Archiviata la sosta, per il Pescara si apre una fase decisiva della stagione. Da lunedì 6 aprile inizierà infatti la volata finale: sei partite che valgono una stagione, sei vere e proprie finali in cui non sarà più possibile commettere errori.
In questo sprint, il fattore campo può diventare determinante. Se nelle trasferte la squadra non potrà contare sul sostegno diretto dei propri tifosi, nelle tre gare casalinghe sarà fondamentale trasformare lo stadio Adriatico in una spinta decisiva. È proprio su questo punto che si concentra l’appello dei sostenitori biancazzurri, che invitano tutta la città a stringersi attorno alla squadra, coinvolgendo amici, familiari e chiunque abbia a cuore questi colori.
Parallelamente, arriva anche un invito diretto alla società e al presidente Daniele Sebastiani: favorire una presenza massiccia allo stadio attraverso politiche di prezzi accessibili. Tra le proposte avanzate ci sono tariffe popolari come la curva a 5 euro, iniziative “porta un amico”, biglietti simbolici a 1 euro per gli under 18 e pacchetti dedicati alle famiglie.
Secondo i tifosi, rendere lo stadio più accessibile significherebbe creare un ambiente capace di trascinare la squadra verso la salvezza, un obiettivo che fino a poco tempo fa sembrava lontano ma che oggi è ancora alla portata.
A ribadire questo messaggio è anche Claudio Ferrante, presidente del Club Delfini Determinati, che sottolinea come, in assenza del supporto nelle trasferte, sarà necessario raddoppiare il tifo nelle gare interne. L’invito è chiaro: mobilitarsi, riempire gli spalti e sostenere la squadra fino all’ultimo secondo.
La salvezza passa anche dal calore del pubblico. E ora, più che mai, il Pescara ha bisogno del suo stadio.
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