Dopo aver dominato il primo tempo (chiuso 26 a 8) i rossoneri di Ciampa e Tremante perdono il filo del gioco nel secondo tempo e soprattutto perdono una partita che sembrava già portata a casa.
Pronti via ed al 4’ il Paganica è già in meta con Zugaro (meta non trasformata da Cialente).
Al 10’ è Belsito a violare la linea di metà gialloblu per il 12 a 0 (dopo la trasformazione di capitan Cialente).
Il Paganica è padrone del campo, Cortesi in touche domina, così come la mischia rossonera.
La meta romana al 15’ sembra più un fatto isolato che una reale risposta al Paganica.
Ed infatti, prima dell’intervallo, i rossoneri macinano ancora gioco e vanno in meta ancora con Zugaro e con Kilasonia lanciato in mezzo ai pali dalla stessa ala rossonera.
Al duplice fischio il Paganica è avanti 26 a 8, ha fatto le quattro mete per il punto di bonus e nulla lascia presagire quella che accade nei secondi 40 minuti.
Al primo minuto del secondo tempo una palla vagante in area di meta rossonera trova le mani di un giocatore gialloblu che la schiaccia e porta il risultato sul 15 a 26.
La meta trovata per caso e, dobbiamo dirlo, un arbitraggio a senso unico nei punti d’incontro, fa sì che la Roma diventi padrona del campo e del pallone. Al quarto d’ora i coach rossoneri provano a dare una scossa alla partita mettendo quattro nuovi giocatori in campo: Travaglia, Anitori, Paolini e Alessandro Liberatore ma il giallo a Turavani e la gestione a senso unico dei punti d’incontro da parte del Sig. Pellicanó fanno sì che per il Paganica non ci sia più modo di risalire il campo ed è anzi la US Roma ad impattare il punteggio sul 26 pari al 24mo.
Ancora un giallo per i rossoneri al 27mo (Belsito) fa sì che la Roma approfitti della superiorità per piazzare al 29mo la meta del definitivo 31 a 26.
La partita si conclude con il Paganica in attacco, con almeno due minuti di anticipo sui cronometri di tutti i presenti e con un chiaro crollo da parte laziale di una mal avanzante a cinque metri dalla linea di metà gialloblù.
Coach Ciampa: “Non voglio dare alibi ai miei giocatori che hanno certamente perso lucidità e si sono innervositi oltremodo, ma diventa veramente difficile giocare con un arbitraggio che ti fischia tutto contro nei punti d’incontro. Se avevamo palla noi e ci placcavano ci fischiava il tenuto, quando eravamo noi a placcare veniva sanzionato il not releasing da parte del placcatore. Ad un certo punto i miei ragazzi hanno quasi smesso di intervenire sui punti d’incontro perché non sapevano più cosa fare per non prendere punizione contro.”
Nonostante tutto il Paganica torna dall’ultima trasferta dell’anno con due punti frutto di entrambi i bonus e sale a 34 punti in classifica.
Domenica prossima i rossoneri saranno arbitri della vittoria del campionato in quanto riceveranno allo Iovenitti i Cavalieri Prato secondi in classifica ad un solo punto dal Civitavecchia.
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