di Fabio Pelini
Nella terza giornata del campionato interregionale di serie B girone F, il Nuovo Basket Aquilano è uscito sconfitto nella gara casalinga con la Carver Roma Cinecittà, in una partita all’ultimo respiro. 58-60 il punteggio finale, maturato dopo un match altalenante (14-21, 39-33, 50-50 i parziali), deciso sul suono della sirena.
E’ una sconfitta amara per L’Aquila che, dopo la battuta d’arresto di Ferentino, paga ancora una volta caro il black out nella terza frazione di gioco, dove i romani hanno dominato gran parte del tempo, ribaltando la gara con un parziale di 11-0 e consentendo alla squadra di coach Barilla di segnare il primo punto della frazione dopo oltre 7 minuti di gioco. Ma quel che ha davvero pesato nel computo complessivo della partita sono stati le tante, troppe imprecisioni sotto canestro, che hanno tenuto vivo fino alla fine un incontro che si poteva indirizzare diversamente, se solo si fosse mantenuta la lucidità necessaria nelle fasi topiche.
Che la Carver Roma Cinecittà fosse una squadra da prendere con le molle non era certo una novità. Collettivo solido, si è presentato al PalaAngeli con un cinismo impressionante nella prima frazione di gioco: sei triple a segno su altrettanti tentativi dalla distanza, e una difesa arcigna, capace di chiudere tutti gli spazi, raddoppiando sistematicamente la marcatura. Dal canto suo, a L’Aquila è mancato quel dinamismo che era stata la sua vera arma vincente nella prima uscita stagionale al PalaAngeli contro la Stella Ebk Roma.
La squadra aquilana si è poi scossa dal torpore di una gara forse troppo sentita con un secondo tempo ben giocato, dove le ottime percentuali al tiro e la determinazione nei rimbalzi hanno consentito ai biancoblù di andare a riposo con 6 lunghezze di vantaggio sui capitolini, che nel frattempo avevano subito l’espulsione per proteste del coach Marco Tretta.
La partita è scivolata via sull’alternanza dei rispettivi momenti up e down: se si esclude la partenza disastrosa del Nuovo Basket Aquilano nella terza frazione, tutto il match si è giocato punto su punto, in un clima di palpabile nervosismo, il cui effetto più evidente è stata la continua interruzione del gioco da parte arbitrale. Anche su questo aspetto, il mestiere dei capitolini, insieme a qualche fallo di troppo non sempre sanzionato, ha avuto un peso importante nell’esito finale dell’incontro.
Dopo tre giornate è presto per tracciare un bilancio. La grande prestazione della prima giornata non ha avuto seguito, se non a sprazzi, nella trasferta di Ferentino e nella gara odierna. Nella prima giornata non era mancato nulla: intensità, concentrazione, soluzioni di gioco efficaci e determinazione. E’ da lì che bisogna ripartire. Sembrerà banale, ma se si mancano canestri anche piuttosto semplici e non si catturano i rimbalzi, vincere le partite contro squadre esperte e affamate diventa complicato.
La squadra aquilana appare più competitiva rispetto alla stagione passata, su questo sembrano esserci pochi dubbi. Il roster è ben assortito e non mancano qualità e quantità. Ma – e le due sconfitte consecutive maturate negli ultimi quattro giorni lo testimoniano – è necessario trovare continuità nella concentrazione e lucidità sotto canestro. La squadra ha tutte le potenzialità per farlo e le prossime trasferte di Cagliari (il 13 ottobre) e Pescara (il 20 ottobre) saranno da questo punto di vista chiarificatrici.
Nuovo Basket Aquilano: Bologna, Compagnoni 7, Spasojevic 7, Nardecchia M., Bentivoglio, Nardecchia N., Vigori 5, Cucchiella, Di Paolo 11, Tuccella 16, Cecchi 12, Ferretti. All.: Barilla, Ass.: Di Sabbato, DT: Nardecchia P.
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