Il Sindaco in tenda per l’ospedale: perché la battaglia di Isernia riguarda da vicino la sanità abruzzese

Il Sindaco in tenda per l’ospedale: perché la battaglia di Isernia riguarda da vicino la sanità abruzzese
28 Dic 2025

Red

La protesta per il diritto alla salute si sposta sul marciapiede, assumendo i contorni di una resistenza civile che scuote le istituzioni del Centro Italia. Piero Castrataro, sindaco di Isernia, ha scelto di passare la notte all’interno di una piccola tenda montata proprio davanti all’ingresso dell’ospedale “Veneziale”. Un gesto simbolico ma di estrema concretezza, volto a denunciare lo svuotamento progressivo di un presidio sanitario che negli anni è stato privato di reparti vitali e che oggi si trova sull’orlo di un collasso funzionale definitivo.

Al centro della mobilitazione c’è il rischio imminente di perdere i servizi essenziali di cura e assistenza, una minaccia alimentata dai continui tagli alla spesa pubblica e da una carenza di personale medico che ha assunto i tratti di una vera emergenza nazionale. Nel piccolo Molise, questa criticità tocca vertici drammatici: il ricorso a professionisti provenienti dal Venezuela e da Cuba, pur rappresentando un tentativo di arginare il vuoto negli organici, si sta rivelando una soluzione parziale e insufficiente a garantire la stabilità di un sistema ormai logoro.

La battaglia di Castrataro non parla solo alla comunità molisana, ma interroga direttamente anche la politica abruzzese e le dinamiche sociali delle nostre aree interne, dove il diritto costituzionale alla salute appare sempre più subordinato a logiche di bilancio. Il presidio davanti al Veneziale diventa così lo specchio di una sofferenza territoriale diffusa, un tema che merita un’analisi profonda anche nelle sedi del dibattito politico e sociale che la nostra testata segue quotidianamente. La tenda del primo cittadino resta lì, a ricordare che senza presidi sanitari efficienti non può esserci futuro per le comunità locali.


Abruzzo Sera è anche su Whatsapp.
Iscriviti al nostro canale per essere sempre aggiornato.

In primo piano

732esima Perdonanza Celestiniana, serata inaugurale davanti a 7mila persone

Con l’accensione del Tripode della Pace, il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi ha ufficialmente dato avvio alle celebrazioni. La serata di apertura è proseguita al Teatro del Perdono davanti la Basilica di Santa Maria di Collemaggio con musicisti, artisti e attori protagonisti dell’evento dal titolo “La forza del Perdono”.

24 Ago 2026

L'Aquila città ciclabile? Tra parole e fatti il confronto con altre realtà abruzzesi e italiane

Prima puntata dell'inchiesta di Marianna Gianforte sulla ciclabilità a L'Aquila. Dove la distanza tra le parole e i fatti è ancora enorme. Mentre a poche decine di chilometri è da poco attiva la ‘Ciclovia dell'Appennino teramano’, un itinerario cicloturistico ad anello di 362 chilometri nato dal lavoro del Gal Gran Sasso Laga, che tra le montagne e le colline della provincia di Teramo attraversa i percorsi della transumanza.

20 Ago 2026
732esima Perdonanza Celestiniana, serata inaugurale davanti a 7mila persone

Con l’accensione del Tripode della Pace, il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi ha ufficialmente dato avvio alle celebrazioni. La serata di apertura è proseguita al Teatro del Perdono davanti la Basilica di Santa Maria di Collemaggio con musicisti, artisti e attori protagonisti dell’evento dal titolo “La forza del Perdono”.

24 Ago 2026
L'Aquila città ciclabile? Tra parole e fatti il confronto con altre realtà abruzzesi e italiane

Prima puntata dell'inchiesta di Marianna Gianforte sulla ciclabilità a L'Aquila. Dove la distanza tra le parole e i fatti è ancora enorme. Mentre a poche decine di chilometri è da poco attiva la ‘Ciclovia dell'Appennino teramano’, un itinerario cicloturistico ad anello di 362 chilometri nato dal lavoro del Gal Gran Sasso Laga, che tra le montagne e le colline della provincia di Teramo attraversa i percorsi della transumanza.

20 Ago 2026
Incendi in Abruzzo, dopo le fiamme resta il nodo della prevenzione: il caso L’Aquila riapre il dossier

Incendi in Abruzzo, dalle emergenze di Roio e Bagno al Morrone torna al centro il tema della prevenzione. Paolo Romano denuncia criticità nella Protezione Civile comunale dell’Aquila e chiede il coinvolgimento di uffici e volontari nell’aggiornamento del Piano.

di Alessandra Prospero 20 Ago 2026

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *