categoria superiore, affrontare avversari rafforzati in questo modo ha significato spesso partire con un divario importante. Risultati e sconfitte, quindi, non sempre hanno raccontato fino in fondo il valore del lavoro svolto dal gruppo.

Un tema che non viene posto come alibi, ma come uno degli ostacoli affrontati lungo la strada. Anzi, proprio la capacità di reagire alle delusioni e alle batoste, senza abbandonare il progetto né snaturare l’identità della squadra, è ciò che rende oggi la Serie B dei Rebels un traguardo ancora più significativo.

La Serie B riparte dal gruppo

Ed è proprio nella reazione alle difficoltà che i Rebels riconoscono la propria forza. «Lo sport per come lo intendiamo noi, è fatto per insegnare», è il messaggio emerso durante la presentazione. Non soltanto vincere, dunque, ma formare: dare a giovani e senior un ambiente in cui imparare responsabilità, rispetto, impegno e capacità di rialzarsi.

Il nuovo campionato nazionale porterà inevitabilmente costi, trasferte e responsabilità maggiori. La scelta della società, però, è chiara: niente mercato costruito a colpi di acquisti, ma fiducia nel gruppo che ha meritato questo salto di categoria. «Mi è stato chiesto più volte se compreremo giocatori. La risposta è no, lavoreremo con i ragazzi che si sono meritati la Serie B. Non solo per un fatto economico, ma perché credo in loro», ha sottolineato Trivellone.

In una provincia in cui il rugby continua spesso a ricevere un’attenzione minore rispetto ad altri sport, la promozione dei Rebels assume così un significato che va oltre la classifica. È la dimostrazione che un progetto radicato nel territorio, sostenuto da tecnici, dirigenti, famiglie, volontari e atleti, può crescere anche con risorse limitate. La Serie B sarà una sfida impegnativa, ma per Chieti rappresenta soprattutto l’occasione per riconoscere il valore di una società che, giorno dopo giorno, ha scelto di investire nelle persone prima ancora che nei risultati.


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