Vasto, il MOIGE a scuola contro il disagio giovanile

Vasto, il MOIGE a scuola contro il disagio giovanile
22 Ott 2026

Il disagio psicologico tra gli adolescenti è una sfida sempre più urgente, che richiede ascolto, prevenzione e una rete di supporto capace di coinvolgere scuole, famiglie e istituzioni. Per promuovere il benessere dei giovani arriva a Vasto il progetto nazionale “So.Starti Accanto”, promosso dal MOIGE, il Movimento Italiano Genitori.

Venerdì 23 ottobre, alle 9:30, il centro mobile di prevenzione farà tappa al Polo Liceale Statale “Raffaele Mattioli”, nell’ambito di un tour nazionale che prevede 40 appuntamenti in tutta Italia. L’iniziativa punta a sensibilizzare i ragazzi sui temi del disagio psicologico, delle dipendenze e della prevenzione, offrendo strumenti per riconoscere le situazioni di difficoltà e chiedere aiuto.

Dalle 10 alle 13 sono previste tre sessioni formative, della durata di 50 minuti ciascuna, condotte dalle psicologhe della task force MOIGE Antonella Silletti e Sara Valente.

Agli incontri parteciperà anche il tenente Arcangelo Silecchia, comandante della Compagnia dei Carabinieri di Vasto, che porterà l’esperienza dell’Arma sui temi della legalità, della prevenzione e della responsabilità. La presenza dei militari rientra nel protocollo d’intesa tra MOIGE e Carabinieri, finalizzato a rafforzare le attività di informazione e formazione nelle scuole coinvolte.

Disagio psicologico e dipendenze: i dati dell’emergenza

Il progetto nasce in un contesto caratterizzato da crescenti preoccupazioni per la salute psicologica delle nuove generazioni. Secondo i dati riportati dal MOIGE nel comunicato, il disagio grave tra gli adolescenti sarebbe passato dal 13,1% al 16% dopo la pandemia, mentre il 49,4% dei giovani tra i 18 e i 25 anni convivrebbe quotidianamente con ansia e depressione, secondo una rilevazione del Censis citata dall’organizzazione.

Preoccupano anche le dipendenze: la rete FICT avrebbe registrato un aumento del 15% dei casi patologici in un anno, con una crescita del 25,7% per l’alcol e del 60% per il gioco d’azzardo patologico rispetto al 2020. A questi fenomeni si aggiungono i rischi legati all’uso dei social media e il consumo regolare di sostanze psicoattive tra i giovani.

Un ostacolo significativo resta la difficoltà a chiedere aiuto, spesso legata alla paura del giudizio o alle barriere economiche. È su questo fronte che “So.Starti Accanto” intende intervenire, favorendo l’emersione precoce del disagio e facilitando l’accesso ai servizi di supporto.

Scuola, centro mobile e sportello digitale: i tre pilastri del progetto

Il programma adotta un approccio integrato, che mette in relazione dimensione psicologica, sociale ed educativa. Le attività si articolano in tre ambiti principali.

Il primo riguarda la scuola: in 110 istituti secondari italiani, docenti e studenti saranno coinvolti in percorsi formativi per riconoscere i segnali di difficoltà e attivare tempestivamente le risorse disponibili. L’obiettivo è trasformare la comunità scolastica in un presidio di prevenzione e benessere.

Il secondo è il Centro Mobile di Prevenzione, che attraverserà l’Italia con 40 tappe per portare alle comunità attività di sensibilizzazione, consulenze e orientamento, con particolare attenzione alle famiglie che incontrano difficoltà nell’accedere ai servizi.

Il terzo pilastro è rappresentato dallo sportello digitale, con servizi di ascolto online e messaggistica gestiti da professionisti qualificati, pensati per offrire ai giovani canali di contatto accessibili e vicini alle loro abitudini quotidiane.

Una rete di partner per sostenere i giovani

Il progetto coinvolge una rete di organizzazioni con competenze in ambito clinico, sociale, educativo e digitale. Tra i partner figurano Fondazione Longevitas ETS, Associazione Articolo 26 APS, OPES Comitato Provinciale Firenze APS, Aladino ODV, Associazione Familiare Laurento APS, APS Formiamoci e Nati Nel Metaverso APS.

«Questi dati non sono semplici statistiche: sono volti, famiglie, classi scolastiche. Come genitori e come società non possiamo voltarci dall’altra parte», dichiara Antonio Affinita, direttore generale del MOIGE. «So.Starti Accanto nasce per costruire una comunità che sappia vedere, ascoltare e agire prima che sia troppo tardi».

L’obiettivo, spiega Affinita, è costruire un modello di welfare giovanile replicabile, capace di andare oltre la gestione delle emergenze e rendere il benessere delle nuove generazioni una responsabilità condivisa.

L’iniziativa è finanziata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ai sensi dell’articolo 72 del decreto legislativo 117/2017, e sostenuta dal Fondo di Beneficenza ed Opere di Carattere Sociale e Culturale di Intesa Sanpaolo.


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