Fare bene in campionato, ma soprattutto accompagnare i ragazzi verso la prima squadra. È l’obiettivo della Juniores dell’Aquila, protagonista di un avvio positivo e al centro di un progetto che punta a dare continuità al lavoro del settore giovanile.
A illustrarne la direzione sono il direttore generale Luciano Di Giampaolo e il collaboratore e responsabile scouting Matteo Di Giovanni, insieme a Salvatore Di Giovanni, tornato a sostenere i colori rossoblù esclusivamente come sponsor attraverso Decar, concessionaria Ford, senza incarichi dirigenziali.
«Il risultato conta, ma vogliamo far crescere i ragazzi»
«Abbiamo allestito una squadra importante perché ci teniamo a fare bene. La classifica conta, ma il nostro obiettivo principale è essere utili alla prima squadra, cercando di portare uno o due ragazzi a farne parte il prossimo anno», spiegano Di Giampaolo e Matteo Di Giovanni insieme allo sponsor Salvatore Di Giovanni.
Un percorso che passa dal rinnovamento della rosa e dal lavoro quotidiano. Il gruppo raccoglie soprattutto giovani del territorio aquilano, affiancati da ragazzi arrivati da altre realtà.
«Abbiamo cercato di migliorare la squadra: se ci saremo riusciti lo dirà il tempo. Vogliamo disputare un ottimo campionato, ma soprattutto far emergere qualche ragazzo che, in un futuro vicino, possa vestire la maglia della prima squadra».
Le tre vittorie e il pareggio nelle prime quattro giornate rappresentano un buon punto di partenza. L’ambizione è dare seguito ai risultati senza perdere di vista la funzione formativa della Juniores.
Un collegamento diretto con la prima squadra
Nel progetto, il rapporto tra i due gruppi occupa un posto centrale.
«C’è collaborazione totale tra lo staff tecnico della prima squadra e quello della Juniores. Alcuni dei nostri ragazzi si allenano con la prima squadra e poi giocano con noi e viceversa. Quando c’è bisogno, mettiamo a disposizione i giovani».
Una prospettiva che può portare benefici anche alla società: valorizzare un calciatore cresciuto nel proprio vivaio significa costruire una risorsa sportiva e contenere i costi del ricorso al mercato.
«Il settore giovanile deve preparare i ragazzi ad arrivare in prima squadra, o anche più in alto. Più ne arrivano, più siamo contenti. È un discorso che vale per L’Aquila come per tutte le società».
Salvatore Di Giovanni: «Ho ritrovato un ambiente più sereno»
Per Salvatore Di Giovanni, il sostegno alla Juniores rinnova un legame personale con la città e con il calcio rossoblù. Il suo contributo è quello dello sponsor; la responsabilità operativa del progetto resta al direttore generale Di Giampaolo e al collaboratore e responsabile dello scouting, Matteo Di Giovanni.
«Mi hanno richiamato e ho dato volentieri una mano. All’Aquila ho anche un’attività, la concessionaria Ford Decar», racconta Salvatore Di Giovanni, che alle spalle ha una lunga esperienza nel mondo del pallone. «Faccio calcio da oltre vent’anni, sempre da presidente».
Al ritorno ha trovato una realtà diversa: «Ho visto miglioramenti dal punto di vista organizzativo e dell’approccio mediatico. La società mi sembra unita e tranquilla. Ho ritrovato un ambiente molto più sereno».
Da spettatore ha seguito anche la prima squadra, compreso il derby con il Teramo.
«Una grande partita. Ho visto una squadra cattiva, che sa il fatto suo. In una gara così importante si è vista la differenza nell’approccio: L’Aquila ha meritato nettamente di vincere».
Un entusiasmo che oggi si traduce nel sostegno al settore giovanile, con un traguardo condiviso: vedere sempre più ragazzi della Juniores affacciarsi alla prima squadra.
AT
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