L’attesa era febbrile e il responso del botteghino non ha tradito le aspettative: con 6.600 spettatori (dato ufficiale che sfiora le 6.604 presenze totali), il derby tra Teramo e Giulianova di ieri, 18 gennaio 2026, entra ufficialmente nella storia del calcio regionale. Al “Bonolis” è caduto un record che resisteva dal lontano 1° aprile 1984, quando al vecchio Comunale si registrarono 5.784 paganti. Il “Bonolis” si è presentato con l’abito delle grandi occasioni, offrendo un colpo d’occhio che poco ha a che fare con la Serie D. I 6.600 spettatori testimoniano la vitalità e l’attaccamento viscerale delle due piazze: da una parte la marea biancorossa a spingere il Teramo di Pomante, dall’altra l’orgoglio giallorosso che ha gremito il settore ospiti in ogni ordine di posto. Un segnale forte per tutto il movimento calcistico abruzzese.
Nonostante la spinta incessante del pubblico, la sfida è terminata in parità (1-1). Al vantaggio iniziale del Teramo firmato da Sereni, che ha fatto esplodere la tribuna centrale e la curva di casa, ha risposto nella ripresa la formazione giuliese che pareggia con un rigore trasformato da Martiniello. Un pareggio sostanzialmente giusto che però rallenta la corsa dei biancorossi verso la vetta, lasciando intatto il fascino di una rivalità che si conferma il vero motore sportivo della provincia. Notevole la gestione dell’evento: nonostante l’afflusso record e la storica rivalità, la giornata è trascorsa senza criticità rilevanti, se si esclude un petardo esploso a poca distanza dal portiere giallorosso Negro che rimane stordito per qualche secondo, grazie al massiccio spiegamento di forze dell’ordine e alla maturità delle tifoserie.
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