La ASL di Pescara protagonista in Senato nel percorso istituzionale sulla gestione in ospedalizzazione diurna (DH) della cirrosi epatica e delle sue complicanze nell’ambito del rafforzamento dell’integrazione ospedale-territorio come asse prioritario della programmazione sanitaria in coerenza con il DM 77/2022.
Il 26 febbraio 2026 il Dr. Pierluigi Cacciatore, Responsabile UOSD DH Medico del Dipartimento delle Medicine della ASL di Pescara, è stato invitato ad un tavolo tecnico di lavoro presso il Senato della Repubblica nell’ambito dell’iniziativa promossa dal Senatore Guido Quintino Liris, dedicata alla prevenzione secondaria, alla sostenibilità e al valore delle cure nella gestione della patologia.
L’incontro, terzo appuntamento di un percorso istituzionale sulla cirrosi epatica e sull’encefalopatia epatica, si è svolto presso il Senato della Repubblica ed è stato moderato dalla Dott.ssa Mariangela Prada, General Manager di Intexo Società Benefit. Al tavolo di lavoro hanno preso parte esponenti istituzionali di Camera e Senato, esperti di farmaco-economia, rappresentanti delle Associazioni dei pazienti e delle società scientifiche di riferimento.
Il contributo del Dr. Cacciatore, richiesto in ragione della consolidata esperienza clinica maturata sul campo, ha offerto una lettura operativa su come gestire, in tal contesto, la cirrosi epatica e le sue complicanze in ospedalizzazione diurna (DH), un modello organizzativo intermedio tra il ricovero ordinario per acuti e la presa in carico territoriale in grado di gestire problematiche acute, subacute e croniche non diversamente trattabili sul territorio e supportando le deospedalizzazioni precoci. Un modello organizzativo in grado quindi di contribuire fattivamente alla riduzione di ricoveri impropri, alla riduzione dei ricoveri ripetuti, alla riduzione della degenza media e garantendo un miglioramento della qualità della vita dei pz nel percorso di presa in carico attraverso un’intensità di cura sovrapponibile a quella di un ricovero ordinario in modo costo-beneficiale e costo-efficace. In particolare, l’intervento ha posto l’attenzione sull’importanza del follow up tempestivo, sulla corretta stratificazione dei pazienti più fragili e sul ruolo organizzativo della Ospedalizzazione diurna (DH) anche nella formazione dei caregiver.
Nel corso dei lavori sono stati rivolti al professionista della ASL di Pescara numerosi apprezzamenti per il taglio concreto e orientato ai risultati del suo intervento, che ha valorizzato modelli di presa in carico integrata e multidisciplinare coerenti con le strategie di appropriatezza e sostenibilità del sistema sanitario.
«La gestione delle problematiche croniche come la cirrosi e le sue complicanze così come le altre problematiche internistiche acute e sub-acute, richiedono un modello organizzativo strutturato e integrato ed intensificato nella presa in carico», ha dichiarato il Dr. Cacciatore. «L’intensificazione della presa in carico in tale setting di pazienti non è solo un obiettivo clinico, ma una scelta strategica per garantire continuità assistenziale, ridurre le riacutizzazioni e migliorare la loro qualità di vita. L’Ospedalizzazione diurna (DH) rappresenta un modello organizzativo essenziale nell’interazione ospedale – territorio, capace di garantire un’intensità di cura e di diagnosi sovrapponibile a quella di un ricovero ordinario garantendo un miglioramento della qualità di vita dei pazienti, una costo-beneficialità ed una costo efficacia attraverso una riduzione dei ricoveri ripetuti ed impropri con riduzione della pressione sul Pronto Soccorso e sui reparti per acuti. »
La partecipazione del Dr. Cacciatore rappresenta un riconoscimento istituzionale per la qualità dell’attività clinica e organizzativa sviluppata dall’Azienda sanitaria pescarese e conferma il contributo che la ASL di Pescara è in grado di offrire anche nei contesti nazionali di confronto sulle politiche sanitarie.
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