Capolavoro del Nuovo Basket Aquilano, vittoria da incorniciare con Avellino (88-76)

Capolavoro del Nuovo Basket Aquilano, vittoria da incorniciare con Avellino (88-76)
12 Gen 2026
di Fabio Pelini
Chi questa sera ha assistito alla gara tra il Nuovo Basket Aquilano e la Felice Scandone Avellino siamo certi che non la dimenticherà facilmente. Sì, perché quella disputata al PalaAngeli è stata una partita senza pause, con tanta qualità e quantità, che alla fine ha premiato la squadra che ha messo sul parquet tutto quello che aveva e che poteva. Anche in altre occasioni il team aquilano ce l’aveva messa tutta per portare a casa la posta in palio; ma stasera ha fatto quel qualcosa in più, che consente di archiviare e tramandare nell’album dei ricordi quella che non è esagerato definire “la partita perfetta”, o più prosaicamente la migliore prestazione della stagione.
La cronaca della quindicesima giornata di B interregionale della Conference Sud Division E, porta dunque sugli scudi il Nuovo Basket Aquilano, che ha superato la Scandone Avellino con il punteggio di 88-76 (23-26, 39-41, 68-50 i progressivi del match).
Eppure, di fronte ai biancoblù di coach Federico D’Addio non c’erano gli ultimi arrivati, ma una squadra completa in ogni reparto e dal grande blasone, erede del team che inanellò 19 campionati consecutivi nella massima serie (dal 2000 al 2019) e conquistò la Coppa Italia nel 2008 contro la Virtus Bologna. Poi, la discesa agli inferi, con una serie di traversie, tra cui il fallimento del 2021, fino ad arrivare ad oggi: squadra ricca di giocatori di categoria superiore che, c’è da giurarsi, si giocherà fino in fondo tutte le chance per risalire in B1.
Oggi però ha avuto la sfortuna di incappare in una squadra, quella abruzzese, che non ha sbagliato praticamente niente: sempre concentrata, micidiale nel tiro dall’arco, ma anche stratosferica in quella fase difensiva che tante volte ha rappresentato il suo tallone d’Achille, determinando sconfitte che si sarebbero potute tranquillamente evitare.
La partita è stata in sostanziale equilibrio nei primi venti minuti di gioco, quando i due quintetti si sono studiati, mantenendo un ritmo molto alto, in un palazzetto infiammato dal tifo organizzato dei campani che ha trasformato la gara in una vera corrida. Sembrava dovesse essere la classica partita pronta a scappare di mano alla squadra di D’Addio non appena gli avversari avessero avuto l’occasione per un break. E invece, al rientro dagli spogliatoi, si è visto un grande Nuovo Basket Aquilano, capace di scavare un solco sempre più marcato e imponendo un impressionante 26-9, grazie ad un tambureggiante forcing offensivo, condito da una fase difensiva attenta ed efficace, con Kurt Cassar padrone dei rimbalzi (ben 11 quelli catturati dal cestista italo-maltese, oltre ai 22 punti di score).
La squadra di D’Addio ha continuato a spingere con efficacia per l’intera terza frazione di gioco e, in un clima fattosi incandescente, non ha smesso di fabbricare punti ed emozioni, allargando il divario con Avellino, che non riusciva a cambiare l’inerzia della gara, complici i troppi errori. Il terzo quarto si è chiuso con un +18 (68-50) che ha fatto stropicciare gli occhi ai sostenitori aquilani, ormai incontenibili nell’entusiasmo. Una terza frazione in cui tutto è andato per il verso giusto: tiri, rimbalzi, errori degli avversari.
Tutto, come in un copione già scritto.
Nell’ultimo quarto Avellino ha dimostrato un atteggiamento da grande squadra: nonostante il divario importate, i campani hanno cominciato gli ultimi dieci minuti con grande intensità, trasmettendo la convinzione di poter ribaltare il punteggio. Ma anche in quel frangente delicato, con l’orgoglio di giocatori come Beck, Vitale, Duranti a suonare la carica ai lupi, L’Aquila non si è mai disunita e, anzi, ha dato prova di grande lucidità nella gestione del vantaggio accumulato. La partita si è chiusa così, con il pubblico in visibilio per una una squadra che oggi ha dato compiutezza a due teoremi che in molti sostengono dall’inizio del torneo: il primo è che questi ragazzi possono vincere con chiunque; il secondo, strettamente legato al primo, è che questa squadra deve credere nelle sue qualità e di riflesso nella possibilità di raggiungere i playoff.
Intanto, squadra e tifosi si godono le endorfine generate dalla vittoria, che permette ai ragazzi del presidente Roberto Nardecchia di chiudere il girone di andata a quota 12 punti, agganciando Cagliari. Domenica prossima sarà già girone di ritorno e andrà in scena un altro match da non perdere: ancora al PalaAngeli, arriverà l’Angri, a quota 18 in classifica proprio come Scandone. Negli sguardi entusiasti e commossi del fine gara, è sembrata aleggiare tra i tifosi più che una domanda, qualcosa che assomiglia alla speranza di chi sogna che il meglio debba ancora venire.
Nuovo Basket Aquilano – Scandone Avellino 88-76 (23-26, 39-41, 68-50)
L’AQUILA: Ronca 17, Bologna ne, Compagnoni 7, Di Paolo ne, Ianuale 6, Nardecchia 11, Santomaggio ne, Ciccarelli ne, Cecchi 8, Cassar 22, Rita, Tuccella 17.
All.: D’Addio, Ass.: Di Sabbato, DT: Nardecchia P.

AVELLINO: Scanzi 3, Piazza, Cioppa 2, Cantone, Ragusa 5, Quarisa 6, Iannicelli, Duranti 18, Stefanini 8, Beck 20, Vitale 14. All.: Dell’Imperio


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